1. Nella 'Telemachia' (Odissea, libri I-IV), il protagonista è:
💡Spiegazione
I primi quattro libri dell'Odissea sono chiamati 'Telemachia' perché narrano il viaggio di Telemaco, figlio di Odisseo, alla ricerca di notizie del padre. Telemaco visita Nestore a Pilo e Menelao a Sparta, maturando come giovane eroe.
2. L'aoristo sigmatico (primo aoristo) si caratterizza per il suffisso:
💡Spiegazione
L'aoristo primo (sigmatico) si forma aggiungendo il suffisso -σα- al tema verbale: ἔ-λυ-σα (io sciolsi). All'indicativo prende l'aumento. È il tipo di aoristo più regolare e frequente. L'aoristo secondo (forte) non ha suffisso ma cambia il tema.
3. Nella struttura dell'Odissea, i 'racconti presso Alcinoo' (libri IX-XII) contengono:
💡Spiegazione
Nei libri IX-XII, Odisseo narra in prima persona le sue avventure al re dei Feaci Alcinoo: il Ciclope Polifemo, Eolo, i Lestrigoni, Circe, la discesa nell'Ade (Nekyia), le Sirene, Scilla e Cariddi, le vacche del Sole. È un racconto nel racconto (analessi).
4. L'aoristo greco esprime un'azione:
💡Spiegazione
L'aoristo (da ἀ-όριστος, 'non delimitato') esprime l'azione nel suo aspetto puntuale, vista come un fatto singolo e compiuto, senza indicazione di durata. Si oppone al presente (aspetto durativo) e al perfetto (aspetto risultativo). È il tempo narrativo per eccellenza.
5. Nell'Iliade, il duello finale si svolge tra:
💡Spiegazione
Il duello finale e culminante dell'Iliade (libro XXII) è tra Achille ed Ettore. Achille, tornato in battaglia dopo la morte dell'amico Patroclo, insegue Ettore tre volte intorno alle mura di Troia e lo uccide, trascinandone poi il corpo.
6. L'ottativo greco è un modo verbale che esprime:
💡Spiegazione
L'ottativo (da lat. optare, desiderare) è un modo tipico del greco che esprime desiderio (ottativo desiderativo: εἴθε γένοιτο = magari accadesse!), possibilità (ottativo potenziale con ἄν) e si usa nelle subordinate dopo tempo storico.
7. La proposizione finale greca è introdotta tipicamente da:
💡Spiegazione
La proposizione finale in greco è introdotta da ἵνα, ὅπως o ὡς + congiuntivo (dopo tempo principale) o ottativo (dopo tempo storico, per attrazione modale). ἵνα μή per la finale negativa. ὥστε introduce la consecutiva, ὅτι la dichiarativa.
8. L'aoristo secondo (o aoristo forte) si distingue dal primo perché:
💡Spiegazione
L'aoristo secondo non ha il suffisso sigmatico -σα-, ma presenta un tema diverso (grado apofonico diverso) rispetto al presente. Esempio: λείπω (presente) → ἔ-λιπ-ον (aoristo II). Le desinenze sono quelle dell'imperfetto. Va imparato a memoria.
9. Il metro dell'Iliade e dell'Odissea è:
💡Spiegazione
L'esametro dattilico è il metro dell'epica greca e latina. È composto da 6 piedi, prevalentemente dattili (una lunga + due brevi: — ∪ ∪) con possibili spondei (due lunghe: — —). L'ultimo piede è sempre uno spondeo o trocheo.
10. L'epiteto omerico di Achille 'πόδας ὠκύς' significa:
💡Spiegazione
πόδας ὠκύς (pódas okýs) significa 'dai piedi veloci' ed è l'epiteto formulare più noto di Achille. Gli epiteti omerici sono aggettivi fissi associati a personaggi o oggetti, tipici della tradizione orale: aiutavano l'aedo nella composizione improvvisata.
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