1. Per San Tommaso d'Aquino, il rapporto tra fede e ragione è:
💡Spiegazione
San Tommaso sosteneva che fede e ragione sono autonome nei loro ambiti ma complementari: la verità è una sola, quindi non possono contraddirsi. La ragione dimostra alcune verità (preamboli della fede), mentre altre sono accessibili solo per rivelazione.
2. L'argomento ontologico di Sant'Anselmo per l'esistenza di Dio parte dal concetto di:
💡Spiegazione
Nel Proslogion, Sant'Anselmo (1033-1109) definisce Dio come 'id quo maius cogitari nequit' (ciò di cui non si può pensare nulla di maggiore). Se tale essere esistesse solo nel pensiero e non nella realtà, si potrebbe pensare qualcosa di maggiore, il che è contraddittorio.
3. Il filosofo scettico Pirrone sosteneva che:
💡Spiegazione
Pirrone di Elide (360-270 a.C. circa) è il fondatore dello scetticismo antico. Sosteneva che non possiamo conoscere la vera natura delle cose e che la sospensione del giudizio (epochè) porta alla tranquillità dell'anima.
4. L'epicureismo identifica il fine della vita umana con:
💡Spiegazione
Epicuro (341-270 a.C.) insegnava che il sommo bene è il piacere, inteso non come piacere sfrenato ma come atarassia (assenza di turbamento dell'anima) e aponia (assenza di dolore fisico). Il saggio epicureo ricerca i piaceri naturali e necessari.
5. Il filosofo Plotino è il fondatore del:
💡Spiegazione
Plotino (205-270 d.C.) è il fondatore del Neoplatonismo. Riprende e sviluppa la filosofia di Platone, elaborando una metafisica basata sulla processione dall'Uno (principio assoluto) da cui emanano l'Intelletto, l'Anima del mondo e la materia.
6. Quale scuola filosofica ellenistica insegnava a vivere secondo ragione e ad accettare il destino con impassibilità?
💡Spiegazione
Lo stoicismo, fondato da Zenone di Cizio (circa 300 a.C.), insegnava a vivere secondo il logos (ragione) e ad accettare con impassibilità (apatia) gli eventi determinati dal destino. La virtù consiste nell'accordo con la natura razionale.
7. Marco Aurelio, imperatore romano e filosofo stoico, scrisse:
💡Spiegazione
Marco Aurelio (121-180 d.C.) scrisse i Pensieri (Tà eis heautón, 'A se stesso'), un diario filosofico personale in cui riflette sulle virtù stoiche, il dovere, la caducità della vita e l'accettazione del destino.
8. Nella filosofia medievale, il rapporto tra fede e ragione è una delle questioni centrali. Sant'Agostino sosteneva che:
💡Spiegazione
Sant'Agostino (354-430) affermava 'crede ut intelligas' (credi per comprendere): la fede illumina la ragione e la guida verso la verità. Fede e ragione collaborano, con la fede che precede e orienta la comprensione razionale.
9. Boezio scrisse 'La consolazione della filosofia' mentre si trovava:
💡Spiegazione
Boezio (480-524 d.C.) scrisse La consolazione della filosofia in carcere, in attesa dell'esecuzione. In quest'opera dialogica, la Filosofia personificata lo consola mostrandogli che la vera felicità non dipende dai beni terreni ma dalla virtù e dalla sapienza.
10. Quale filosofo stoico romano scrisse le 'Lettere a Lucilio'?
💡Spiegazione
Lucio Anneo Seneca (4 a.C. - 65 d.C.), filosofo stoico e precettore di Nerone, scrisse le Epistulae morales ad Lucilium, una raccolta di 124 lettere al giovane amico Lucilio contenenti insegnamenti morali di ispirazione stoica.
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