Il legno e la carta
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Vai alle 4 domandeIl legno è un materiale che si ricava dal tronco degli alberi ed è usato dall'uomo fin dall'antichità. Gli alberi si dividono in due grandi gruppi. Le latifoglie, come la quercia, il noce, il faggio e il castagno, hanno foglie larghe e un legno in genere duro e resistente. Le conifere, come il pino, l'abete e il larice, hanno foglie a forma di ago e un legno più tenero e leggero. Il legno duro si usa per mobili di pregio e pavimenti, mentre quello tenero è adatto per travi, imballaggi e carta. Ogni tipo di legno ha un colore, una venatura e una resistenza diversi, e per questo si sceglie in base all'uso.
Dopo il taglio, il tronco deve essere lavorato. Prima viene privato della corteccia e tagliato in tavole nelle segherie. Poi il legno deve stagionare, cioè perdere gran parte dell'acqua che contiene, altrimenti si deformerebbe o si creperebbe. La stagionatura può avvenire all'aria aperta oppure in speciali forni. Dopo questo processo il legno si può tagliare, piallare, levigare, incollare e verniciare. Con le tavole si costruiscono mobili, porte, finestre, giocattoli e strumenti musicali come violini e chitarre.
Dal legno si ottengono anche prodotti derivati, che permettono di usare meglio il materiale e di sfruttare anche gli scarti. Il compensato è formato da sottili fogli di legno incollati uno sull'altro con le fibre orientate in direzioni diverse, e ciò lo rende molto robusto. Il truciolato si fabbrica pressando insieme piccoli pezzi e segatura con la colla, ed è usato per i mobili economici. Esistono poi pannelli di fibra e il sughero, che si ricava dalla corteccia della quercia da sughero e serve per fare tappi e isolanti.
La carta si produce partendo dalla cellulosa, una sostanza contenuta nelle fibre del legno. I tronchi vengono ridotti in piccoli pezzi e poi trattati con acqua e sostanze particolari, fino a formare una poltiglia chiamata pasta di legno. La pasta viene lavata, eventualmente sbiancata e distesa in uno strato sottile su grandi macchine. Qui l'acqua viene eliminata con la pressatura e il calore, e le fibre si intrecciano formando un foglio continuo, che poi viene asciugato e avvolto in grandi rotoli. A seconda della lavorazione si ottengono carta da scrivere, carta da giornale, cartone e carta igienica.
La carta usata può essere riciclata, e questo è molto importante per l'ambiente. Con la raccolta differenziata la carta viene portata negli impianti, dove è spappolata in acqua, ripulita da inchiostri e impurità e trasformata in nuova pasta. Riciclare permette di abbattere meno alberi, di consumare meno acqua ed energia e di produrre meno rifiuti. Tuttavia le fibre si accorciano a ogni ciclo, quindi la carta non si può riciclare all'infinito.
Anche le foreste vanno protette con una gestione sostenibile. Significa tagliare solo alcuni alberi alla volta e piantarne di nuovi, così che il bosco possa rinnovarsi. Le foreste producono ossigeno, assorbono anidride carbonica, trattengono il terreno e ospitano molti animali. Alcuni marchi sulle confezioni indicano che il legno e la carta provengono da foreste gestite in modo responsabile.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.