Il melodramma italiano dell'Ottocento
Musica · terza media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl melodramma è uno spettacolo in cui il testo teatrale viene interamente cantato e accompagnato da un'orchestra. In Italia, durante l'Ottocento, divenne l'intrattenimento più amato dal pubblico, tanto che i teatri d'opera si riempivano di persone di ogni ceto sociale. Le storie raccontavano amori, tradimenti, vendette, eroismi e sacrifici, spesso ambientati in epoche lontane o in luoghi esotici. Le emozioni dei personaggi erano forti e venivano espresse soprattutto attraverso la musica, che aveva il compito di far commuovere, spaventare o entusiasmare chi ascoltava.
L'opera lirica ha una struttura precisa. Si divide in atti, cioè grandi parti della vicenda, e ogni atto può contenere diverse scene. Prima dell'inizio l'orchestra esegue un'introduzione strumentale, chiamata sinfonia o preludio, che prepara il pubblico all'atmosfera della storia. Il testo cantato si chiama libretto ed è scritto da un librettista, mentre la musica è opera del compositore. Questi due lavori devono essere uniti perfettamente, perché le parole e le note si sostengono a vicenda. A dirigere l'esecuzione c'è il direttore d'orchestra, mentre sul palcoscenico lavorano cantanti, coristi, scenografi e costumisti.
Tra i compositori più importanti dell'Ottocento ci sono Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. Rossini è famoso per le opere comiche, vivaci e piene di ritmo, come «Il barbiere di Siviglia», in cui la musica scorre veloce e diverte con situazioni ingarbugliate e personaggi buffi. Verdi, invece, è considerato il grande maestro del dramma musicale e scrisse opere intense, come «Rigoletto», «La traviata» e «Aida», nelle quali i sentimenti umani vengono raccontati con grande forza. Le sue melodie sono così efficaci che molte sono ancora oggi conosciute da tutti. In un periodo in cui l'Italia lottava per l'unità, alcuni suoi cori ebbero anche un significato patriottico.
Le voci dei cantanti si distinguono in base alla loro altezza. Tra le voci femminili troviamo il soprano, la più acuta, e il mezzosoprano, più centrale; il contralto è la più grave. Tra quelle maschili ci sono il tenore, la più acuta, il baritono e il basso, la più profonda. Le voci sono spesso associate a tipi di personaggio: il tenore interpreta di solito l'innamorato o l'eroe, il soprano la protagonista amata, il baritono o il basso possono essere il padre, il nemico o il personaggio autoritario.
All'interno di un'opera si alternano diversi momenti musicali. Il recitativo è la parte in cui i personaggi dialogano e la vicenda procede; è cantato in modo vicino al parlato, con un accompagnamento semplice. L'aria è invece un brano per un solo cantante, in cui il personaggio si ferma a esprimere un sentimento, come gioia, dolore o speranza, e mostra tutta la bravura della sua voce. Il coro è formato da un gruppo di cantanti che rappresentano il popolo, i soldati, gli invitati a una festa o altre folle. Grazie a questi elementi l'opera unisce racconto, emozione e spettacolo.
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