Inglese Primaria Prima

IL PALEOLITICO Con il termine Paleolitico viene - Prima Primaria | Scheda Didattica

IL PALEOLITICO Con il termine Paleolitico viene chiamato il periodo che va dall'età dei più antichi manufatti finora ritrovati (3,3 milioni di anni fa) alla fine dell'ultima glaciazione (circa 10 000 anni fa). Paleolitico significa "età della pietra antica", perché per tutta la sua durata gli antenati degli esseri umani realizzarono strumenti a partire dalla pietra. Le pietre venivano scheggiate in modo grossolano: per questo il Paleolitico è chiamato anche "età della pietra scheggiata". Le studiose e gli studiosi distinguono tra: Paleolitico inferiore (da 3,3 milioni di anni fa a 250 000 anni fa); Paleolitico medio (da 250 000 anni fa a 40 000 anni fa); Paleolitico superiore (da 40 000 anni fa a 10 000 anni fa). Nel Paleolitico gli abitanti della Terra erano molti meno rispetto a oggi ma convivevano diverse specie di Homo. E ogni tanto ne viene scoperta una nuova! IL PALEOLITICO INFERIORE Nel Paleolitico inferiore ci furono fondamentali cambiamenti: tra gli ominini, a partire dall'Australopiteco, si è evoluto il genere Homo, che si avvicina molto all'essere umano per come oggi lo conosciamo. Gli ominini per affrontare la vita quotidiana si organizzavano in piccoli gruppi ed erano nomadi, cioè continuavano a spostarsi in cerca di cibo. Si cibavano quindi di ciò che trovavano: principalmente di quello che raccoglievano (erbe, frutti, bacche, miele) e degli animali che riuscivano a cacciare o che trovavano già morti per altre cause. In quei tempi c'era un maggiore equilibrio tra ominini e altre specie animali: i nostri antenati e le nostre antenate non erano ancora una specie predominante nel mondo. Oggi, invece, gli esseri umani impongono grandi trasformazioni all'ambiente in cui vivono e il loro stile di vita alle altre specie viventi. HOMO HABILIS Gli oggetti che si sono conservati dal Paleolitico inferiore sono soprattutto litici, cioè realizzati in pietra, ma probabilmente questi non sono gli unici utensili che vennero fabbricati dalle mani capaci di Homo habilis. Infatti molti arnesi costruiti con materiali deperibili, cioe che si distruggono con il passare del tempo, come il legno o altre sostanze organiche, non sono sopravvissuti fino a noi. Studiose e studiosi pensano, per esempio, che le nostre antenate e i nostri antenati usassero piccoli bastoni per aiutarsi a estrarre le radici e che, quando hanno cominciato a cibarsi di carne, avessero a disposizione ossa di animali uccisi, utili per colpire o rompere. Gli strumenti litici del Paleolitico inferiore che possiamo osservare nei musei sono chopper 1 , come quello di Olduvai, raschiatoi 2, che hanno un lato piatto per raschiare la pelle, e denticolati 3, che presentano un lato con piccoli "denti" e che avevano varie funzioni (per esempio tagliare). Questi utensili sono soprattutto in selce e venivano realizzati utilizzando una pietra più dura per scheggiarli. Fossili di Homo habilis sono stati ritrovati soltanto in Africa orientale e meridionale. Nella cartina i punti verdi indicano i siti dei ritrovamenti. Dalla grandezza delle ossa ritrovate si capisce che Homo habilis era molto più piccolo di una donna o di un uomo moderni. Pesava circa 40 chili ed era molto più basso di statura. I PRIMI PASSI DELL'UMANITÀ CARTA D'IDENTITÀ Impronte fossili di Homo erectus. Risalgono a 800000 anni fa. LA SCOPERTA Sono state scoperte in Eritrea (Africa) da un gruppo di studiose e studiosi italiani ed eritrei nel 2016. QUALI INFORMAZIONI FORNISCE Queste impronte sono state impresse su un terreno fangoso, si sono indurite e poi sono state ricoperte da materiali che le hanno protette: sono impronte fossili molto rare perché queste condizioni non si verificano spesso. Questa "camminata" appartiene a un esemplare di Homo erectus. Lo studio delle impronte ci dice che i suoi piedi presentano molte somiglianze con i nostri, per cui possiamo immaginare che fosse abile nella camminata e nella corsa su due gambe. Homo erectus non fu la prima specie a camminare in posizione eretta ma sicuramente la usava come posizione prevalente. HOMO ERECTUS E HOMO ERGASTER La specie Homo erectus è chiamata così perché, fino a qualche tempo fa, si