1. Schelling, nella sua filosofia della natura (Naturphilosophie), considera la natura come:
💡Spiegazione
Friedrich Schelling (1775-1854) concepisce la natura come 'spirito visibile' e lo spirito come 'natura invisibile'. La natura è un organismo vivente animato da forze polari che si sviluppa inconsciamente verso la coscienza, raggiunta nello spirito umano.
2. Kierkegaard è considerato il precursore di quale corrente filosofica del Novecento?
💡Spiegazione
Søren Kierkegaard (1813-1855) è considerato il padre dell'esistenzialismo. La sua riflessione sul singolo individuo, sull'angoscia, sulla scelta e sul 'salto della fede' influenzarono profondamente Heidegger, Sartre e l'esistenzialismo novecentesco.
3. La dialettica hegeliana si articola in tre momenti:
💡Spiegazione
La dialettica di Hegel procede per tesi (affermazione), antitesi (negazione) e sintesi (negazione della negazione/superamento). Ogni concetto contiene la propria contraddizione, che viene superata in una sintesi più ricca, in un processo infinito verso l'Assoluto.
4. I tre stadi dell'esistenza secondo Kierkegaard sono:
💡Spiegazione
Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico (ricerca del piacere e dell'istante), lo stadio etico (impegno morale e responsabilità) e lo stadio religioso (rapporto personale con Dio attraverso il 'salto della fede').
5. Il Romanticismo filosofico tedesco si caratterizza per:
💡Spiegazione
Il Romanticismo (fine XVIII - prima metà XIX sec.) esalta il sentimento, l'intuizione, l'infinito e la soggettività individuale, in opposizione al razionalismo illuminista. Temi centrali: la nostalgia dell'infinito (Sehnsucht), il genio creativo, la natura come organismo vivente.
6. Per Schopenhauer, le vie di liberazione dalla sofferenza sono:
💡Spiegazione
Schopenhauer propone tre vie per liberarsi dalla sofferenza causata dalla Volontà: l'arte (contemplazione disinteressata che sospende temporaneamente il desiderio), la compassione (riconoscere la sofferenza altrui come propria) e l'ascesi (negazione radicale della Volontà di vivere).
7. Hegel critica la morale kantiana perché la ritiene:
💡Spiegazione
Hegel critica l'imperativo categorico kantiano perché è puramente formale: prescrive di agire secondo una legge universale, ma non specifica quale debba essere il contenuto concreto dell'azione. Per Hegel l'etica si realizza concretamente nelle istituzioni (famiglia, società civile, Stato).
8. La 'rivoluzione copernicana' in filosofia operata da Kant consiste nel sostenere che:
💡Spiegazione
La rivoluzione copernicana kantiana rovescia il rapporto tra soggetto e oggetto: non è la mente che si adegua passivamente alle cose, ma le cose che si conformano alle strutture conoscitive del soggetto (forme a priori della sensibilità e categorie dell'intelletto).
9. Kant definisce 'noumeno' (cosa in sé):
💡Spiegazione
Il noumeno (cosa in sé) è la realtà come è indipendentemente dalle nostre forme conoscitive. Per Kant è pensabile ma non conoscibile: noi conosciamo solo i fenomeni, cioè la realtà come appare strutturata dalle nostre forme a priori.
10. Schopenhauer identifica l'essenza del mondo con:
💡Spiegazione
Arthur Schopenhauer (1788-1860) nel 'Mondo come volontà e rappresentazione' identifica la cosa in sé kantiana con la Volontà (Wille): una forza cieca, irrazionale e insaziabile che è l'essenza di tutta la realtà e la causa della sofferenza universale.
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