L'assonometria
Tecnologia · seconda media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeQuando si deve rappresentare un oggetto su un foglio, si possono usare metodi diversi. Le proiezioni ortogonali descrivono l'oggetto attraverso più disegni separati, chiamati viste. Ogni vista nasce proiettando l'oggetto su un piano con raggi perpendicolari al piano stesso. Di solito si disegnano la vista frontale, la vista dall'alto, detta pianta, e la vista laterale. Ogni vista mostra l'oggetto da una sola direzione, senza dare l'impressione della profondità. Per capire com'è fatto il solido occorre quindi osservare e confrontare tutti i disegni insieme, ed è un lavoro che richiede un po' di pratica.
L'assonometria, invece, rappresenta l'oggetto in un unico disegno, in cui si vedono insieme più facce e quindi anche l'altezza, la larghezza e la profondità. Il disegno ha un aspetto tridimensionale ed è più facile da capire anche per chi non è esperto. Per costruirlo si usano tre assi, che partono da uno stesso punto: uno è di solito verticale e gli altri due hanno inclinazioni diverse a seconda del tipo di assonometria. Le misure dell'oggetto vengono riportate lungo questi assi o su linee parallele ad essi. Le proiezioni ortogonali sono molto precise e servono ai tecnici per costruire, mentre l'assonometria serve soprattutto a farsi un'idea immediata della forma.
Esistono diversi tipi di assonometria, che si distinguono per l'inclinazione degli assi. Nell'assonometria cavaliera la faccia frontale dell'oggetto è disegnata in vera forma, cioè senza deformazioni: un quadrato resta un quadrato. Un asse è orizzontale, uno è verticale e il terzo, che indica la profondità, è inclinato, spesso di 45 gradi. Le misure della profondità vengono di solito ridotte, per esempio dimezzate, perché altrimenti il disegno sembrerebbe troppo allungato. Questo metodo è rapido e adatto a disegnare oggetti con una faccia frontale molto importante.
Nell'assonometria isometrica i tre assi formano tra loro angoli uguali, di 120 gradi. Il nome significa "stessa misura": le lunghezze si riportano senza riduzioni, uguali in tutte e tre le direzioni. Gli assi laterali risultano inclinati di 30 gradi rispetto alla linea orizzontale, e per tracciarli si usano le squadre. Il risultato è un disegno ordinato ed equilibrato, in cui nessuna faccia è privilegiata. Esiste poi la monometrica, in cui la base dell'oggetto è disegnata in vera forma, ruotata in modo che i suoi lati siano inclinati di 30 e 60 gradi oppure di 45 gradi, mentre l'altezza resta verticale. È utile per rappresentare piante di stanze o di edifici.
Per costruire un solido in assonometria si comincia dalla figura di base. Per esempio, per disegnare un cubo in isometrica si traccia prima un punto, poi si disegnano i tre assi e si riporta su ciascuno la lunghezza dello spigolo. Poi si tracciano le parallele per completare le facce. Un prisma si costruisce allo stesso modo: si disegna la base, si innalzano gli spigoli verticali e si uniscono i vertici. Per una piramide, invece, si disegna la base, dal suo centro si innalza l'altezza e si collega il vertice con i vertici della base. Per i solidi composti si disegna prima il solido più grande e poi si aggiungono le altre parti. È consigliabile tracciare le linee di costruzione con la matita, in modo leggero, e ripassare con più forza solo i contorni visibili.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.