Comprensione del testo: il signor Pino
Italiano · classe quarta primaria · 40 minuti · totale 27 punti
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Il signor Pino
Il signor Pino è il collaboratore scolastico della mia scuola: lo trovi ogni mattina al suo tavolo vicino all'ingresso, sotto la bacheca degli avvisi. Arriva per primo, quando fuori è ancora buio, e se ne va per ultimo, dopo aver controllato che tutte le finestre siano chiuse.
È alto e magro, così magro che il suo camice blu sembra appeso a un attaccapanni. Ha i capelli grigi tagliati corti, a spazzola, e un paio di occhiali rotondi che porta sempre sulla punta del naso. Le sue mani sono grandi e ruvide, piene di piccoli segni: sono le mani di uno che ha aggiustato mille cose.
Le tasche del suo camice sono un piccolo magazzino. Dentro c'è di tutto: un cacciavite, un rotolo di nastro adesivo, gessetti colorati, cerotti, perfino un elastico per i capelli per chi lo ha perso in palestra. Da una tasca spunta sempre un mazzo di chiavi enorme, che tintinna a ogni passo: così, anche senza vederlo, sai sempre quando sta arrivando.
Il signor Pino è paziente e gentile, e conosce il nome di tutti i bambini, anche di quelli di prima. Quando qualcuno piange perché ha dimenticato la merenda o perché ha litigato, lui gli si siede accanto e gli racconta una delle sue storie buffe, finché torna il sorriso. Sa essere anche severo, però. Se qualcuno corre per le scale, non grida mai: lo guarda da sopra gli occhiali e alza un sopracciglio. Basta quello e tutti rallentano.
Il signor Pino sa aggiustare tutto: la maniglia della porta, la sedia che traballa, il termosifone che fa rumore. Mentre lavora fischietta sempre la stessa canzone, un'aria d'opera che, dice, gli cantava sua madre. Ogni venerdì innaffia le piante dell'atrio e il corridoio profuma di terra bagnata.
Una volta la maestra ci ha chiesto di descrivere la scuola con una sola parola. Io ho scritto: «Pino». Secondo me, infatti, la scuola senza di lui sarebbe come una casa con le luci spente.
- Che lavoro fa il signor Pino?
- A. Il cuoco della mensa della scuola
- B. Il collaboratore scolastico
- C. L'insegnante di musica e canto
- Dove si trova di solito il signor Pino?
- A. Al suo tavolo vicino all'ingresso
- B. In palestra, accanto agli attrezzi
- C. Nel cortile, vicino al cancello
- Perché il camice del signor Pino «sembra appeso a un attaccapanni»?
- A. Perché è sempre stropicciato
- B. Perché è troppo corto
- C. Perché lui è molto magro
- Come capiscono i bambini, anche senza vederlo, che il signor Pino sta arrivando?
- A. Sentono il tintinnio delle chiavi
- B. Sentono il profumo delle piante
- C. Sentono la sua voce che chiama
- Che cosa fa il signor Pino quando qualcuno corre per le scale?
- A. Grida forte il suo nome
- B. Lo manda subito a parlare con la maestra
- C. Lo guarda e alza un sopracciglio
| 1. Il signor Pino arriva a scuola per primo e se ne va per ultimo. | V F |
| 2. Il signor Pino ha i capelli lunghi e grigi. | V F |
| 3. Nelle sue tasche ci sono anche gessetti colorati e cerotti. | V F |
| 4. Il signor Pino conosce soltanto i nomi dei bambini più grandi. | V F |
| 5. Mentre lavora fischietta una canzone che gli cantava sua madre. | V F |
- bacheca
- camice
- magazzino
- traballa
- atrio
- A. una veste da lavoro che si mette sopra i vestiti
- B. il pannello dove si appendono gli avvisi
- C. l'ampio ingresso della scuola
- D. si muove perché non sta ben ferma
- E. un posto dove si conservano tante cose diverse
- Il suo aspetto fisico
- Che cosa sa fare e le sue abitudini
- Il suo carattere
- Che cosa pensa di lui chi scrive
- Gli oggetti che tiene nelle tasche
- Chi è il signor Pino e dove lo trovi
- Le mani del signor Pino sono «le mani di uno che ha aggiustato mille cose». Che cosa ci fa capire di lui questa frase?
- Alla fine chi scrive descrive la scuola con una sola parola: «Pino». Perché? Spiega anche il paragone della casa con le luci spente.
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