1. La forma passiva del presente indicativo 'laudat' (egli loda) è:
💡Spiegazione
La forma passiva si ottiene sostituendo le desinenze attive con quelle passive. La desinenza passiva della terza persona singolare è -tur: lauda-t (attivo) → lauda-tur (passivo) = egli è lodato / viene lodato.
2. Il 'carmen 5' di Catullo inizia con 'Vivamus, mea Lesbia, atque amemus'. 'Vivamus' e 'amemus' sono:
💡Spiegazione
Il congiuntivo esortativo (o iussivo alla prima persona plurale) esprime un invito, un'esortazione: 'Vivamus...atque amemus' = Viviamo e amiamo! È uno dei carmi più celebri di Catullo, un invito a godere dell'amore contro chi disapprova.
3. Nella costruzione passiva latina, il complemento d'agente (persona) si esprime con:
💡Spiegazione
Il complemento d'agente (la persona che compie l'azione passiva) si esprime con 'a/ab' + ablativo: 'Discipulus a magistro laudatur' = L'alunno è lodato dal maestro. Il complemento di causa efficiente (cosa) usa l'ablativo semplice senza preposizione.
4. La perifrastica attiva (participio futuro + sum) esprime:
💡Spiegazione
La perifrastica attiva (participio futuro in -urus + sum) esprime l'intenzione, la disposizione o l'imminenza: 'laudaturus sum' = sto per lodare / ho intenzione di lodare. Il participio futuro concorda con il soggetto.
5. Il congiuntivo presente latino di 'laudare' alla prima persona singolare è:
💡Spiegazione
Il congiuntivo presente della prima coniugazione si forma sostituendo la vocale tematica -a- con -e-: laude-m, laude-s, laude-t, laude-mus, laude-tis, laude-nt. Per la prima coniugazione il congiuntivo 'cambia la vocale'.
6. L'ablativo assoluto è un costrutto formato da:
💡Spiegazione
L'ablativo assoluto è formato da un sostantivo (o pronome) in ablativo + un participio (presente o perfetto) concordato in ablativo. È 'assoluto' perché sintatticamente indipendente dalla frase principale. Es.: 'Caesare duce' (essendo Cesare il comandante).
7. Nel 'De Bello Gallico', Cesare divide la Gallia in quante parti?
💡Spiegazione
'Gallia est omnis divisa in partes tres' (Tutta la Gallia è divisa in tre parti) è l'incipit celeberrimo del De Bello Gallico. Le tre parti sono: quella abitata dai Belgi, quella dagli Aquitani e quella dai Celti (che i Romani chiamano Galli).
8. Catullo dedicò molte poesie a una donna con lo pseudonimo di:
💡Spiegazione
Catullo (84-54 a.C. circa) chiamò 'Lesbia' la donna amata, generalmente identificata con Clodia, sorella del tribuno Clodio. Lo pseudonimo è un omaggio alla poetessa greca Saffo, nativa dell'isola di Lesbo. Delia è di Tibullo, Cinzia di Properzio.
9. Quale metro poetico è caratteristico delle poesie d'amore di Catullo?
💡Spiegazione
L'endecasillabo falecio (o faleceo) è il metro più usato da Catullo nelle sue poesie brevi, soprattutto quelle amorose (Carmina 1-60). Il distico elegiaco è usato nelle elegie più lunghe. Catullo fu innovatore nella metrica latina.
10. Il congiuntivo imperfetto latino si riconosce dal suffisso:
💡Spiegazione
Il congiuntivo imperfetto si forma dall'infinito presente + le desinenze personali: lauda-re-m, lauda-re-s, lauda-re-t, ecc. Il suffisso -re- (o meglio, il tema dell'infinito) è il segno distintivo di questo tempo.
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