Riassunto

Gli oceani e i climi della Terra

Geografia · fatto da uno studente con l'AI

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Il testo descrive prima gli oceani, che occupano la maggior parte del pianeta, e poi le diverse fasce climatiche della Terra, elencate da Nord a Sud con le loro caratteristiche.

Gli oceani dominano il pianeta

Quasi tre quarti della Terra sono coperti da grandi masse di acqua salata, gli oceani. Per questo il pianeta viene chiamato spesso pianeta blu o azzurro. Gli oceani si estendono per circa 360 milioni di km², cioè 1200 volte la superficie dell'Italia. Nell'emisfero sud sono ancora più ampi e arrivano all'80% dell'estensione totale. Le aree marginali degli oceani, in particolare dove si inseriscono tra le terre emerse, si chiamano mari.

La Terra è fatta più di acqua che di terra, soprattutto nell'emisfero meridionale.

I tre oceani

Le acque della Terra si dividono in tre oceani collegati tra loro, diversi per posizione, estensione, profondità e forma dei fondali, che non sono una distesa piatta ma hanno forme varie. Il Pacifico separa l'Asia dall'America e ha molte isole riunite in arcipelaghi, tra cui quelli dell'Oceania. Con 180 milioni di km² supera la superficie di tutti i continenti insieme ed è il più largo, fino a circa 18.000 km. Ospita anche il punto più profondo degli oceani, l'abisso Challenger nella Fossa delle Marianne, a circa 11.000 m. L'Atlantico separa Europa e Africa dalle Americhe, misura 106 milioni di km² e ha una larghezza che va da 2800 a 7000 km circa. La sua massima profondità, circa 8400 m, è nella Fossa di Porto Rico. L'Indiano, tra Africa, Asia meridionale e Australia, è il più piccolo dei tre ma più esteso dell'Asia. Arriva a circa 7450 m in una lunga fossa a sud delle isole indonesiane.

I tre oceani si distinguono per posizione, estensione, profondità e fondali; il Pacifico è il più vasto, il più largo e il più profondo.

Il Trattato d'Alto Mare e il Mar Glaciale Artico

Nel marzo 2023, alle Nazioni Unite a New York, è stato firmato il Trattato d'Alto Mare: entro il 2030 il 30% di oceani e mari dovrà diventare area protetta, in particolare nelle acque internazionali, oltre le 200 miglia marine dalla costa, mentre entro le 200 miglia lo Stato ha l'uso esclusivo delle risorse. All'accordo si lavorava da oltre 15 anni ed è importante perché le attività umane hanno causato perdita di biodiversità, aumento della temperatura dell'acqua e inquinamento; circa il 10% delle specie marine rischia l'estinzione. Nell'estremo Nord, tra le terre di Asia e Nordamerica, si trova il Mar Glaciale Artico, che alcuni studiosi considerano un vero oceano. È molto più piccolo degli altri, profondo al massimo circa 5500 m, e d'inverno è quasi tutto ghiacciato; qui c'è il Polo Nord.

Gli oceani soffrono per l'azione umana e un accordo internazionale punta a proteggerne una parte.

I fattori del clima e le fasce fredde e medie

Il clima dipende da latitudine, altitudine, distanza da mari e oceani (che in genere lo rendono meno estremo) e presenza di rilievi, che ostacolano le correnti atmosferiche e influenzano temperature e piogge. Il clima polare e subartico, oltre i 60° di latitudine, ha inverni rigidissimi, estati brevi e fresche e molta aridità. Il continentale, nelle medie latitudini del nord, è tipico delle terre lontane dal mare, con quattro stagioni e piogge modeste. Il temperato, tra 30° e 60° nord e tra 20° e 40° sud, ha quattro stagioni, inverni moderatamente freddi ed estati calde.

Il clima cambia secondo la posizione e l'influenza del mare, e le fasce si leggono da Nord a Sud.

Le fasce calde, aride e di montagna

Il clima tropicale ha temperature medie annue alte e piogge molto irregolari; ne fanno parte il monsonico, di India e Sud-Est asiatico, e quello secco della savana. Il clima equatoriale, attorno all'Equatore, ha piogge regolari, in genere quotidiane, temperature alte costanti e nessuna alternanza di stagioni. Il clima arido si trova a latitudini diverse: ha piogge scarse e forti sbalzi di temperatura tra estate e inverno e tra giorno e notte. Nei deserti freddi dell'Asia centrale si può scendere a −40 °C. Il clima alpino o montano riguarda le montagne oltre una certa quota, con inverni rigidi, estati fresche e frequenti nevicate nei periodi freddi.

Nelle zone calde contano la distribuzione delle piogge e le escursioni termiche; in montagna conta la quota.

Da ricordare

  • Abisso Challenger: punto più profondo degli oceani, circa 11.000 m
  • Trattato d'Alto Mare: 30% di oceani e mari protetto entro il 2030
  • Clima equatoriale: piogge regolari e nessuna alternanza di stagioni
  • Deserti: li distinguono aridità ed escursione termica, non il caldo
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Questo riassunto l'ha creato uno studente con l'intelligenza artificiale di Didattica e lo pubblichiamo senza il suo nome. Nessuno l'ha riletto: può contenere errori, e per la verifica vale il libro.

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