1. Il congiuntivo esortativo greco alla prima persona plurale corrisponde all'italiano:
💡Spiegazione
Il congiuntivo esortativo alla prima persona plurale esprime un invito o esortazione: ἴωμεν = andiamo! λύωμεν = sciogliamo! La negazione è μή. È l'equivalente greco del congiuntivo esortativo latino (eamus, faciamus).
2. Il congiuntivo greco si usa principalmente per esprimere:
💡Spiegazione
Il congiuntivo greco esprime eventualità (proposizioni eventuali con ἐάν), volontà e scopo (finali con ἵνα), esortazione (congiuntivo esortativo alla 1a persona), divieto (μή + congiuntivo aoristo). Ha una sfera d'uso più ampia che in latino.
3. L'infinito sostantivato greco (con l'articolo neutro τό) si traduce in italiano con:
💡Spiegazione
L'infinito sostantivato è un uso tipico del greco: l'infinito preceduto dall'articolo neutro τό funziona come un sostantivo e si declina. Es.: τὸ γνῶναι = il conoscere / la conoscenza. Si traduce con 'il + infinito' o con un sostantivo equivalente.
4. L'aoristo secondo (o aoristo forte) si distingue dal primo perché:
💡Spiegazione
L'aoristo secondo non ha il suffisso sigmatico -σα-, ma presenta un tema diverso (grado apofonico diverso) rispetto al presente. Esempio: λείπω (presente) → ἔ-λιπ-ον (aoristo II). Le desinenze sono quelle dell'imperfetto. Va imparato a memoria.
5. Nell'Iliade, il duello finale si svolge tra:
💡Spiegazione
Il duello finale e culminante dell'Iliade (libro XXII) è tra Achille ed Ettore. Achille, tornato in battaglia dopo la morte dell'amico Patroclo, insegue Ettore tre volte intorno alle mura di Troia e lo uccide, trascinandone poi il corpo.
6. L'aoristo sigmatico (primo aoristo) si caratterizza per il suffisso:
💡Spiegazione
L'aoristo primo (sigmatico) si forma aggiungendo il suffisso -σα- al tema verbale: ἔ-λυ-σα (io sciolsi). All'indicativo prende l'aumento. È il tipo di aoristo più regolare e frequente. L'aoristo secondo (forte) non ha suffisso ma cambia il tema.
7. L'Iliade di Omero narra:
💡Spiegazione
L'Iliade narra un episodio limitato: la μῆνις (ira) di Achille durante l'ultimo anno (il decimo) della guerra di Troia. La narrazione copre circa 51 giorni, dall'ira per la sottrazione di Briseide da parte di Agamennone fino ai funerali di Ettore.
8. L'epiteto omerico di Achille 'πόδας ὠκύς' significa:
💡Spiegazione
πόδας ὠκύς (pódas okýs) significa 'dai piedi veloci' ed è l'epiteto formulare più noto di Achille. Gli epiteti omerici sono aggettivi fissi associati a personaggi o oggetti, tipici della tradizione orale: aiutavano l'aedo nella composizione improvvisata.
9. L'aoristo greco esprime un'azione:
💡Spiegazione
L'aoristo (da ἀ-όριστος, 'non delimitato') esprime l'azione nel suo aspetto puntuale, vista come un fatto singolo e compiuto, senza indicazione di durata. Si oppone al presente (aspetto durativo) e al perfetto (aspetto risultativo). È il tempo narrativo per eccellenza.
10. L'Odissea è composta da quanti libri (canti)?
💡Spiegazione
L'Odissea, come l'Iliade, è composta da 24 canti (libri), convenzionalmente indicati con le lettere dell'alfabeto greco minuscole (α-ω). Narra il νόστος (ritorno) di Odisseo da Troia a Itaca, durato 10 anni.
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