Prepara la verifica
Carica il capitolo del libro o i tuoi appunti, anche con le foto delle pagine: ottieni un test corretto, con le pagine da ripassare. Poi mandalo ai compagni di classe.
Come funziona
- Su cosa è fatto il test?
- Sulle pagine che carichi tu: il capitolo del libro, le fotocopie o i tuoi appunti, anche fotografati col telefono. Ogni domanda dice la pagina da cui viene, così sai cosa ripassare.
- Quanto costa?
- Con un account gratuito crei due test al mese e li rifai quante volte vuoi.
- Posso mandarlo ai compagni?
- Sì: un link nel gruppo della classe. Lo fanno dal telefono senza registrarsi e vedono subito la correzione. Tu vedi quanti l’hanno fatto e la media, mai i nomi né le risposte.
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Domande già pronte, nate da quattro pagine di un capitolo: rispondi e vedi subito la correzione, con la spiegazione e la pagina da ripassare. Non serve registrarsi e non ti chiediamo il nome.
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Fisica · 10 domande
Fisica — Il moto rettilineo uniforme · 2ª superiore · circa 8 minuti
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Pag. 1 · Il moto e il sistema di riferimento
Un corpo è in moto quando la sua posizione cambia nel tempo rispetto a un sistema di riferimento, cioè a un punto di partenza (l’origine) e a un orologio. Lo stesso corpo può essere fermo rispetto a un sistema di riferimento e in moto rispetto a un altro: un passeggero seduto su un treno è fermo rispetto al vagone, ma si muove rispetto ai binari. Se il corpo si muove lungo una retta, la sua posizione si indica con un solo numero, la coordinata x, misurata in metri (m) a partire dall’origine. Lo spostamento è la differenza tra la posizione finale e quella iniziale: Δx = x₂ − x₁. Lo spostamento è negativo se il corpo si muove nel verso opposto a quello scelto come positivo, ed è diverso dalla distanza percorsa: chi va da casa a scuola e poi torna a casa ha percorso una certa distanza, ma il suo spostamento è zero.Pag. 2 · La velocità media
La velocità media è il rapporto tra lo spostamento e l’intervallo di tempo in cui avviene: v = Δx / Δt. Nel Sistema Internazionale si misura in metri al secondo (m/s). Nella vita di tutti i giorni si usa il chilometro orario (km/h): per passare da km/h a m/s si divide per 3,6; per passare da m/s a km/h si moltiplica per 3,6. Per esempio, 36 km/h corrispondono a 10 m/s. La velocità media non dice come il corpo si è mosso istante per istante: un’auto che percorre 120 km su una strada rettilinea, sempre nello stesso verso, in 2 ore ha una velocità media di 60 km/h, anche se si è fermata ai semafori e poi è ripartita.Pag. 3 · Il moto rettilineo uniforme
Un corpo si muove di moto rettilineo uniforme quando percorre una traiettoria rettilinea con velocità costante: in intervalli di tempo uguali percorre spazi uguali. La legge oraria di questo moto è x = x₀ + v · t, dove x₀ è la posizione nell’istante t = 0 e v è la velocità. Conoscendo due grandezze si trova la terza: lo spazio percorso è s = v · t e il tempo impiegato è t = s / v. Attenzione alle unità di misura: se la velocità è in metri al secondo, il tempo va espresso in secondi. Per esempio, un ciclista che procede a 5 m/s costanti in 60 s percorre 300 m.Pag. 4 · Il grafico spazio-tempo
Il moto si può rappresentare con un grafico spazio-tempo: sull’asse orizzontale c’è il tempo, su quello verticale la posizione. Nel moto rettilineo uniforme il grafico è una retta, e la sua pendenza rappresenta la velocità: più la retta è ripida, maggiore è la velocità. Una retta orizzontale indica un corpo fermo, perché la sua posizione non cambia con il passare del tempo. Se la retta scende, la posizione diminuisce: il corpo si muove nel verso opposto a quello scelto come positivo e la sua velocità è negativa. -
Storia · 10 domande
Storia — La Rivoluzione francese · 4ª superiore · circa 8 minuti
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Pag. 1 · La crisi dell’Antico regime
Alla fine del Settecento la Francia era una monarchia assoluta, governata dal re Luigi XVI. La società era divisa in tre ordini, detti stati: il clero (primo stato), la nobiltà (secondo stato) e il terzo stato, che comprendeva borghesi, artigiani, operai e contadini, cioè la grande maggioranza della popolazione. Clero e nobiltà godevano di privilegi, tra cui l’esenzione da gran parte delle tasse, che pesavano quindi soprattutto sul terzo stato. Le casse dello Stato erano vuote, anche per le spese delle guerre, e i cattivi raccolti avevano fatto salire il prezzo del pane. Per trovare nuove entrate il re convocò gli Stati generali, l’assemblea dei rappresentanti dei tre ordini, che non si riuniva dal 1614.Pag. 2 · Il 1789
Gli Stati generali si aprirono a Versailles nel maggio 1789. Il terzo stato aveva tanti deputati quanti gli altri due ordini insieme e chiedeva di votare per testa, cioè contando i voti dei singoli deputati: con il voto per ordine, invece, ogni stato aveva un solo voto e clero e nobiltà, insieme, avevano sempre la maggioranza. Il 17 giugno i deputati del terzo stato si proclamarono Assemblea nazionale e il 20 giugno, nella sala della Pallacorda, giurarono di non sciogliersi prima di aver dato una costituzione alla Francia. Il 14 luglio 1789 il popolo di Parigi assaltò la Bastiglia, fortezza e prigione simbolo del potere del re. Il 26 agosto l’Assemblea approvò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino: gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti.Pag. 3 · Dalla monarchia costituzionale alla repubblica
Nel 1791 fu approvata una costituzione che trasformava la Francia in una monarchia costituzionale e divideva i poteri: le leggi le faceva un’Assemblea eletta, il potere esecutivo restava al re. Nel giugno 1791, però, Luigi XVI tentò di fuggire all’estero e fu fermato a Varennes: la fiducia nel re crollò. Nel 1792 la Francia entrò in guerra contro l’Austria e la Prussia; in agosto la monarchia fu abbattuta e in settembre fu proclamata la repubblica. Nel gennaio 1793 Luigi XVI fu processato e ghigliottinato.Pag. 4 · Il Terrore e la fine della rivoluzione
Nel 1793, con la Francia in guerra e le rivolte all’interno, il potere passò al Comitato di salute pubblica, dominato dai giacobini di Maximilien Robespierre. Cominciò il periodo del Terrore: chi era sospettato di essere nemico della rivoluzione veniva processato in fretta dal Tribunale rivoluzionario, e molti furono condannati a morte. Nel luglio 1794 Robespierre fu arrestato e ghigliottinato. Il governo passò ai moderati e nel 1795 fu affidato a un Direttorio di cinque membri. Nel 1799 il generale Napoleone Bonaparte prese il potere con un colpo di Stato.