1. La rivoluzione copernicana in astronomia consistette nel passaggio da:
💡Spiegazione
Niccolò Copernico (1473-1543) nel De revolutionibus orbium coelestium propose il modello eliocentrico: il Sole al centro e i pianeti (inclusa la Terra) in orbita attorno ad esso, rovesciando il geocentrismo tolemaico-aristotelico.
2. Leibniz introdusse il concetto di 'monadi', che sono:
💡Spiegazione
Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) nella Monadologia descrive le monadi come sostanze semplici, inestese, indivisibili, 'senza finestre': ciascuna rispecchia l'intero universo dal proprio punto di vista. Dio ha creato il migliore dei mondi possibili grazie all'armonia prestabilita tra le monadi.
3. Quale filosofo rinascimentale scrisse 'Il Principe', un'opera di teoria politica?
💡Spiegazione
Niccolò Machiavelli (1469-1527) scrisse Il Principe nel 1513. L'opera analizza le tecniche di governo con realismo politico, separando la politica dalla morale e sostenendo che il fine di mantenere lo Stato giustifica i mezzi utilizzati dal principe.
4. Giordano Bruno fu condannato al rogo nel 1600 per aver sostenuto, tra l'altro:
💡Spiegazione
Giordano Bruno (1548-1600) sostenne l'infinità dell'universo, la pluralità dei mondi abitati e un panteismo che identificava Dio con la natura. Fu condannato dall'Inquisizione come eretico e bruciato vivo a Roma il 17 febbraio 1600.
5. Thomas Hobbes nel 'Leviatano' sostiene che lo stato di natura è:
💡Spiegazione
Hobbes (1588-1679) descrive lo stato di natura come 'bellum omnium contra omnes': senza un potere comune, gli uomini, mossi dall'egoismo, vivono in conflitto perpetuo. Per uscire da questa condizione, gli individui stipulano un contratto sociale cedendo i propri diritti a un sovrano assoluto (il Leviatano).
6. David Hume, filosofo empirista, sostenne che la relazione di causa-effetto:
💡Spiegazione
Hume (1711-1776) sostenne che il principio di causalità non è una verità logica né un'idea innata, ma un'abitudine psicologica: osserviamo la ripetizione costante di due eventi e ne inferiamo una connessione necessaria che in realtà non possiamo provare.
7. L'empirismo di John Locke afferma che la conoscenza deriva da:
💡Spiegazione
John Locke (1632-1704) nel Saggio sull'intelletto umano sostiene che la mente alla nascita è una 'tabula rasa' e che ogni conoscenza deriva dall'esperienza (sensazione e riflessione). Non esistono idee innate.
8. Galileo Galilei è fondamentale nella storia del pensiero perché:
💡Spiegazione
Galileo (1564-1642) fondò il metodo scientifico moderno basato su osservazione, ipotesi matematica, verifica sperimentale (sensate esperienze e necessarie dimostrazioni). Separò la scienza dalla filosofia e dalla teologia.
9. Il razionalismo filosofico del XVII secolo sostiene che la fonte principale della conoscenza è:
💡Spiegazione
Il razionalismo (Cartesio, Spinoza, Leibniz) afferma che la ragione è la fonte principale della conoscenza e che esistono verità a priori, indipendenti dall'esperienza. Si oppone all'empirismo che privilegia l'esperienza sensibile.
10. Per Cartesio, la realtà è composta da due sostanze fondamentali:
💡Spiegazione
Cartesio è un dualista: distingue la res cogitans (sostanza pensante, inestesa, libera) dalla res extensa (sostanza materiale, estesa, meccanica). Il problema di come le due sostanze interagiscano è il celebre 'problema mente-corpo'.
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