Il circuito elettrico e la sicurezza
Tecnologia · terza media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeUn circuito elettrico è un percorso chiuso lungo il quale può scorrere la corrente elettrica, cioè un movimento ordinato di cariche elettriche. Per funzionare, ha bisogno di alcuni componenti fondamentali. Il generatore, per esempio una pila o una batteria, fornisce l'energia che mette in movimento le cariche. L'utilizzatore, come una lampadina, un motorino o un campanello, trasforma l'energia elettrica in luce, movimento o suono. I fili conduttori collegano tra loro i vari elementi, mentre l'interruttore permette di aprire o chiudere il circuito. Quando l'interruttore è chiuso, la corrente passa e l'utilizzatore funziona; quando è aperto, il percorso si interrompe e tutto si spegne.
I componenti possono essere collegati in modi diversi. In un circuito in serie gli utilizzatori sono disposti uno dopo l'altro lungo un unico percorso, perciò se uno si guasta si interrompe il passaggio della corrente in tutto il circuito. In un circuito in parallelo, invece, ogni utilizzatore si trova su un ramo separato, quindi se uno smette di funzionare gli altri continuano a lavorare. Negli impianti delle case si usa il collegamento in parallelo, perché permette di accendere o spegnere ogni apparecchio senza influire sugli altri.
I materiali si distinguono in base al modo in cui lasciano passare la corrente. I conduttori, come il rame, l'alluminio e in generale i metalli, permettono alla corrente di scorrere con facilità, ed è per questo che i fili elettrici hanno un'anima metallica. Gli isolanti, come la plastica, la gomma, il vetro, la ceramica e il legno asciutto, non lasciano passare la corrente. Per questo i fili sono rivestiti di plastica, le spine hanno un involucro isolante e gli elettricisti usano guanti e attrezzi con impugnature di gomma. Anche il corpo umano è un conduttore, soprattutto se la pelle è bagnata, e l'acqua comune conduce bene perché contiene sali disciolti.
Quando la corrente attraversa il corpo, può provocare effetti di diversa gravità. Il più lieve è una sensazione di formicolio o una scossa che fa sobbalzare. Con correnti più intense i muscoli possono contrarsi in modo involontario, rendendo difficile staccarsi dal conduttore. Possono comparire ustioni nei punti di contatto e, nei casi più gravi, la corrente può disturbare il ritmo del cuore e il funzionamento della respirazione, mettendo in pericolo la vita. Questi effetti dipendono dall'intensità della corrente, dal tempo di contatto e dal percorso che essa compie dentro il corpo.
Per questo in casa bisogna rispettare alcune regole di sicurezza. Non si devono toccare prese o apparecchi con le mani bagnate, né usare elettrodomestici vicino all'acqua. I cavi danneggiati vanno sostituiti e nelle prese non si deve infilare nessun oggetto diverso dalle spine. Si evita di sovraccaricare una presa con troppe spine, perché i fili si surriscaldano e possono causare incendi. Per scollegare un apparecchio si afferra la spina, mai il filo. Gli impianti moderni sono protetti dal salvavita, un dispositivo che interrompe automaticamente la corrente quando rileva una dispersione pericolosa. In caso di incidente non si tocca la persona colpita finché la corrente non è stata staccata, e si chiede subito aiuto agli adulti e ai soccorsi.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.