Riassunto

La Rivoluzione Francese (1789-1791): Dalla Crisi alla Monarchia Costituzionale

  • Storia
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La Francia di fine '700 è in crisi: la società è ingiusta, lo Stato è pieno di debiti e il popolo ha fame. Luigi XVI convoca gli Stati Generali nel 1789, ma quello che succede cambia per sempre la storia: nasce la Rivoluzione Francese, che abolisce i privilegi e crea una nuova forma di governo.

1. Perché la Francia è in Crisi?

La Francia è divisa in tre ordini sociali completamente ingiusti. La Nobiltà e il Clero (solo il 2% della popolazione) hanno tutti i privilegi: non pagano tasse, hanno potere politico e religioso. Il Terzo Stato (il 98% = contadini, artigiani, borghesi, commercianti) paga TUTTO: le tasse al re, le decime alla Chiesa (il 10% del raccolto) e le corvées (lavori gratis per i signori). Inoltre, lo Stato è indebitato per le guerre costose e il lusso di Versailles. Nel 1787-88 i raccolti vanno male, c'è carestia e il prezzo del pane sale alle stelle. Il ministro Necker propone di far pagare le tasse anche a nobili e clero, ma loro si oppongono.

Il Terzo Stato paga tutto mentre Nobiltà e Clero hanno privilegi e non pagano tasse.

2. Gli Stati Generali e lo Scontro sul Voto

Il 5 maggio 1789 Luigi XVI convoca gli Stati Generali (non si riunivano dal 1614!). Prima il re fa scrivere i Cahiers de doléances (quaderni di lamentele) dove la gente chiede tasse più giuste, fine dei privilegi e uguaglianza davanti alla legge. Ma scoppia subito uno scontro: Nobiltà e Clero vogliono il voto 'per stato' (1 voto per ordine, così loro vincono 2 a 1). Il Terzo Stato vuole il voto 'per testa' (1 voto per deputato, così vincerebbe lui perché ha 578 deputati contro i 560 degli altri due ordini uniti). Il re dà ragione ai nobili. Il 20 giugno 1789 i deputati del Terzo Stato si chiudono nella sala della Pallacorda e giurano di non separarsi finché non daranno una Costituzione alla Francia. Nasce così l'Assemblea Nazionale Costituente (9 luglio).

Il Giuramento della Pallacorda (20 giugno 1789) è il momento in cui il Terzo Stato decide di creare una Costituzione.

3. L'Inizio della Rivoluzione: Luglio-Agosto 1789

A Parigi il popolo ha fame e il re chiama l'esercito per sciogliere l'Assemblea. Il 14 luglio 1789 il popolo assalta la Bastiglia, la prigione simbolo del potere assoluto del re. È l'inizio ufficiale della Rivoluzione (ancora oggi festa nazionale francese). La rivolta si diffonde nelle campagne: assaltano castelli e bruciano i documenti dei diritti feudali (la 'Grande Paura'). L'Assemblea agisce velocemente: il 4 agosto abolisce i privilegi feudali di Nobiltà e Clero. Il 26 agosto approva la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, ispirata all'Illuminismo e all'Indipendenza americana. Dice che tutti gli uomini nascono liberi e uguali, con diritto a libertà di parola, pensiero e religione.

La Dichiarazione dei diritti (26 agosto 1789) sancisce che 'gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti'.

4. Il Re a Parigi e la Nuova Costituzione (1789-1791)

Il 5-6 ottobre 1789 le donne di Parigi marciano a Versailles per il pane caro e obbligano il re a trasferirsi a Parigi (Palazzo delle Tuileries). Per pagare i debiti, l'Assemblea sequestra e vende i beni della Chiesa. Nel luglio 1790 approva la Costituzione civile del clero: i preti diventano funzionari dello Stato e devono giurare fedeltà. Nel giugno 1791 Luigi XVI tenta di fuggire all'estero ma viene fermato a Varennes e ricondotto a Parigi. Il 14 settembre 1791 approva la Costituzione. La Francia diventa una Monarchia Costituzionale con divisione dei poteri: il Re ha l'Esecutivo, l'Assemblea Legislativa fa le leggi, i giudici eletti dal popolo hanno il Giudiziario. Ma c'è un problema: vota solo chi è 'cittadino attivo' (maschio, oltre 25 anni, con reddito alto). Quindi la borghesia ricca vota, il popolo povero no.

La Costituzione del 1791 crea una Monarchia Costituzionale, ma il voto è limitato solo ai ricchi (suffragio censitario).

Da ricordare

  • La Francia è in crisi per ingiustizia sociale e debiti dello Stato
  • Il Giuramento della Pallacorda (20 giugno 1789) crea l'Assemblea Costituente
  • La presa della Bastiglia (14 luglio 1789) è l'inizio ufficiale della Rivoluzione
  • La Dichiarazione dei diritti (26 agosto 1789) proclama libertà e uguaglianza
  • La Costituzione del 1791 crea una Monarchia Costituzionale con divisione dei poteri
  • Il voto è limitato ai 'cittadini attivi' (suffragio censitario): solo i ricchi votano

Parole chiave

  • Terzo Stato
  • Assemblea Costituente
  • Bastiglia
  • Dichiarazione dei diritti
  • Monarchia Costituzionale
  • Suffragio censitario
  • Giuramento della Pallacorda
  • Privilegi feudali
  • Costituzione civile del clero
  • Separazione dei poteri

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