I materiali da costruzione e l'edilizia
Tecnologia · seconda media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeLe case, i ponti e le scuole che frequentiamo ogni giorno sono costruiti con materiali scelti in base a ciò che devono sopportare. Un materiale da costruzione è una sostanza, naturale o prodotta dall'uomo, che serve a realizzare le parti di un edificio. Per scegliere quello giusto bisogna conoscerne le proprietà, cioè le caratteristiche che lo distinguono dagli altri e ne determinano l'uso.
Tra le proprietà più importanti ci sono la resistenza meccanica, la durezza, l'elasticità, la plasticità e la capacità di isolare dal calore. La resistenza è la capacità di sopportare un peso o una forza senza rompersi. Un materiale elastico si deforma sotto una forza e poi torna alla forma iniziale, mentre uno plastico mantiene la deformazione. Alcuni materiali resistono bene alla compressione, cioè allo schiacciamento, ma poco alla trazione, cioè allo stiramento. Questa differenza è molto importante nella progettazione.
La pietra è uno dei materiali più antichi. Si ricava dalle cave e può essere usata in blocchi, per costruire muri e facciate, oppure lavorata per pavimenti e monumenti. È molto resistente alla compressione e dura nel tempo, ma è pesante e difficile da lavorare. I laterizi, invece, sono prodotti dall'uomo: mattoni e tegole si fabbricano con l'argilla, che viene modellata e poi cotta in forno. I mattoni, grazie alla loro forma regolare, permettono di costruire muri in modo rapido e isolano abbastanza bene dal caldo e dal freddo.
Il legno è un materiale naturale, leggero e facile da lavorare. Si usa per travi, tetti, porte, finestre e anche per intere case. Resiste bene sia alla compressione sia alla trazione, ma può essere danneggiato dall'umidità, dagli insetti e dal fuoco, per cui va trattato. Il calcestruzzo si ottiene mescolando cemento in polvere, sabbia, ghiaia e acqua, e dopo qualche tempo indurisce. Il calcestruzzo resiste molto alla compressione, ma poco alla trazione. Per questo viene rinforzato con barre di acciaio, formando il cemento armato, con cui si realizzano pilastri, travi e solai. L'acciaio, una lega di ferro e carbonio, è molto resistente anche alla trazione e si usa anche da solo per strutture come ponti e grattacieli.
La costruzione di un edificio segue varie fasi. Prima c'è la progettazione, in cui tecnici come architetti e ingegneri preparano i disegni e calcolano la resistenza delle strutture. Poi si prepara il terreno con gli scavi e si realizzano le fondamenta, che scaricano il peso dell'edificio sul suolo. Si costruisce quindi la struttura portante, formata da pilastri, travi e solai, e si alzano i muri di tamponamento e il tetto. Infine si eseguono gli impianti elettrico, idraulico e di riscaldamento, gli intonaci, i pavimenti, gli infissi e le rifiniture. In tutto il lavoro è fondamentale rispettare le norme di sicurezza, per proteggere gli operai e chi abiterà l'edificio.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.