pensava fosse stata la prima a camminare in posizione eretta. In realtà anche le sue antenate e i suoi antenati, come gli Australopitechi, sapevano spostarsi su due zampe, ma lo facevano solo in alcuni casi. È una specie più evoluta di Australopithecus e di Homo habilis, perché aveva una maggiore possibilità di usare le mani e il cervello un po' più sviluppato. La specie erectus realizzava e utilizzava il bifacciale (o amigdala, che significa "mandorla", per la sua forma). Si tratta di uno strumento più evoluto del chopper perché la pietra era lavorata su due lati e poteva essere utilizzata per estrarre radici, macellare carne e tagliare pelli, ma si continuava a usare anche il chopper. Scoperte più recenti hanno individuato un'altra specie, Homo ergaster, con caratteristiche simili a Homo erectus. Alcune teorie dicono che erectus fosse diffuso in Africa ed ergaster in Asia e che erectus sia un'evoluzione di ergaster. È la prima volta che sentiamo parlare di Asia. Infatti solo quando questi ominini furono capaci di muoversi con più facilità , si spostarono dall'Africa in Asia e poi verso I'Europa, come puoi vedere dalla cartina. Non conosciamo al momento le ragioni di questo spostamento; forse avvenne per la necessità di trovare cibo. LA VITA NEI PICCOLI GRUPPI Le nostre antenate e i nostri antenati erano nomadi: si spostavano cioè in cerca di cibo. Ma cosa mangiavano i primi ominini? Si cibavano principalmente di quello che riuscivano a raccogliere e di piccoli animali. La raccolta, a differenza della caccia, garantiva sempre di mettere qualcosa sotto i denti e non prevedeva grandi rischi. Non esistevano armi da lancio e la lotta con un animale poteva essere pericolosa! Erbe, radici e bacche componevano gran parte della dieta del Paleolitico. Maschi e femmine cacciavano piccoli animali, pescavano e raccoglievano miele e termiti. Con una dieta così varia era difficile ammalarsi o restare senza cibo. Gli ominini si dovevano spostare molto spesso, quindi non potevano fare molti figli, perche sarebbe stato difficile portare con se un gruppo numeroso di cuccioli. Questo perché i cuccioli non potevano più aggrapparsi da soli agli adulti, come quando si camminava su quattro zampe e c'erano molti peli sul corpo. Infatti, i nostri antenati e le nostre antenate continuavano nel tempo a perdere pelo per adattarsi all'ambiente: nel clima caldo della savana era importante che la pelle potesse traspirare. Il gruppo si prendeva cura degli anziani, che erano tenuti in grande considerazione perché possedevano le conoscenze necessarie alla sopravvivenza. IL FUOCO Le tracce trovate con le ricerche archeologiche mostrano che maschi e femmine della specie Erectus conobbero e sperimentarono l'uso del fuoco. Cenere, carbone e ossa bruciate sono stati trovati vicino a resti di Erectus. Probabilmente questi ominini prima osservarono piccoli incendi naturali, provocati per esempio dalla caduta di un fulmine; poi impararono a conservare il fuoco e infine ad accenderlo. Questa scoperta modificò moltissimo la vita delle piccole comunita. La possibilita di cuocere la carne permetteva di distruggere i batteri che conteneva e di ammalarsi di meno. Mangiare carne cotta anziché cruda modificò la dentatura e la struttura del cranio e permise forse di cibarsi di carni che fino a quel momento era impossibile mangiare. Il fuoco consentiva di scaldarsi e quindi di vivere in zone più fredde e permetteva di tenere lontani gli animai feroci. Inoltre, il fuoco acceso era un punto attorno al quale riunirsi e favoriva lo sviluppo della comunicazione. PALEOLITICO MEDIO: I NEANDERTHAL In Germania, nella vallata (tal, in tedesco) di Neander, furono ritrovate ossa di strani scheletri. Inizialmente si pensava che uno tra questi appartenesse a un soldato con qualche malformazione, vissuto circa 200 anni fa. Gli studi seguenti ci hanno invece rivelato una storia molto più antica: si trattava di esemplari di ominini, che furono chiamati Neanderthal. La specie Neanderthal e l'unica che si sviluppo in Europa e che non ebbe origine in Africa. Visse in Europa e Medio Oriente (Asia) prima e durante l'ultima era glaciale, fra 300000 e 40000 anni fa, per lo più il periodo che chiamiamo il Paleolitico Medio. L'aspetto delle