1. L'imperativo categorico kantiano nella sua prima formulazione afferma:
💡Spiegazione
L'imperativo categorico è il principio supremo della morale kantiana: 'Agisci solo secondo quella massima che puoi volere al tempo stesso diventi una legge universale'. Il dovere morale è incondizionato (categorico) e non dipende da fini particolari.
2. La dialettica hegeliana si articola in tre momenti:
💡Spiegazione
La dialettica di Hegel procede per tesi (affermazione), antitesi (negazione) e sintesi (negazione della negazione/superamento). Ogni concetto contiene la propria contraddizione, che viene superata in una sintesi più ricca, in un processo infinito verso l'Assoluto.
3. Il Romanticismo filosofico tedesco si caratterizza per:
💡Spiegazione
Il Romanticismo (fine XVIII - prima metà XIX sec.) esalta il sentimento, l'intuizione, l'infinito e la soggettività individuale, in opposizione al razionalismo illuminista. Temi centrali: la nostalgia dell'infinito (Sehnsucht), il genio creativo, la natura come organismo vivente.
4. Kierkegaard è considerato il precursore di quale corrente filosofica del Novecento?
💡Spiegazione
Søren Kierkegaard (1813-1855) è considerato il padre dell'esistenzialismo. La sua riflessione sul singolo individuo, sull'angoscia, sulla scelta e sul 'salto della fede' influenzarono profondamente Heidegger, Sartre e l'esistenzialismo novecentesco.
5. Schopenhauer identifica l'essenza del mondo con:
💡Spiegazione
Arthur Schopenhauer (1788-1860) nel 'Mondo come volontà e rappresentazione' identifica la cosa in sé kantiana con la Volontà (Wille): una forza cieca, irrazionale e insaziabile che è l'essenza di tutta la realtà e la causa della sofferenza universale.
6. Hegel critica la morale kantiana perché la ritiene:
💡Spiegazione
Hegel critica l'imperativo categorico kantiano perché è puramente formale: prescrive di agire secondo una legge universale, ma non specifica quale debba essere il contenuto concreto dell'azione. Per Hegel l'etica si realizza concretamente nelle istituzioni (famiglia, società civile, Stato).
7. Schelling, nella sua filosofia della natura (Naturphilosophie), considera la natura come:
💡Spiegazione
Friedrich Schelling (1775-1854) concepisce la natura come 'spirito visibile' e lo spirito come 'natura invisibile'. La natura è un organismo vivente animato da forze polari che si sviluppa inconsciamente verso la coscienza, raggiunta nello spirito umano.
8. I tre stadi dell'esistenza secondo Kierkegaard sono:
💡Spiegazione
Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico (ricerca del piacere e dell'istante), lo stadio etico (impegno morale e responsabilità) e lo stadio religioso (rapporto personale con Dio attraverso il 'salto della fede').
9. Per Kant, le forme a priori della sensibilità sono:
💡Spiegazione
Nella Critica della ragion pura (1781), Kant identifica lo spazio e il tempo come le forme a priori della sensibilità (intuizioni pure). Non sono proprietà delle cose in sé, ma le strutture attraverso cui il soggetto organizza i dati dell'esperienza.
10. Per Hegel, lo Spirito Assoluto si manifesta in tre forme:
💡Spiegazione
Lo Spirito Assoluto è il culmine della filosofia hegeliana e si manifesta in tre forme: arte (rappresentazione sensibile dell'Assoluto), religione (rappresentazione attraverso la fede) e filosofia (comprensione concettuale e razionale dell'Assoluto).
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