1. Il 'cum narrativo' (cum + congiuntivo) esprime:
💡Spiegazione
Il cum narrativo (cum + congiuntivo) è tipico della prosa latina. Oltre al valore temporale, ha sfumature causali, avversative o concessive a seconda del contesto. Esempio: 'Cum Caesar venisset, hostes fugerunt' = Essendo giunto Cesare, i nemici fuggirono.
2. Il 'carmen 5' di Catullo inizia con 'Vivamus, mea Lesbia, atque amemus'. 'Vivamus' e 'amemus' sono:
💡Spiegazione
Il congiuntivo esortativo (o iussivo alla prima persona plurale) esprime un invito, un'esortazione: 'Vivamus...atque amemus' = Viviamo e amiamo! È uno dei carmi più celebri di Catullo, un invito a godere dell'amore contro chi disapprova.
3. Cesare nel 'De Bello Gallico' scrisse in quale persona?
💡Spiegazione
Cesare nel De Bello Gallico scrive in terza persona singolare, riferendosi a se stesso con il proprio nome 'Caesar'. Questa scelta stilistica conferisce oggettività e autorevolezza al racconto delle sue campagne militari in Gallia (58-50 a.C.).
4. Quale carme di Catullo piange la morte del passero di Lesbia?
💡Spiegazione
Il carme 3 ('Lugete, o Veneres Cupidinesque') è il celebre lamento per la morte del passero (passer) di Lesbia. Il passero era l'animale domestico amato dalla donna. Il componimento esprime dolore misto a tenerezza, con toni che vanno dal giocoso al patetico.
5. Il congiuntivo imperfetto latino si riconosce dal suffisso:
💡Spiegazione
Il congiuntivo imperfetto si forma dall'infinito presente + le desinenze personali: lauda-re-m, lauda-re-s, lauda-re-t, ecc. Il suffisso -re- (o meglio, il tema dell'infinito) è il segno distintivo di questo tempo.
6. Quale metro poetico è caratteristico delle poesie d'amore di Catullo?
💡Spiegazione
L'endecasillabo falecio (o faleceo) è il metro più usato da Catullo nelle sue poesie brevi, soprattutto quelle amorose (Carmina 1-60). Il distico elegiaco è usato nelle elegie più lunghe. Catullo fu innovatore nella metrica latina.
7. L'ablativo assoluto è un costrutto formato da:
💡Spiegazione
L'ablativo assoluto è formato da un sostantivo (o pronome) in ablativo + un participio (presente o perfetto) concordato in ablativo. È 'assoluto' perché sintatticamente indipendente dalla frase principale. Es.: 'Caesare duce' (essendo Cesare il comandante).
8. Il congiuntivo presente latino di 'laudare' alla prima persona singolare è:
💡Spiegazione
Il congiuntivo presente della prima coniugazione si forma sostituendo la vocale tematica -a- con -e-: laude-m, laude-s, laude-t, laude-mus, laude-tis, laude-nt. Per la prima coniugazione il congiuntivo 'cambia la vocale'.
9. Il congiuntivo latino nella proposizione finale si traduce in italiano con:
💡Spiegazione
Le proposizioni finali latine (con ut + congiuntivo per la forma affermativa, ne + congiuntivo per la negativa) si traducono con 'affinché/perché' + congiuntivo: 'Venio ut te videam' = Vengo affinché ti veda / per vederti.
10. Nella costruzione passiva latina, il complemento d'agente (persona) si esprime con:
💡Spiegazione
Il complemento d'agente (la persona che compie l'azione passiva) si esprime con 'a/ab' + ablativo: 'Discipulus a magistro laudatur' = L'alunno è lodato dal maestro. Il complemento di causa efficiente (cosa) usa l'ablativo semplice senza preposizione.
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