e dei Neanderthal non era molto diverso dal nostro: camminavano in posizione eretta e avevano un grande cervello. Le loro ossa erano però più robuste e corte, la loro arcata sopraccigliare era più sporgente e avevano un naso più grande: queste erano le caratteristiche che permettevano loro di proteggersi dal freddo. Donne e uomini di Neanderthal avevano la pelle chiara e, alcuni di loro, i capelli rossi. Vita da Neanderthal Tracce di Neanderthal sono state trovate vicino ai fiumi e lungo le coste. Ma le caratteristiche fisiche della specie permettevano di sopravvivere anche nelle zone più fredde. La loro alimentazione era onnivora: mangiavano carne, frutta, tuberi e vegetali. Raccoglievano anche piante che utilizzavano come medicine, per curare i malati. Praticavano la caccia: da soli cacciavano prede di piccole dimensioni, mentre si organizzavano in gruppo per cacciare gli animali più grossi. Usavano il fuoco per cucinare. Oltre a realizzare per primi delle opere d'arte, donne e uomini neandertaliani furono probabilmente i primi a seppellire i morti e a celebrare riti funebri. I noltre si ritiene che donne e uomini di Neanderthal usassero una forma di linguaggio complessa. Secondo alcuni studi recenti, la specie Neanderthal non si è mai estinta ma si è fusa con la nostra e gli attuali europei e asiatici hanno ereditato dai Neanderthal una piccola parte delle loro caratteristiche fisiche. Onnivoro: che comprende ogni genere di cibo. Rito funebre: cerimonia che si celebra in occasione della morte. OPERE D'ARTE PREISTORICHE CARTA D'IDENTITÀ Pitture rupestri (realizzate su una parete rocciosa). Eseguite da Neanderthal, che risalgono a 65 000 anni fa QUALI INFORMAZIONI FORNISCE In questa grotta sono state ritrovate delle pitture che risalgono a 65 000 anni fa. Questo e altri ritrovamenti mostrano che furono proprio donne e uomini di Neanderthal a sperimentare le prime tecniche di pittura e di decorazione. Spesso, sulle pareti dipinte delle grotte, compaiono anche impronte di mani realizzate con la tecnica a soffio: si spruzzava colore dalla bocca attorno alla mano appoggiata su una parete. LA SCOPERTA Scoperte da gruppo di studiose e studiosi inglesi e tedeschi nel 2018, nella grotta di La Pasiega (Spagna). SAPIENS: DONNE E UOMINI DI OGGI Sapiens significa "sapiente" ed è il nome dato alla specie dell'essere umano moderno. Tutte le persone che oggi popolano il pianeta appartengono a questa specie. Donne e uomini Sapiens sono comparsi in Africa orientale circa 200000 anni fa. Poi, circa 70000-65000 anni fa, una parte di loro è uscita dal continente africano e ha iniziato un percorso migratorio che ha interessato l'intero pianeta. Diverse sono le possibili cause delle migrazioni dall'Africa. Sicuramente il miglioramento delle condizioni di vita aveva causato l'aumento della popolazione, che andava alla ricerca di zone ricche di cibo. E forse una certa curiosità spingeva la specie a guardarsi intorno più che nel passato. La specie Sapiens sviluppò grandi capacità di pensiero e abilità , che le permisero di trasformare molto il suo ambiente di vita, anche a danno di altre specie animali. Questo sviluppo fu favorito da un linguaggio molto ricco: infatti le caratteristiche di Homo sapiens (la forma del cranio e degli organi della voce) rivelano, fin dai tempi della sua comparsa, notevoli capacità nel parlare. Nelle loro migrazioni donne e uomini Sapiens raggiunsero anche l'Europa, dove vissero insieme ai Neanderthal. Questa convivenza durò qualche migliaio di anni. Poi, per le loro maggiori capacità di adattamento all'ambiente, i Sapiens rimasero soli a popolare il mondo. LA VITA AL NORD In Europa e in Asia, gli esseri umani dovettero abituarsi a un clima più rigido. Il fuoco assunse una grandissima importanza e diventò il centro della vita sociale. A causa del clima più freddo, i frutti della raccolta non erano più sufficienti alla sopravvivenza e per questo motivo la caccia diventò sempre più importante. Per la caccia di grandi animali era però necessario agire in gruppo e sapersi organizzare. Queste trasformazioni cambiarono la vita dei gruppi, nei quali la divisione dei compiti tra uomini e donne divenne di fondamentale importanza: le donne, con bambine e bambini al