Comprensione del testo: le cose che non si comprano (poesia)
Italiano · classe quinta primaria · 45 minuti · totale 25 punti
Leggi la poesia due volte, la seconda volta ad alta voce e con calma. Poi rispondi alle domande.
Le cose che non si comprano
Non si compra l'odore della pioggia quando cade sull'asfalto caldo d'estate, né il primo raggio di sole del mattino che entra in camera senza bussare e ti sveglia prima della sveglia.
Non si compra la risata di un amico che scoppia all'improvviso, in mezzo alla lezione, e contagia tutta la classe come un raffreddore allegro che nessuno vuole curare.
Non si compra il silenzio del bosco, quello vero, pieno di piccoli rumori: il picchio che bussa su un tronco, le foglie che parlano col vento, un ruscello che non smette mai di raccontare.
Non si compra la prima neve, quella che cade di notte, senza fare rumore, e la mattina trasforma la città in un foglio bianco dove nessuno ha ancora scritto niente.
Non si compra l'abbraccio della nonna, che sa di sapone e di biscotti, né la mano di chi ti vuole bene che ti tocca la fronte quando hai la febbre, né la sua voce che dice piano: «Sono qui».
Non si compra il coraggio di dire «scusa» per primo, né la gioia di capire, finalmente, un problema che sembrava impossibile, né la pazienza di aspettare che un seme diventi una pianta, che un amico torni a sorridere.
Non si compra il cielo di agosto pieno di stelle cadenti, e nemmeno i desideri che gli affidiamo a bassa voce, sdraiati sull'erba ancora tiepida, sperando che nessuno li senta.
Nei negozi ci sono scarpe e telefoni, zaini nuovi, giochi, merendine colorate, e va bene così: anche quelle cose servono. Ma le più preziose non hanno il prezzo scritto sull'etichetta, non stanno in un carrello, non arrivano in un pacco.
Le più preziose si trovano per strada, in un cortile, in una cucina, nelle tasche di un pomeriggio qualunque. Bisogna solo tenere gli occhi aperti, le orecchie attente e il cuore pronto a riconoscerle.
E hanno un segreto che nessun negozio conosce: più le regali, più ti restano.
- All'inizio di molte strofe si ripete «Non si compra»: questa ripetizione si chiama anafora. A che cosa serve in questa poesia?
- A. A insistere sull'idea più importante della poesia
- B. A raccontare i fatti in ordine di tempo
- C. A far rimare tra loro le ultime parole dei versi
- Che cosa vuol dire che il ruscello «non smette mai di raccontare»?
- A. Che qualcuno racconta storie vicino all'acqua
- B. Che è pieno di pesci che si muovono
- C. Che scorre e mormora senza fermarsi mai
- Che cosa vuol dire che il raggio di sole «entra in camera senza bussare»?
- A. Che qualcuno ha lasciato la porta aperta
- B. Che arriva da solo, senza chiedere permesso
- C. Che fa rumore quando entra dalla finestra
- Secondo la poesia, dove si trovano le cose più preziose?
- A. Per strada, in un cortile, in una cucina
- B. Nei negozi più grandi e più forniti
- C. Nei pacchi che arrivano a casa dal corriere
- Qual è il messaggio principale della poesia?
- A. Bisogna risparmiare per comprare le cose belle
- B. I negozi vendono soltanto cose inutili
- C. Le cose più importanti non si possono comprare
| 1. Nella poesia il silenzio del bosco è pieno di piccoli rumori. | V F |
| 2. Nella poesia la prima neve cade di notte facendo molto rumore. | V F |
| 3. Secondo la poesia, le cose che si vendono nei negozi sono tutte inutili. | V F |
| 4. L'abbraccio della nonna sa di sapone e di biscotti. | V F |
| 5. Le stelle cadenti della poesia si vedono nel cielo di agosto. | V F |
- «ti sveglia prima della sveglia»
- «un foglio bianco dove nessuno ha ancora scritto niente»
- «le foglie che parlano col vento»
- «nelle tasche di un pomeriggio qualunque»
- A. la città coperta di neve, ancora senza impronte
- B. ti sveglia prima che suoni l'orologio
- C. nei momenti normali di ogni giorno
- D. il fruscio delle foglie mosse dall'aria
- La poesia è formata da strofe.
- Le parole «Non si compra» aprono strofe.
- L'ultima strofa è formata da versi.
- La risata di un amico contagia la classe «come un raffreddore allegro che nessuno vuole curare». Spiega questa similitudine con parole tue.
- Rileggi l'ultima strofa: «più le regali, più ti restano». Come può succedere con le cose descritte nella poesia? Fai un esempio.
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