Le famiglie degli strumenti musicali
Musica · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeGli strumenti musicali sono oggetti costruiti per produrre suoni che l'uomo organizza in melodie e ritmi. Per studiarli più facilmente, si dividono in gruppi chiamati famiglie. Ogni famiglia comprende strumenti che hanno un modo simile di produrre il suono. Le famiglie principali sono tre: corde, fiati e percussioni; a queste si aggiungono le tastiere, che comprendono strumenti di tipo diverso. Alcuni strumenti, però, possono appartenere a più di un gruppo.
Gli strumenti a corda producono il suono grazie a corde tese che vibrano. La corda può essere strofinata con un archetto, come nel violino, nella viola, nel violoncello e nel contrabbasso, oppure pizzicata con le dita o con un plettro, come nella chitarra e nell'arpa. La vibrazione della corda è molto debole, ma passa alla cassa armonica, cioè il corpo cavo di legno dello strumento, che la amplifica e rende il suono più pieno. Le corde più corte e sottili danno suoni acuti, quelle più lunghe e spesse suoni gravi.
Negli strumenti a fiato il suono nasce dalla vibrazione dell'aria contenuta in un tubo, nel quale il musicista soffia. I fiati si dividono in legni e ottoni. Tra i legni si trovano il flauto, il clarinetto, l'oboe e il fagotto; il nome deriva dal materiale con cui sono stati costruiti per tradizione, anche se oggi alcuni sono di metallo. Gli ottoni, come la tromba, il trombone, il corno e la tuba, sono di metallo e il suono si produce facendo vibrare le labbra dentro un bocchino. Per cambiare nota si aprono e si chiudono fori con le dita, si premono chiavi o pistoni, oppure si allunga il percorso dell'aria.
Le percussioni producono il suono quando vengono colpite, scosse o strofinate. Alcune hanno un'altezza precisa e possono suonare note diverse, come lo xilofono, il glockenspiel e i timpani. Altre, come il tamburo, i piatti, il triangolo e le maracas, producono suoni senza una nota definita e servono soprattutto a segnare il ritmo. In molti brani le percussioni danno energia e colore alla musica.
Le tastiere sono strumenti dotati di una fila di tasti che il musicista preme con le dita. Il pianoforte è l'esempio più conosciuto: quando si preme un tasto, un martelletto colpisce una corda e la fa vibrare, perciò si può considerare sia una tastiera sia uno strumento a corde percosse. L'organo, invece, fa passare l'aria attraverso canne di diverse dimensioni. Esistono poi le tastiere elettroniche, che producono i suoni con circuiti elettrici e possono imitare molti altri strumenti.
L'orchestra è un grande gruppo di musicisti che suonano insieme sotto la guida del direttore. Gli strumenti sono disposti in modo preciso: gli archi, cioè i violini, le viole, i violoncelli e i contrabbassi, formano il gruppo più numeroso e stanno davanti; dietro si collocano i legni, poi gli ottoni e infine le percussioni. Il direttore, con i movimenti delle braccia e della bacchetta, indica il tempo e l'espressione, in modo che tutti suonino insieme. Unendo timbri diversi, l'orchestra riesce a creare una musica ricca e piena di sfumature.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.