1. La corrente alternata (AC) differisce dalla corrente continua (DC) perché:
💡Spiegazione
La corrente alternata (AC) cambia periodicamente direzione e intensità seguendo un andamento sinusoidale. La frequenza della rete elettrica in Europa è 50 Hz. A differenza della DC, può essere facilmente trasformata in tensioni diverse grazie ai trasformatori.
2. Il modello atomico di Bohr (1913) introdusse l'idea che:
💡Spiegazione
Bohr propose che gli elettroni nell'atomo di idrogeno possono occupare solo orbite discrete a energia quantizzata. Un elettrone emette un fotone quando 'salta' da un livello a energia maggiore a uno a energia minore, e assorbe un fotone nel processo inverso.
3. Le equazioni di Maxwell unificano:
💡Spiegazione
Le quattro equazioni di Maxwell (1865) sintetizzano tutte le leggi dell'elettromagnetismo classico e prevedono l'esistenza delle onde elettromagnetiche. Mostrano che campi elettrici variabili generano campi magnetici e viceversa, unificando elettricità, magnetismo e ottica.
4. La legge di Faraday-Neumann-Lenz sull'induzione elettromagnetica afferma che:
💡Spiegazione
La legge di Faraday-Neumann-Lenz stabilisce che la variazione nel tempo del flusso del campo magnetico attraverso un circuito induce una f.e.m. (e quindi una corrente): f.e.m. = -dΦ(B)/dt. Il segno negativo (legge di Lenz) indica che la corrente indotta si oppone alla variazione di flusso che l'ha generata.
5. Un trasformatore ideale funziona in base al principio di:
💡Spiegazione
Il trasformatore sfrutta l'induzione elettromagnetica: una corrente alternata nel circuito primario crea un flusso magnetico variabile nel nucleo di ferro, che induce una f.e.m. nel circuito secondario. Il rapporto tra le tensioni è uguale al rapporto tra il numero di spire: V₂/V₁ = N₂/N₁.
6. La celebre equazione E = mc² di Einstein esprime:
💡Spiegazione
L'equazione E = mc² stabilisce l'equivalenza tra massa e energia: una massa m corrisponde a un'energia E pari al prodotto della massa per il quadrato della velocità della luce. Anche una piccola quantità di massa contiene un'enorme quantità di energia.
7. Il principio di indeterminazione di Heisenberg afferma che:
💡Spiegazione
Il principio di indeterminazione di Heisenberg (1927) stabilisce che Δx · Δp ≥ ℏ/2: non è possibile determinare simultaneamente con precisione arbitraria la posizione (Δx) e la quantità di moto (Δp) di una particella. È un limite fondamentale della natura, non dell'apparato di misura.
8. L'effetto fotoelettrico, spiegato da Einstein nel 1905, dimostra che:
💡Spiegazione
Einstein spiegò l'effetto fotoelettrico ipotizzando che la luce sia composta da 'quanti di energia' (fotoni), ciascuno con energia E = hf (h = costante di Planck, f = frequenza). Un fotone cede tutta la sua energia a un elettrone, che può essere emesso solo se l'energia supera il lavoro di estrazione.
9. Il secondo postulato della relatività ristretta afferma che:
💡Spiegazione
Il secondo postulato stabilisce che la velocità della luce nel vuoto (c ≈ 3 × 10⁸ m/s) è costante e uguale per tutti gli osservatori inerziali, indipendentemente dal loro moto relativo e dal moto della sorgente. Questo porta a conseguenze rivoluzionarie come la dilatazione del tempo e la contrazione delle lunghezze.
10. L'autoinduzione è il fenomeno per cui:
💡Spiegazione
L'autoinduzione si verifica quando la variazione di corrente in un circuito genera una variazione del flusso magnetico attraverso lo stesso circuito, inducendo una f.e.m. (legge di Lenz) che si oppone alla variazione di corrente. Il coefficiente di autoinduzione L si misura in Henry.
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