1. Il principio di indeterminazione di Heisenberg afferma che:
💡Spiegazione
Il principio di indeterminazione di Heisenberg (1927) stabilisce che Δx · Δp ≥ ℏ/2: non è possibile determinare simultaneamente con precisione arbitraria la posizione (Δx) e la quantità di moto (Δp) di una particella. È un limite fondamentale della natura, non dell'apparato di misura.
2. L'effetto fotoelettrico, spiegato da Einstein nel 1905, dimostra che:
💡Spiegazione
Einstein spiegò l'effetto fotoelettrico ipotizzando che la luce sia composta da 'quanti di energia' (fotoni), ciascuno con energia E = hf (h = costante di Planck, f = frequenza). Un fotone cede tutta la sua energia a un elettrone, che può essere emesso solo se l'energia supera il lavoro di estrazione.
3. Lo spettro elettromagnetico comprende, in ordine di frequenza crescente:
💡Spiegazione
Lo spettro elettromagnetico in ordine di frequenza crescente (e lunghezza d'onda decrescente) è: onde radio, microonde, infrarosso, luce visibile, ultravioletto, raggi X, raggi gamma. Tutte sono onde elettromagnetiche che differiscono per frequenza e lunghezza d'onda.
4. Le equazioni di Maxwell unificano:
💡Spiegazione
Le quattro equazioni di Maxwell (1865) sintetizzano tutte le leggi dell'elettromagnetismo classico e prevedono l'esistenza delle onde elettromagnetiche. Mostrano che campi elettrici variabili generano campi magnetici e viceversa, unificando elettricità, magnetismo e ottica.
5. Il modello atomico di Bohr (1913) introdusse l'idea che:
💡Spiegazione
Bohr propose che gli elettroni nell'atomo di idrogeno possono occupare solo orbite discrete a energia quantizzata. Un elettrone emette un fotone quando 'salta' da un livello a energia maggiore a uno a energia minore, e assorbe un fotone nel processo inverso.
6. Il dualismo onda-particella afferma che:
💡Spiegazione
Il dualismo onda-particella è un principio fondamentale della meccanica quantistica: la luce (e ogni particella di materia) presenta sia proprietà ondulatorie sia corpuscolari. De Broglie (1924) estese il dualismo alla materia: λ = h/p, dove ogni particella ha una lunghezza d'onda associata.
7. La corrente alternata (AC) differisce dalla corrente continua (DC) perché:
💡Spiegazione
La corrente alternata (AC) cambia periodicamente direzione e intensità seguendo un andamento sinusoidale. La frequenza della rete elettrica in Europa è 50 Hz. A differenza della DC, può essere facilmente trasformata in tensioni diverse grazie ai trasformatori.
8. La dilatazione del tempo nella relatività ristretta significa che:
💡Spiegazione
La dilatazione del tempo è una conseguenza della relatività ristretta: un orologio in moto rispetto a un osservatore 'ticchetta' più lentamente rispetto a un orologio fermo. L'effetto è significativo solo a velocità prossime a quella della luce: Δt = Δt₀/√(1 - v²/c²).
9. L'autoinduzione è il fenomeno per cui:
💡Spiegazione
L'autoinduzione si verifica quando la variazione di corrente in un circuito genera una variazione del flusso magnetico attraverso lo stesso circuito, inducendo una f.e.m. (legge di Lenz) che si oppone alla variazione di corrente. Il coefficiente di autoinduzione L si misura in Henry.
10. Un trasformatore ideale funziona in base al principio di:
💡Spiegazione
Il trasformatore sfrutta l'induzione elettromagnetica: una corrente alternata nel circuito primario crea un flusso magnetico variabile nel nucleo di ferro, che induce una f.e.m. nel circuito secondario. Il rapporto tra le tensioni è uguale al rapporto tra il numero di spire: V₂/V₁ = N₂/N₁.
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