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Origini del Sistema solare e il Sole come stella

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Il materiale descrive la formazione dei pianeti e dei satelliti secondo l'ipotesi nebulare, poi spiega che cos'è il Sole, da dove viene la sua energia (fusione nucleare) e ne introduce la struttura interna.

Formazione di pianeti e satelliti

Secondo l'ipotesi nebulare, i pianeti si sarebbero formati dopo, alla periferia della nube primitiva, per aggregazione di materia. I pianeti più interni avrebbero perso gli elementi più leggeri e i composti più volatili, spinti verso la periferia dal vento solare della stella nascente. Questo spiegherebbe la differenza di composizione e di densità tra pianeti interni ed esterni. Molti piccoli corpi sarebbero stati attratti dai pianeti e sarebbero precipitati su di essi, formando crateri da impatto, ancora visibili su Mercurio e sulla Luna. Altri corpi, i satelliti, sarebbero stati catturati dai pianeti e sarebbero rimasti in orbita intorno a essi. La nebulosa di Orione (M42) è una delle nebulose più studiate, perché mostra vari stadi simili a quelli dell'ipotesi nebulare.

Punti chiave

  • I pianeti si formano alla periferia della nube primitiva per aggregazione di materia
  • Secondo l'ipotesi nebulare, il vento solare spiegherebbe la differenza tra pianeti interni ed esterni
  • Secondo l'ipotesi nebulare, i crateri da impatto deriverebbero dalla caduta di piccoli corpi sui pianeti
  • I satelliti sarebbero corpi catturati e rimasti in orbita

Il Sole e la fusione nucleare

Il Sole è una stella, cioè un corpo celeste di grandi dimensioni formato da gas ad altissima temperatura (fino a 15 milioni di °C all'interno e 6000 °C in superficie) e sottoposti a enormi pressioni. I gas più abbondanti sono idrogeno (75%) ed elio (20%), con piccole percentuali di ossigeno, carbonio e azoto. A queste temperature gli elettroni si staccano dai nuclei: i nuclei si agitano in un «mare» di elettroni, e questo è lo stato di plasma. Nella parte più interna del Sole quattro nuclei di idrogeno si fondono in un nucleo di elio. Questo ha massa leggermente inferiore a quella dei quattro nuclei di partenza: la materia che manca si trasforma in energia, emessa come luce e calore.

Punti chiave

  • Il Sole è composto soprattutto da idrogeno (75%) ed elio (20%)
  • Stato di plasma: nuclei in un «mare» di elettroni
  • Fusione nucleare: 4 nuclei di idrogeno formano 1 nucleo di elio
  • La massa mancante diventa energia (luce e calore)

Durata, dimensioni e struttura del Sole

Il Sole brilla di luce propria grazie alla fusione nucleare, che consuma ogni giorno grandi quantità di idrogeno trasformandolo in elio. Produrrà energia finché ci sarà idrogeno; si stima che vivrà ancora per almeno cinque miliardi di anni. Tra le migliaia di miliardi di stelle dell'universo non è molto grande: il suo raggio è 109 volte quello della Terra e la sua massa oltre 330 000 volte maggiore, ma esistono stelle con diametro anche 100 volte più grande. Ci appare luminosissimo e più grande di altre stelle perché è molto vicino (circa 150 milioni di km); inoltre è per noi fondamentale, perché da esso proviene l'energia da cui dipende la vita sulla Terra. Gli astronomi hanno descritto la struttura interna del Sole; nelle immagini compaiono zona convettiva, cromosfera, protuberanza e corona solare.

Punti chiave

  • Il Sole produce energia finché c'è idrogeno, ancora almeno 5 miliardi di anni
  • Raggio 109 volte e massa oltre 330 000 volte quelli della Terra
  • Ci appare luminosissimo e più grande delle altre stelle osservate dalla Terra perché è molto vicino, circa 150 milioni di km

Glossario

Stella
Corpo celeste di grandi dimensioni, formato da gas ad altissima temperatura e sottoposti a enormi pressioni.
Fusione nucleare
Reazione che avviene nelle stelle ad altissima pressione e temperatura: quattro nuclei di idrogeno si fondono in un nucleo di elio, liberando energia sotto forma di luce e calore.
Stato di plasma
Situazione in cui gli elettroni sono staccati dai nuclei e i nuclei si agitano in un «mare» di elettroni.
Crateri da impatto
Crateri formati dalla caduta di piccoli corpi sulla superficie dei pianeti.
Satelliti
Corpi catturati dai pianeti che rimangono in orbita intorno a essi.

In sintesi

Secondo l'ipotesi nebulare i pianeti si formano alla periferia della nube primitiva per aggregazione di materia, mentre piccoli corpi producono crateri e altri diventano satelliti. Il Sole è una stella di gas ad altissima temperatura e pressione, in cui gli elettroni si staccano dai nuclei (stato di plasma) e avviene la fusione nucleare di quattro nuclei di idrogeno in uno di elio trasforma parte della massa in luce e calore. Finché c'è idrogeno il Sole produce energia, per almeno altri cinque miliardi di anni.

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