La società europea tra 1850 e 1910: popolazione, città e società di massa
Geografia · fatto da uno studente con l'AI
Mettiti alla prova con un testIl progresso industriale, tecnico e scientifico in alcune regioni d'Europa e negli Stati Uniti migliorò lentamente le condizioni di vita. Il cibo diventò più abbondante, vario e meno caro, e i progressi della medicina fecero calare la mortalità.
Popolazione e città in crescita
La popolazione aumentò: la vita media degli europei passò da circa 35 anni nel 1870 a 50 nel 1910, e gli abitanti dell'Europa da 266 milioni nel 1850 a 400 milioni nel 1900. Lo sviluppo industriale spinse molte persone dalle campagne alle città, avviando l'urbanizzazione, cioè l'aumento della quota di abitanti di uno Stato che vive in città, e lo sviluppo urbano, cioè la crescita delle singole città. Nel 1850 solo Londra e Parigi superavano i 500 000 abitanti, nel 1910 le città europee oltre questa cifra erano quasi 30. Le città cambiarono aspetto: strade asfaltate, acquedotti e fognature migliori, demolizioni nei vecchi centri, grandi viali e case con vetri e piastrelle. Ricchi e poveri però vivevano separati: i primi nei quartieri eleganti con banche e grandi magazzini, i secondi in periferia tra fabbriche ed edifici fatiscenti, dove dilagavano malavita e alcolismo.
Miglioramenti di vita e industria fecero crescere la popolazione e le città, dividendole però in quartieri per classi sociali.
La società di massa e i consumi
La Seconda rivoluzione industriale cambiò a fondo la società. Alla fine dell'Ottocento, in Europa e in America del Nord, operai e impiegati contavano come lavoratori, consumatori e opinione pubblica. L'industria produceva in serie e non più su richiesta, e con la pubblicità spingeva a comprare: nasceva la società dei consumi. Nei grandi magazzini, come racconta l'approfondimento, nel 1852 Aristide Boucicaut acquistò a Parigi il Bon Marché e introdusse bassi margini con rapido ricambio della merce, prezzo fisso, libero accesso senza obbligo d'acquisto e possibilità di rendere la merce. Le vendite salirono da 500 000 franchi nel 1852 a 20 milioni nel 1870. Il risparmio non era più una virtù: spendere era da favorire, e la folla non era più vista con timore. L'analfabetismo diminuiva e i giornali diffondevano le idee. Massa indica un vastissimo raggruppamento sociale, massificazione la tendenza a uniformare vita, comportamenti e idee.
Produzione in serie, pubblicità e nuovi negozi crearono consumatori di massa, mentre la cultura si diffondeva tra più persone.
La Belle Époque
Tra la fine dell'Ottocento e il 1914 l'Europa visse un periodo di pace e sviluppo, ricordato come epoca di felicità e tranquillità: la Belle Époque, o Bella età, che ebbe in Parigi il suo simbolo. Era pervasa da ottimismo e fiducia nel progresso economico e nella potenza coloniale, ottimismo però in parte ingiustificato, perché ignorava la miseria in cui viveva la maggior parte degli abitanti.
La Belle Époque fu un tempo di fiducia nel futuro, che però ignorava la povertà di molti.
Da ricordare
- Bon Marché: negozio di tessuti e abbigliamento acquistato da Boucicaut a Parigi nel 1852
- Belle Époque: periodo 1880-1914, con Parigi come simbolo
Questo riassunto l'ha creato uno studente con l'intelligenza artificiale di Didattica e lo pubblichiamo senza il suo nome. Nessuno l'ha riletto: può contenere errori, e per la verifica vale il libro.