Baruch Spinoza (1632-1677) identifica Dio con la Natura (Deus sive Natura): Dio è l'unica sostanza infinita che si manifesta attraverso infiniti attributi. Questa posizione panteistica fu considerata atea dai contemporanei.
2. David Hume, filosofo empirista, sostenne che la relazione di causa-effetto:
💡Spiegazione
Hume (1711-1776) sostenne che il principio di causalità non è una verità logica né un'idea innata, ma un'abitudine psicologica: osserviamo la ripetizione costante di due eventi e ne inferiamo una connessione necessaria che in realtà non possiamo provare.
3. Galileo Galilei è fondamentale nella storia del pensiero perché:
💡Spiegazione
Galileo (1564-1642) fondò il metodo scientifico moderno basato su osservazione, ipotesi matematica, verifica sperimentale (sensate esperienze e necessarie dimostrazioni). Separò la scienza dalla filosofia e dalla teologia.
4. Per Cartesio, la realtà è composta da due sostanze fondamentali:
💡Spiegazione
Cartesio è un dualista: distingue la res cogitans (sostanza pensante, inestesa, libera) dalla res extensa (sostanza materiale, estesa, meccanica). Il problema di come le due sostanze interagiscano è il celebre 'problema mente-corpo'.
5. Leibniz introdusse il concetto di 'monadi', che sono:
💡Spiegazione
Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) nella Monadologia descrive le monadi come sostanze semplici, inestese, indivisibili, 'senza finestre': ciascuna rispecchia l'intero universo dal proprio punto di vista. Dio ha creato il migliore dei mondi possibili grazie all'armonia prestabilita tra le monadi.
6. Giordano Bruno fu condannato al rogo nel 1600 per aver sostenuto, tra l'altro:
💡Spiegazione
Giordano Bruno (1548-1600) sostenne l'infinità dell'universo, la pluralità dei mondi abitati e un panteismo che identificava Dio con la natura. Fu condannato dall'Inquisizione come eretico e bruciato vivo a Roma il 17 febbraio 1600.
7. L'Umanesimo rinascimentale si caratterizza per:
💡Spiegazione
L'Umanesimo (XIV-XVI sec.) pone l'uomo al centro della riflessione culturale e filosofica, riscoprendo e valorizzando i testi classici greci e latini. L'essere umano è visto come artefice del proprio destino, capace di conoscere e trasformare il mondo.
8. Thomas Hobbes nel 'Leviatano' sostiene che lo stato di natura è:
💡Spiegazione
Hobbes (1588-1679) descrive lo stato di natura come 'bellum omnium contra omnes': senza un potere comune, gli uomini, mossi dall'egoismo, vivono in conflitto perpetuo. Per uscire da questa condizione, gli individui stipulano un contratto sociale cedendo i propri diritti a un sovrano assoluto (il Leviatano).
9. La rivoluzione copernicana in astronomia consistette nel passaggio da:
💡Spiegazione
Niccolò Copernico (1473-1543) nel De revolutionibus orbium coelestium propose il modello eliocentrico: il Sole al centro e i pianeti (inclusa la Terra) in orbita attorno ad esso, rovesciando il geocentrismo tolemaico-aristotelico.
10. Quale filosofo rinascimentale scrisse 'Il Principe', un'opera di teoria politica?
💡Spiegazione
Niccolò Machiavelli (1469-1527) scrisse Il Principe nel 1513. L'opera analizza le tecniche di governo con realismo politico, separando la politica dalla morale e sostenendo che il fine di mantenere lo Stato giustifica i mezzi utilizzati dal principe.
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