1. I tre stadi dell'esistenza secondo Kierkegaard sono:
💡Spiegazione
Kierkegaard descrive tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico (ricerca del piacere e dell'istante), lo stadio etico (impegno morale e responsabilità) e lo stadio religioso (rapporto personale con Dio attraverso il 'salto della fede').
2. Per Kant, le forme a priori della sensibilità sono:
💡Spiegazione
Nella Critica della ragion pura (1781), Kant identifica lo spazio e il tempo come le forme a priori della sensibilità (intuizioni pure). Non sono proprietà delle cose in sé, ma le strutture attraverso cui il soggetto organizza i dati dell'esperienza.
3. Schopenhauer identifica l'essenza del mondo con:
💡Spiegazione
Arthur Schopenhauer (1788-1860) nel 'Mondo come volontà e rappresentazione' identifica la cosa in sé kantiana con la Volontà (Wille): una forza cieca, irrazionale e insaziabile che è l'essenza di tutta la realtà e la causa della sofferenza universale.
4. Per Fichte, il principio primo della filosofia è:
💡Spiegazione
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) pone l'Io come principio assoluto: l'Io pone se stesso (tesi), pone il non-Io (antitesi, il mondo) e poi limita se stesso nel confronto col non-Io (sintesi). L'Io è attività infinita e creatrice.
5. Il Romanticismo filosofico tedesco si caratterizza per:
💡Spiegazione
Il Romanticismo (fine XVIII - prima metà XIX sec.) esalta il sentimento, l'intuizione, l'infinito e la soggettività individuale, in opposizione al razionalismo illuminista. Temi centrali: la nostalgia dell'infinito (Sehnsucht), il genio creativo, la natura come organismo vivente.
6. Hegel critica la morale kantiana perché la ritiene:
💡Spiegazione
Hegel critica l'imperativo categorico kantiano perché è puramente formale: prescrive di agire secondo una legge universale, ma non specifica quale debba essere il contenuto concreto dell'azione. Per Hegel l'etica si realizza concretamente nelle istituzioni (famiglia, società civile, Stato).
7. L'imperativo categorico kantiano nella sua prima formulazione afferma:
💡Spiegazione
L'imperativo categorico è il principio supremo della morale kantiana: 'Agisci solo secondo quella massima che puoi volere al tempo stesso diventi una legge universale'. Il dovere morale è incondizionato (categorico) e non dipende da fini particolari.
8. Kierkegaard è considerato il precursore di quale corrente filosofica del Novecento?
💡Spiegazione
Søren Kierkegaard (1813-1855) è considerato il padre dell'esistenzialismo. La sua riflessione sul singolo individuo, sull'angoscia, sulla scelta e sul 'salto della fede' influenzarono profondamente Heidegger, Sartre e l'esistenzialismo novecentesco.
9. Per Schopenhauer, le vie di liberazione dalla sofferenza sono:
💡Spiegazione
Schopenhauer propone tre vie per liberarsi dalla sofferenza causata dalla Volontà: l'arte (contemplazione disinteressata che sospende temporaneamente il desiderio), la compassione (riconoscere la sofferenza altrui come propria) e l'ascesi (negazione radicale della Volontà di vivere).
10. La filosofia di Hegel è definita 'idealismo assoluto' perché:
💡Spiegazione
L'idealismo assoluto di Hegel identifica la realtà con il processo di autosvolgimento dell'Idea (Spirito, Ragione assoluta): 'tutto ciò che è reale è razionale, tutto ciò che è razionale è reale'. La realtà è un sistema razionale che la filosofia ha il compito di comprendere.
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