Comprensione del testo: la lingua delle mani

Italiano Classe quinta primaria 45 minuti 28 punti
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Comprensione del testo: la lingua delle mani

Italiano · classe quinta primaria · 45 minuti · totale 28 punti

Leggi con attenzione il racconto, poi rispondi alle domande. Per le risposte aperte torna al testo e cerca gli indizi.

La lingua delle mani

Greta arrivò nella nostra classe a gennaio, il primo giorno dopo le vacanze di Natale. La maestra Carla ce la presentò e ci spiegò una cosa importante: Greta era sorda. «Capisce molte parole guardando le labbra di chi parla, ma non tutte» disse. «Per questo dovete parlarle di fronte, con calma, senza coprirvi la bocca. E non serve gridare.» Poi aggiunse che a casa Greta usava anche la LIS, la lingua dei segni italiana, che si parla con le mani, con il viso e con il corpo.

Io, all'inizio, non sapevo come comportarmi. Una mattina le chiesi in prestito una gomma mentre frugavo nello zaino, con la testa girata dall'altra parte, e lei non rispose. Pensai che fosse antipatica e per qualche giorno la lasciai stare. Avevo dimenticato i consigli della maestra.

Tutto cambiò durante l'ora di arte. Stavo disegnando un drago, il mio soggetto preferito, quando sentii un colpetto sulla spalla. Era Greta. Indicò il mio foglio, poi fece un gesto veloce con la mano. Io la guardai senza capire. Allora lei prese la matita e scrisse sul suo quaderno: «Bellissimo! Mi insegni a disegnare i draghi?»

Da quel giorno facemmo uno scambio: io le insegnavo a disegnare ali, artigli e fiamme, e lei mi insegnava i segni. Imparai a dire «ciao», «grazie» e «amico», e scoprii che in LIS anche il viso parla: alzando o aggrottando le sopracciglia, per esempio, fai capire che stai facendo una domanda. Greta mi raccontò anche che leggere le labbra per tutta la mattina la stancava moltissimo, perché doveva stare attenta ogni secondo.

Un giorno ebbi un'idea e la proposi alla maestra: perché Greta non poteva insegnare un segno nuovo a tutta la classe, ogni mattina? La maestra chiese a Greta se le andava, e lei sorrise e fece sì con la testa. Nacque così «il segno del giorno». In poche settimane sapevamo salutare, contare fino a dieci e dire i nomi dei colori. Anche la maestra imparava con noi, e qualche volta sbagliava: allora Greta rideva e le correggeva la mano con pazienza.

A maggio, alla festa della scuola, la nostra classe cantò una canzone accompagnandola con i segni. Greta era in prima fila e guidava tutti. Quando finimmo, i genitori non batterono le mani: le alzarono e le agitarono in aria, perché noi avevamo spiegato loro che è l'applauso che si vede anche senza sentirlo. Quella sera capii una cosa. A gennaio pensavo che il problema fosse la sordità di Greta. In realtà eravamo noi che non sapevamo come parlarle.

1. Segna con una X la risposta giusta.5 punti
  1. Quando arrivò Greta nella classe di chi racconta?
    • A. A settembre, il primo giorno di scuola
    • B. A maggio, per la festa della scuola
    • C. A gennaio, dopo le vacanze di Natale
  2. Che cos'è la LIS, secondo il racconto?
    • A. Una lingua che si parla con mani, viso e corpo
    • B. Un apparecchio che aiuta a sentire meglio
    • C. Un gioco da fare in cortile durante l'intervallo
  3. Chi racconta dice: «facemmo uno scambio». Che cosa vuol dire?
    • A. Fecero una gara di disegno per vedere chi era più bravo
    • B. Si accordarono per insegnarsi qualcosa a vicenda
    • C. Litigarono per avere lo stesso posto in classe
  4. Che cos'è «il segno del giorno»?
    • A. Il voto che la maestra dava ogni giorno a ciascuno
    • B. Un disegno da appendere ogni mattina in classe
    • C. Un segno nuovo che Greta insegnava ogni mattina
  5. Perché i genitori applaudirono agitando le mani in aria?
    • A. Perché anche Greta potesse vedere l'applauso
    • B. Perché avevano le mani stanche
    • C. Perché la maestra aveva chiesto silenzio
2. Leggi le frasi e scrivi V se sono vere, F se sono false.5 punti
1. La maestra disse che con Greta bisognava gridare per farsi capire.V  F
2. A casa Greta usava anche la LIS.V  F
3. Il drago era il soggetto preferito di chi racconta.V  F
4. Per Greta leggere le labbra tutta la mattina era molto riposante.V  F
5. Anche la maestra imparava i segni insieme ai bambini.V  F
3. Collega ogni parola del racconto al suo significato.5 punti
  1. frugavo
  2. soggetto
  3. artigli
  4. aggrottando
  5. con pazienza
  • A. quello che si sceglie di disegnare
  • B. le unghie lunghe e appuntite di certi animali
  • C. cercavo rovistando tra le cose
  • D. con calma, senza arrabbiarsi
  • E. corrugando la fronte e avvicinando le sopracciglia
1 → ____    2 → ____    3 → ____    4 → ____    5 → ____
4. Metti in ordine i fatti del racconto: scrivi 1, 2, 3, 4, 5 nei quadratini.5 punti
  • Chi racconta chiede una gomma a Greta, che non risponde.
  • La maestra presenta Greta alla classe.
  • Nasce «il segno del giorno».
  • Greta chiede per iscritto di imparare a disegnare i draghi.
  • La classe canta una canzone con i segni alla festa della scuola.
5. Rispondi con frasi complete.8 punti
  1. Perché, secondo te, Greta non rispose quando chi racconta le chiese la gomma? Usa i consigli della maestra per spiegarlo.
  2. Rileggi l'ultima frase: «In realtà eravamo noi che non sapevamo come parlarle». Che cosa ha capito chi racconta? Sei d'accordo? Spiega perché.

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