Comprensione del testo: le regole di «Un, due, tre, stella!»
Italiano · classe terza primaria · 40 minuti · totale 23 punti
Leggi le regole con attenzione. Poi rispondi alle domande; se serve, torna a rileggere il testo.
Come si gioca a «Un, due, tre, stella!»
«Un, due, tre, stella!» è un gioco tradizionale che si fa in cortile o al parco. Per giocare bene e senza litigare, bisogna conoscere le regole.
Giocatori: almeno quattro bambini.
Che cosa serve: un muro, o un grande albero, e uno spazio libero, senza ostacoli.
Prima di cominciare: con una conta si sceglie chi «sta sotto». Questo giocatore si mette con la faccia contro il muro. Gli altri si mettono su una linea di partenza, a circa venti passi da lui.
Come si gioca:
1. Chi sta sotto dice ad alta voce: «Un, due, tre, stella!»
2. Mentre parla, gli altri avanzano verso il muro: possono camminare o correre.
3. Appena ha detto «stella», chi sta sotto si gira di scatto. Tutti devono restare immobili come statue.
4. Se vede qualcuno che si muove, anche solo un dito, lo chiama per nome: quel giocatore deve tornare alla linea di partenza.
5. Chi sta sotto si gira di nuovo verso il muro e il gioco riprende.
Chi vince: il primo che tocca il muro senza essere scoperto. Nella partita dopo, sarà lui a stare sotto.
Una regola d'oro: chi viene chiamato torna indietro senza protestare. Le regole valgono per tutti, e così il gioco resta divertente.
Un consiglio: chi sta sotto può dire la frase lentamente oppure in fretta, per sorprendere gli altri.
- Quanti giocatori servono almeno?
- A. Due
- B. Quattro
- C. Dieci
- Come si sceglie chi «sta sotto»?
- A. Lo decide la maestra
- B. Tocca al più grande
- C. Con una conta
- Che cosa vuol dire che chi sta sotto «si gira di scatto»?
- A. Che si gira piano piano, senza fretta
- B. Che si gira all'improvviso
- C. Che si gira e si siede
- Perché chi sta sotto si mette con la faccia contro il muro?
- A. Per non vedere gli altri mentre avanzano
- B. Per riposarsi un po' tra una partita e l'altra
- C. Per contare i mattoni del muro
- Chi sta sotto si gira di nuovo verso il muro e il gioco riprende.
- Chi sta sotto dice la frase, mentre gli altri avanzano.
- Chi sta sotto si gira di scatto e tutti restano immobili.
- Chi sta sotto si mette con la faccia contro il muro.
| 1. Si gioca in cortile o al parco. | V F |
| 2. Lo spazio per giocare deve essere pieno di ostacoli. | V F |
| 3. Chi avanza può camminare o correre. | V F |
| 4. Chi sta sotto deve dire la frase sempre lentamente. | V F |
| 5. Chi vince la partita poi smette di giocare. | V F |
- Gli altri giocatori partono da una di partenza.
- Quando chi sta sotto si gira, tutti devono restare immobili come .
- Vince il primo che tocca il muro senza essere .
- Chi viene chiamato torna indietro senza .
- Perché la «regola d'oro» è importante?
- Un compagno dice: «Mi sono mosso, ma solo un pochino, quindi resto qui». Ha ragione? Perché?
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