1. L'epiteto omerico di Achille 'πόδας ὠκύς' significa:
💡Spiegazione
πόδας ὠκύς (pódas okýs) significa 'dai piedi veloci' ed è l'epiteto formulare più noto di Achille. Gli epiteti omerici sono aggettivi fissi associati a personaggi o oggetti, tipici della tradizione orale: aiutavano l'aedo nella composizione improvvisata.
2. L'infinito sostantivato greco (con l'articolo neutro τό) si traduce in italiano con:
💡Spiegazione
L'infinito sostantivato è un uso tipico del greco: l'infinito preceduto dall'articolo neutro τό funziona come un sostantivo e si declina. Es.: τὸ γνῶναι = il conoscere / la conoscenza. Si traduce con 'il + infinito' o con un sostantivo equivalente.
3. Nell'Iliade, il duello finale si svolge tra:
💡Spiegazione
Il duello finale e culminante dell'Iliade (libro XXII) è tra Achille ed Ettore. Achille, tornato in battaglia dopo la morte dell'amico Patroclo, insegue Ettore tre volte intorno alle mura di Troia e lo uccide, trascinandone poi il corpo.
4. L'aoristo secondo (o aoristo forte) si distingue dal primo perché:
💡Spiegazione
L'aoristo secondo non ha il suffisso sigmatico -σα-, ma presenta un tema diverso (grado apofonico diverso) rispetto al presente. Esempio: λείπω (presente) → ἔ-λιπ-ον (aoristo II). Le desinenze sono quelle dell'imperfetto. Va imparato a memoria.
5. Nella struttura dell'Odissea, i 'racconti presso Alcinoo' (libri IX-XII) contengono:
💡Spiegazione
Nei libri IX-XII, Odisseo narra in prima persona le sue avventure al re dei Feaci Alcinoo: il Ciclope Polifemo, Eolo, i Lestrigoni, Circe, la discesa nell'Ade (Nekyia), le Sirene, Scilla e Cariddi, le vacche del Sole. È un racconto nel racconto (analessi).
6. La proposizione finale greca è introdotta tipicamente da:
💡Spiegazione
La proposizione finale in greco è introdotta da ἵνα, ὅπως o ὡς + congiuntivo (dopo tempo principale) o ottativo (dopo tempo storico, per attrazione modale). ἵνα μή per la finale negativa. ὥστε introduce la consecutiva, ὅτι la dichiarativa.
7. L'Iliade di Omero narra:
💡Spiegazione
L'Iliade narra un episodio limitato: la μῆνις (ira) di Achille durante l'ultimo anno (il decimo) della guerra di Troia. La narrazione copre circa 51 giorni, dall'ira per la sottrazione di Briseide da parte di Agamennone fino ai funerali di Ettore.
8. L'aoristo greco esprime un'azione:
💡Spiegazione
L'aoristo (da ἀ-όριστος, 'non delimitato') esprime l'azione nel suo aspetto puntuale, vista come un fatto singolo e compiuto, senza indicazione di durata. Si oppone al presente (aspetto durativo) e al perfetto (aspetto risultativo). È il tempo narrativo per eccellenza.
9. Il congiuntivo greco si usa principalmente per esprimere:
💡Spiegazione
Il congiuntivo greco esprime eventualità (proposizioni eventuali con ἐάν), volontà e scopo (finali con ἵνα), esortazione (congiuntivo esortativo alla 1a persona), divieto (μή + congiuntivo aoristo). Ha una sfera d'uso più ampia che in latino.
10. Il congiuntivo esortativo greco alla prima persona plurale corrisponde all'italiano:
💡Spiegazione
Il congiuntivo esortativo alla prima persona plurale esprime un invito o esortazione: ἴωμεν = andiamo! λύωμεν = sciogliamo! La negazione è μή. È l'equivalente greco del congiuntivo esortativo latino (eamus, faciamus).
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