La Biblioteca (Βιβλιοθήκη) attribuita allo Pseudo-Apollodoro è una raccolta sistematica della mitologia greca, dalle origini del mondo alle avventure degli eroi. È una fonte fondamentale per la conoscenza dei miti greci, compilata probabilmente tra il I e II secolo d.C.
2. Luciano di Samosata è noto per:
💡Spiegazione
Luciano (120-180 d.C. circa) è il maestro della satira in prosa greca. Nei suoi dialoghi (Dialoghi dei morti, Dialoghi degli dei, Storia vera, Icaromenippo) prende in giro filosofi ciarlatani, miti tradizionali, superstizioni e credulità. La 'Storia vera' è considerata un precursore della fantascienza.
3. L'epigramma ellenistico è una forma poetica breve che tratta temi:
💡Spiegazione
L'epigramma ellenistico, raccolto nell'Antologia Palatina, copre una vasta gamma di temi: erotico, sepolcrale (epitaffi), votivo (offerte), simposiaco (banchetto), ecfrastico (descrizione di opere d'arte), satirico. Maestri: Callimaco, Meleagro, Asclepiade, Leonida di Taranto.
4. Nella filosofia stoica, l'ἀπάθεια (apatia) significa:
💡Spiegazione
L'ἀπάθεια stoica non è indifferenza (come nel senso moderno), ma liberazione dalle passioni irrazionali (πάθη) attraverso il dominio della ragione. Lo stoico non è insensibile ma sereno, accettando razionalmente ciò che è conforme alla natura e al logos universale.
5. Plutarco nelle 'Vite Parallele' confronta:
💡Spiegazione
Le Vite Parallele (Βίοι Παράλληλοι) di Plutarco (46-125 d.C.) accoppiano un personaggio greco e uno romano affini per carattere o destino (es. Alessandro-Cesare, Demostene-Cicerone, Teseo-Romolo) con una σύγκρισις (confronto) finale. Sono 23 coppie + 4 vite singole.
6. Aristotele classificò le forme di governo in tre forme 'rette' e tre 'degenerate'. Le forme rette sono:
💡Spiegazione
Nella Politica, Aristotele distingue: monarchia (governo di uno), aristocrazia (governo dei migliori), politeia/repubblica (governo dei molti) come forme rette; tirannide, oligarchia e democrazia (degenerata) come forme corrotte dove si governa per interesse personale, non per il bene comune.
7. Callimaco, poeta alessandrino, sosteneva il principio estetico:
💡Spiegazione
Callimaco (310-240 a.C. circa) fu il campione della poetica alessandrina della brevità, raffinatezza ed erudizione. Il suo motto 'μέγα βιβλίον, μέγα κακόν' esprime l'avversione per il poema epico tradizionale. Preferiva forme brevi e curate: epigrammi, inni, Aitia (cause mitico-etiologiche).
8. Il romanzo greco antico (es. 'Dafni e Cloe' di Longo Sofista) tratta prevalentemente di:
💡Spiegazione
Il romanzo greco (I-III sec. d.C.) narra tipicamente le avventure di una coppia di innamorati separati da rapimenti, tempeste, pirati: dopo mille peripezie si ricongiungono. Dafni e Cloe di Longo Sofista è il più poetico, ambientato in una cornice pastorale nell'isola di Lesbo.
9. Aristotele è il fondatore di quale scuola filosofica?
💡Spiegazione
Aristotele (384-322 a.C.) fondò il Liceo (Λύκειον) ad Atene nel 335 a.C., detto anche Peripato perché l'insegnamento avveniva passeggiando (περιπατεῖν). L'Accademia fu fondata da Platone, il Giardino da Epicuro, la Stoa da Zenone di Cizio.
10. Polibio è l'autore delle 'Storie' (Ἱστορίαι) che narrano:
💡Spiegazione
Polibio (200-118 a.C.) nelle Storie (40 libri, di cui 5 integri) narra come Roma in 53 anni (220-167 a.C.) conquistò il dominio del Mediterraneo. Introduce la storiografia pragmatica (basata sull'esperienza diretta) e la teoria dell'anaciclosi (ciclo delle forme di governo).
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