1. Hegel critica la morale kantiana perché la ritiene:
💡Spiegazione
Hegel critica l'imperativo categorico kantiano perché è puramente formale: prescrive di agire secondo una legge universale, ma non specifica quale debba essere il contenuto concreto dell'azione. Per Hegel l'etica si realizza concretamente nelle istituzioni (famiglia, società civile, Stato).
2. La dialettica hegeliana si articola in tre momenti:
💡Spiegazione
La dialettica di Hegel procede per tesi (affermazione), antitesi (negazione) e sintesi (negazione della negazione/superamento). Ogni concetto contiene la propria contraddizione, che viene superata in una sintesi più ricca, in un processo infinito verso l'Assoluto.
3. L'imperativo categorico kantiano nella sua prima formulazione afferma:
💡Spiegazione
L'imperativo categorico è il principio supremo della morale kantiana: 'Agisci solo secondo quella massima che puoi volere al tempo stesso diventi una legge universale'. Il dovere morale è incondizionato (categorico) e non dipende da fini particolari.
4. I tre stadi dell'esistenza secondo Kierkegaard sono:
💡Spiegazione
Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico (ricerca del piacere e dell'istante), lo stadio etico (impegno morale e responsabilità) e lo stadio religioso (rapporto personale con Dio attraverso il 'salto della fede').
5. Kant definisce 'noumeno' (cosa in sé):
💡Spiegazione
Il noumeno (cosa in sé) è la realtà come è indipendentemente dalle nostre forme conoscitive. Per Kant è pensabile ma non conoscibile: noi conosciamo solo i fenomeni, cioè la realtà come appare strutturata dalle nostre forme a priori.
6. Per Schopenhauer, le vie di liberazione dalla sofferenza sono:
💡Spiegazione
Schopenhauer propone tre vie per liberarsi dalla sofferenza causata dalla Volontà: l'arte (contemplazione disinteressata che sospende temporaneamente il desiderio), la compassione (riconoscere la sofferenza altrui come propria) e l'ascesi (negazione radicale della Volontà di vivere).
7. Il Romanticismo filosofico tedesco si caratterizza per:
💡Spiegazione
Il Romanticismo (fine XVIII - prima metà XIX sec.) esalta il sentimento, l'intuizione, l'infinito e la soggettività individuale, in opposizione al razionalismo illuminista. Temi centrali: la nostalgia dell'infinito (Sehnsucht), il genio creativo, la natura come organismo vivente.
8. Schelling, nella sua filosofia della natura (Naturphilosophie), considera la natura come:
💡Spiegazione
Friedrich Schelling (1775-1854) concepisce la natura come 'spirito visibile' e lo spirito come 'natura invisibile'. La natura è un organismo vivente animato da forze polari che si sviluppa inconsciamente verso la coscienza, raggiunta nello spirito umano.
9. Per Fichte, il principio primo della filosofia è:
💡Spiegazione
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) pone l'Io come principio assoluto: l'Io pone se stesso (tesi), pone il non-Io (antitesi, il mondo) e poi limita se stesso nel confronto col non-Io (sintesi). L'Io è attività infinita e creatrice.
10. La filosofia di Hegel è definita 'idealismo assoluto' perché:
💡Spiegazione
L'idealismo assoluto di Hegel identifica la realtà con il processo di autosvolgimento dell'Idea (Spirito, Ragione assoluta): 'tutto ciò che è reale è razionale, tutto ciò che è razionale è reale'. La realtà è un sistema razionale che la filosofia ha il compito di comprendere.
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