Riassunto

Le esplorazioni oceaniche e l'arrivo di Colombo in America

Geografia · fatto da uno studente con l'AI

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Tra il Quattrocento e il Cinquecento gli Europei si spinsero oltre i mari chiusi in cerca di nuove vie commerciali. Il riassunto spiega perché lo fecero, quali mezzi usarono e come arrivarono prima in India e poi in America.

Perché cercare nuove rotte e come farlo

Nel Medioevo si navigava soprattutto nel Mediterraneo e nel Baltico, con poche eccezioni: i Vichinghi raggiunsero il Canada, i Genovesi scesero fino al Marocco e i veneziani fratelli Zen esplorarono Islanda e Groenlandia. Nel XV secolo Portoghesi e Spagnoli esplorarono gli oceani Atlantico e Indiano fino al Pacifico. La spinta venne dal commercio: le vie di terra erano lunghe e pericolose e, dopo la conquista turca di Costantinopoli nel 1453, le navi europee non passavano più liberamente dal Bosforo. Le spedizioni costavano molto. Il Portogallo puntava sul commercio e il principe Enrico il Navigatore finanziò viaggi lungo l'Africa occidentale fino al Gambia. Anche la Spagna, resa potente dall'unione di Aragona e Castiglia, investì molto. Furono decisivi la bussola, l'astrolabio e carte nautiche più precise, meno care dei portolani disegnati a mano grazie alla stampa. Nel 1569 Mercatore inventò la proiezione ancora in uso, utile per navigare con la bussola ma che altera le proporzioni lontano dall'Equatore.

Il bisogno di vie commerciali sicure e i progressi tecnici resero possibili le grandi navigazioni.

Spezie, Diaz e Vasco da Gama

Le spezie potevano valere come e più dell'oro e servivano come medicine e per conservare e insaporire i cibi. I mercanti italiani ne avevano il monopolio, ma le compravano ad Alessandria d'Egitto dagli Arabi senza sapere da dove venissero. Portoghesi e Spagnoli volevano arrivare alle fonti e porre fine al dominio di Genova e Venezia. Non è vero che servissero a coprire i cattivi odori: chi poteva permettersele era in grado di procurarsi cibo fresco; piacevano per sapori e profumi esotici e servivano soprattutto a ostentare ricchezza. Per raggiungere l'Oriente bisognava circumnavigare l'Africa, da cui veniva anche l'oro. Nel 1487 Bartolomeo Diaz doppiò il Capo di Buona Speranza. Vasco da Gama partì da Lisbona nel luglio 1497 con quattro navi, passò al largo nell'Atlantico per sfruttare i venti e nel maggio 1498 arrivò a Calicut, in India.

Il desiderio di controllare spezie e oro spinse i Portoghesi a seguire la rotta africana fino all'India.

Colombo e la rotta verso ovest

Alla fine del XV secolo Cristoforo Colombo ipotizzò di raggiungere le Indie navigando verso ovest, basandosi sulla sfericità della Terra. Lo sostennero i sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella. Nel 1492, convinto di andare in Asia, giunse senza saperlo in America. Per questo gli storici scelsero il 1492 come fine del Medioevo e inizio dell'Età moderna. Colombo aveva sbagliato i calcoli: la distanza era circa quattro volte maggiore di quella ipotizzata e in mezzo c'erano le Americhe, sconosciute agli Europei.

Un errore di calcolo portò Colombo a un continente che gli Europei non conoscevano.

Da ricordare

  • Mercatore, inventore della proiezione ancora usata, 1569
  • Diaz doppia il Capo di Buona Speranza nel 1487
  • Vasco da Gama arriva a Calicut nel maggio 1498
  • Il 1492 segna l'inizio dell'Età moderna
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Questo riassunto l'ha creato uno studente con l'intelligenza artificiale di Didattica e lo pubblichiamo senza il suo nome. Nessuno l'ha riletto: può contenere errori, e per la verifica vale il libro.

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