1. L'epiteto omerico di Achille 'πόδας ὠκύς' significa:
💡Spiegazione
πόδας ὠκύς (pódas okýs) significa 'dai piedi veloci' ed è l'epiteto formulare più noto di Achille. Gli epiteti omerici sono aggettivi fissi associati a personaggi o oggetti, tipici della tradizione orale: aiutavano l'aedo nella composizione improvvisata.
2. Nella struttura dell'Odissea, i 'racconti presso Alcinoo' (libri IX-XII) contengono:
💡Spiegazione
Nei libri IX-XII, Odisseo narra in prima persona le sue avventure al re dei Feaci Alcinoo: il Ciclope Polifemo, Eolo, i Lestrigoni, Circe, la discesa nell'Ade (Nekyia), le Sirene, Scilla e Cariddi, le vacche del Sole. È un racconto nel racconto (analessi).
3. L'Odissea è composta da quanti libri (canti)?
💡Spiegazione
L'Odissea, come l'Iliade, è composta da 24 canti (libri), convenzionalmente indicati con le lettere dell'alfabeto greco minuscole (α-ω). Narra il νόστος (ritorno) di Odisseo da Troia a Itaca, durato 10 anni.
4. Nell'Iliade, il duello finale si svolge tra:
💡Spiegazione
Il duello finale e culminante dell'Iliade (libro XXII) è tra Achille ed Ettore. Achille, tornato in battaglia dopo la morte dell'amico Patroclo, insegue Ettore tre volte intorno alle mura di Troia e lo uccide, trascinandone poi il corpo.
5. L'aoristo secondo (o aoristo forte) si distingue dal primo perché:
💡Spiegazione
L'aoristo secondo non ha il suffisso sigmatico -σα-, ma presenta un tema diverso (grado apofonico diverso) rispetto al presente. Esempio: λείπω (presente) → ἔ-λιπ-ον (aoristo II). Le desinenze sono quelle dell'imperfetto. Va imparato a memoria.
6. Il congiuntivo greco si usa principalmente per esprimere:
💡Spiegazione
Il congiuntivo greco esprime eventualità (proposizioni eventuali con ἐάν), volontà e scopo (finali con ἵνα), esortazione (congiuntivo esortativo alla 1a persona), divieto (μή + congiuntivo aoristo). Ha una sfera d'uso più ampia che in latino.
7. La proposizione finale greca è introdotta tipicamente da:
💡Spiegazione
La proposizione finale in greco è introdotta da ἵνα, ὅπως o ὡς + congiuntivo (dopo tempo principale) o ottativo (dopo tempo storico, per attrazione modale). ἵνα μή per la finale negativa. ὥστε introduce la consecutiva, ὅτι la dichiarativa.
8. L'ottativo greco è un modo verbale che esprime:
💡Spiegazione
L'ottativo (da lat. optare, desiderare) è un modo tipico del greco che esprime desiderio (ottativo desiderativo: εἴθε γένοιτο = magari accadesse!), possibilità (ottativo potenziale con ἄν) e si usa nelle subordinate dopo tempo storico.
9. L'Iliade di Omero narra:
💡Spiegazione
L'Iliade narra un episodio limitato: la μῆνις (ira) di Achille durante l'ultimo anno (il decimo) della guerra di Troia. La narrazione copre circa 51 giorni, dall'ira per la sottrazione di Briseide da parte di Agamennone fino ai funerali di Ettore.
10. L'infinito sostantivato greco (con l'articolo neutro τό) si traduce in italiano con:
💡Spiegazione
L'infinito sostantivato è un uso tipico del greco: l'infinito preceduto dall'articolo neutro τό funziona come un sostantivo e si declina. Es.: τὸ γνῶναι = il conoscere / la conoscenza. Si traduce con 'il + infinito' o con un sostantivo equivalente.
Quiz Completato!
0/ 10
Vuoi continuare a esercitarti?
Con gli strumenti gratuiti di Didattica.live puoi:
Creare riassunti intelligenti
Generare test personalizzati su qualsiasi argomento