seguito, hanno continuato a occuparsi della raccolta e della caccia di piccoli animali; gli uomini, senza bambine e bambini al seguito, si potevano muovere in velocità con le mani libere e si sono organizzati per la caccia. Ogni attività era fondamentale: tutti e tutte avevano un ruolo indispensabile per la sopravvivenza del gruppo. IL PALEOLITICO SUPERIORE Il periodo chiamato Paleolitico superiore è quello che va da 40000 a OrA ToCcAA Te 10000 anni fa circa e coincide con l'ultima glaciazione. In quel periodo le piccole comunità continuarono a vivere di caccia, pesca, raccolta e a spostarsi regolarmente in cerca di cibo. I ritrovamenti archeologici raccontano però che, nel tempo, i piccoli gruppi di abitazioni allestiti nei siti in cui le comunità vivevano per un certo periodo, diventarono più complessi e organizzati. I rifugi, in un primo momento semplici, venivano costruiti in modo più elaborato: in Europa occidentale per costruirli si usavano pietra e legno, in Europa centro-orientale sono stati ritrovati resti di grandi capanne costruite con ossa di mammut. Le comunità erano formate da un minimo di 6 fino a un massimo di 150-200 persone. Sono le prime forme di villaggio, nelle quali esistevano lavori specializzati, per esempio delle vere e proprie officine in cui si realizzavano strumenti litici. Iniziarono anche a svilupparsi importanti forme di arte e religione. L'ARTE NEL PALEOLITICO SUPERIORE Donne e uomini del Paleolitico superiore non realizzavano soltanto strumenti utili alla sopravvivenza ma iniziarono a sviluppare delle forme di arte. Per esempio, oltre a fabbricare capi di abbigliamento che conosciamo attraverso raffigurazioni e statue, e necessari soprattutto per ripararsi dal freddo, realizzavano ornamenti come collane di conchiglie, bracciali e ciondoli. Sculture Le sculture sono soprattutto statue di varie dimensioni che rappresentano donne, uomini, creature di cui non si riconosce il sesso, esseri per metà animali e per metà umani. Molte di queste statue ritraggono donne dalle forme molto tondeggianti, come le veneri del Paleolitico. Queste statue potevano avere varie funzioni: essere di buon augurio se si desiderava un figlio o una figlia, rappresentare delle antenate, raffigurare divinità o altro ancora. Pitture e graffiti rupestri Dipinti e graffiti sulle pareti rocciose rappresentano animali, esseri umani e talvolta scene di caccia. I colori utilizzati venivano ricavati da minerali e vegetali presenti nell'ambiente: polveri di ferro (come la ruggine) per i colori caldi, carbone o escrementi di pipistrelli per il nero, terre ricche di argilla per il bianco. Spesso, sulle pareti dipinte delle grotte nel Paleolitico, compaiono anche impronte di mani realizzate con la tecnica a soffio: si spruzzava colore dalla bocca attorno alla mano appoggiata su una parete. I NUOVI STRUMENTI Per migliaia di anni gli esseri umani realizzarono gli strumenti di pietra non solo scheggiando un blocco per ricavare un utensile ma anche utilizzando le schegge ricavate da un blocco. La scheggia diveniva così uno strumento utile alle attività quotidiane. Tra gli strumenti più diffusi c'erano: raschiatoi, che avevano un lato piatto e tagliente e venivano usati, tra le altre cose, per pulire le pelli; punte, che avevano un'estremita acuminata e potevano essere montate su manico per diventare lance oppure usate per praticare dei fori. La specie Sapiens inventò inoltre il propulsore, uno strumento per scagliare più lontano le lance quando si andava a caccia. I Sapiens si servivano infatti di armi da lancio (lance, arco e frecce), che evitavano la pericolosa lotta corpo a corpo con gli animali. Altri strumenti ritrovati ci danno indicazioni sulle attività nel Paleolitico superiore: aghi per cucire le pelli, denticolati per segare ossa, corna e legno, arpioni e nasse (delle specie di ceste) per pescare.

2 visualizzazioni Creata il 05/05/2026
🎓

Crea schede personalizzate con l'AI!

Genera esercizi su misura per i tuoi studenti. Gratis su iOS e Android.

Ti è piaciuta questa scheda?

Con l'app Didattica puoi creare schede personalizzate in pochi secondi usando l'intelligenza artificiale. Scegli argomento, classe e difficoltà!

100% Gratis · Nessun abbonamento · Funziona offline

App