1. Schopenhauer identifica l'essenza del mondo con:
💡Spiegazione
Arthur Schopenhauer (1788-1860) nel 'Mondo come volontà e rappresentazione' identifica la cosa in sé kantiana con la Volontà (Wille): una forza cieca, irrazionale e insaziabile che è l'essenza di tutta la realtà e la causa della sofferenza universale.
2. Schelling, nella sua filosofia della natura (Naturphilosophie), considera la natura come:
💡Spiegazione
Friedrich Schelling (1775-1854) concepisce la natura come 'spirito visibile' e lo spirito come 'natura invisibile'. La natura è un organismo vivente animato da forze polari che si sviluppa inconsciamente verso la coscienza, raggiunta nello spirito umano.
3. La filosofia di Hegel è definita 'idealismo assoluto' perché:
💡Spiegazione
L'idealismo assoluto di Hegel identifica la realtà con il processo di autosvolgimento dell'Idea (Spirito, Ragione assoluta): 'tutto ciò che è reale è razionale, tutto ciò che è razionale è reale'. La realtà è un sistema razionale che la filosofia ha il compito di comprendere.
4. Per Schopenhauer, le vie di liberazione dalla sofferenza sono:
💡Spiegazione
Schopenhauer propone tre vie per liberarsi dalla sofferenza causata dalla Volontà: l'arte (contemplazione disinteressata che sospende temporaneamente il desiderio), la compassione (riconoscere la sofferenza altrui come propria) e l'ascesi (negazione radicale della Volontà di vivere).
5. Il Romanticismo filosofico tedesco si caratterizza per:
💡Spiegazione
Il Romanticismo (fine XVIII - prima metà XIX sec.) esalta il sentimento, l'intuizione, l'infinito e la soggettività individuale, in opposizione al razionalismo illuminista. Temi centrali: la nostalgia dell'infinito (Sehnsucht), il genio creativo, la natura come organismo vivente.
6. Per Fichte, il principio primo della filosofia è:
💡Spiegazione
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) pone l'Io come principio assoluto: l'Io pone se stesso (tesi), pone il non-Io (antitesi, il mondo) e poi limita se stesso nel confronto col non-Io (sintesi). L'Io è attività infinita e creatrice.
7. Per Kant, le forme a priori della sensibilità sono:
💡Spiegazione
Nella Critica della ragion pura (1781), Kant identifica lo spazio e il tempo come le forme a priori della sensibilità (intuizioni pure). Non sono proprietà delle cose in sé, ma le strutture attraverso cui il soggetto organizza i dati dell'esperienza.
8. La 'rivoluzione copernicana' in filosofia operata da Kant consiste nel sostenere che:
💡Spiegazione
La rivoluzione copernicana kantiana rovescia il rapporto tra soggetto e oggetto: non è la mente che si adegua passivamente alle cose, ma le cose che si conformano alle strutture conoscitive del soggetto (forme a priori della sensibilità e categorie dell'intelletto).
9. Kant definisce 'noumeno' (cosa in sé):
💡Spiegazione
Il noumeno (cosa in sé) è la realtà come è indipendentemente dalle nostre forme conoscitive. Per Kant è pensabile ma non conoscibile: noi conosciamo solo i fenomeni, cioè la realtà come appare strutturata dalle nostre forme a priori.
10. I tre stadi dell'esistenza secondo Kierkegaard sono:
💡Spiegazione
Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico (ricerca del piacere e dell'istante), lo stadio etico (impegno morale e responsabilità) e lo stadio religioso (rapporto personale con Dio attraverso il 'salto della fede').
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