ἔχω significa 'io ho, posseggo, tengo'. È uno dei verbi più frequenti del greco antico. Il suo imperfetto è εἶχον (con aumento e spirito aspro originario). Può avere anche significato intransitivo: 'stare, trovarsi in una condizione'.
2. L'imperfetto indicativo greco si forma aggiungendo davanti al tema:
💡Spiegazione
L'imperfetto (e tutti i tempi storici dell'indicativo) si forma con l'aumento, che nei verbi con tema che inizia per consonante è il prefisso ε- (aumento sillabico). Esempio: λύω → ἔ-λυον (io scioglievo). Per i verbi che iniziano per vocale c'è l'aumento temporale (allungamento).
3. Quale preposizione greca regge il genitivo e significa 'da, via da' (moto da luogo)?
💡Spiegazione
ἀπό (da, via da) regge il genitivo e indica allontanamento (moto da luogo). εἰς (verso) regge l'accusativo, ἐν (in) regge il dativo (stato in luogo), πρός può reggere genitivo, dativo o accusativo con significati diversi.
4. L'articolo determinativo greco al genitivo plurale maschile è:
💡Spiegazione
τῶν è il genitivo plurale dell'articolo determinativo per tutti e tre i generi (maschile, femminile e neutro). L'articolo greco si declina: nominativo οἱ/αἱ/τά, genitivo τῶν, dativo τοῖς/ταῖς/τοῖς, accusativo τούς/τάς/τά.
5. Nella terza declinazione greca, il tema del sostantivo si ricava:
💡Spiegazione
Il tema della terza declinazione si ricava togliendo la desinenza -ος dal genitivo singolare. Ad esempio: φύλαξ (nominativo), φύλακ-ος (genitivo) → tema φυλακ-. Il nominativo spesso presenta modifiche fonetiche del tema.
6. In greco, il dativo può esprimere il complemento di:
💡Spiegazione
Il dativo greco ha tre funzioni principali: dativo propriamente detto (complemento di termine), dativo strumentale (mezzo/strumento) e dativo locativo (stato in luogo). In greco il dativo assorbe funzioni che in latino sono dell'ablativo.
7. La sintassi del genitivo greco comprende anche il complemento:
💡Spiegazione
Il genitivo greco ha un uso molto ampio: oltre alla specificazione (come in latino), esprime anche il partitivo (una parte di), la separazione/allontanamento, la causa e il paragone. È il caso più versatile del greco, assorbendo funzioni che in latino sono dell'ablativo.
8. La negazione nei comandi (imperativo) in greco si esprime con:
💡Spiegazione
In greco, μή è la negazione soggettiva, usata con l'imperativo, il congiuntivo, l'ottativo e l'infinito. οὐ è la negazione oggettiva, usata con l'indicativo. Esempio: μὴ λύε = non sciogliere! (imperativo negativo).
9. I verbi contratti in -άω al presente indicativo hanno la contrazione α + ει =
💡Spiegazione
Nei verbi contratti in -άω, la contrazione di α + ει dà ᾳ (alfa con iota sottoscritto). Esempio: τιμά-εις → τιμᾷς (tu onori). Le regole di contrazione vocalica sono fondamentali per coniugare correttamente questi verbi.
10. I sostantivi della seconda declinazione greca hanno il genitivo singolare in:
💡Spiegazione
La seconda declinazione greca (corrispondente alla seconda latina) ha il genitivo singolare in -ου. Comprende sostantivi maschili in -ος (es. λόγος, λόγου) e neutri in -ον (es. δῶρον, δώρου).
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