1. Per Fichte, il principio primo della filosofia è:
💡Spiegazione
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) pone l'Io come principio assoluto: l'Io pone se stesso (tesi), pone il non-Io (antitesi, il mondo) e poi limita se stesso nel confronto col non-Io (sintesi). L'Io è attività infinita e creatrice.
2. Schelling, nella sua filosofia della natura (Naturphilosophie), considera la natura come:
💡Spiegazione
Friedrich Schelling (1775-1854) concepisce la natura come 'spirito visibile' e lo spirito come 'natura invisibile'. La natura è un organismo vivente animato da forze polari che si sviluppa inconsciamente verso la coscienza, raggiunta nello spirito umano.
3. La 'rivoluzione copernicana' in filosofia operata da Kant consiste nel sostenere che:
💡Spiegazione
La rivoluzione copernicana kantiana rovescia il rapporto tra soggetto e oggetto: non è la mente che si adegua passivamente alle cose, ma le cose che si conformano alle strutture conoscitive del soggetto (forme a priori della sensibilità e categorie dell'intelletto).
4. Il Romanticismo filosofico tedesco si caratterizza per:
💡Spiegazione
Il Romanticismo (fine XVIII - prima metà XIX sec.) esalta il sentimento, l'intuizione, l'infinito e la soggettività individuale, in opposizione al razionalismo illuminista. Temi centrali: la nostalgia dell'infinito (Sehnsucht), il genio creativo, la natura come organismo vivente.
5. L'imperativo categorico kantiano nella sua prima formulazione afferma:
💡Spiegazione
L'imperativo categorico è il principio supremo della morale kantiana: 'Agisci solo secondo quella massima che puoi volere al tempo stesso diventi una legge universale'. Il dovere morale è incondizionato (categorico) e non dipende da fini particolari.
6. Kierkegaard è considerato il precursore di quale corrente filosofica del Novecento?
💡Spiegazione
Søren Kierkegaard (1813-1855) è considerato il padre dell'esistenzialismo. La sua riflessione sul singolo individuo, sull'angoscia, sulla scelta e sul 'salto della fede' influenzarono profondamente Heidegger, Sartre e l'esistenzialismo novecentesco.
7. Hegel critica la morale kantiana perché la ritiene:
💡Spiegazione
Hegel critica l'imperativo categorico kantiano perché è puramente formale: prescrive di agire secondo una legge universale, ma non specifica quale debba essere il contenuto concreto dell'azione. Per Hegel l'etica si realizza concretamente nelle istituzioni (famiglia, società civile, Stato).
8. Per Schopenhauer, le vie di liberazione dalla sofferenza sono:
💡Spiegazione
Schopenhauer propone tre vie per liberarsi dalla sofferenza causata dalla Volontà: l'arte (contemplazione disinteressata che sospende temporaneamente il desiderio), la compassione (riconoscere la sofferenza altrui come propria) e l'ascesi (negazione radicale della Volontà di vivere).
9. Kant definisce 'noumeno' (cosa in sé):
💡Spiegazione
Il noumeno (cosa in sé) è la realtà come è indipendentemente dalle nostre forme conoscitive. Per Kant è pensabile ma non conoscibile: noi conosciamo solo i fenomeni, cioè la realtà come appare strutturata dalle nostre forme a priori.
10. Per Hegel, lo Spirito Assoluto si manifesta in tre forme:
💡Spiegazione
Lo Spirito Assoluto è il culmine della filosofia hegeliana e si manifesta in tre forme: arte (rappresentazione sensibile dell'Assoluto), religione (rappresentazione attraverso la fede) e filosofia (comprensione concettuale e razionale dell'Assoluto).
Quiz Completato!
0/ 10
Vuoi continuare a esercitarti?
Con gli strumenti gratuiti di Didattica.live puoi:
Creare riassunti intelligenti
Generare test personalizzati su qualsiasi argomento