Il vetro e la ceramica
Tecnologia · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl vetro è un materiale duro e fragile, di solito trasparente, che si ottiene fondendo alcune materie prime naturali. L'ingrediente principale è la sabbia silicea, ricca di silice. A essa si aggiungono il carbonato di sodio, che abbassa la temperatura necessaria per la fusione, e il calcare, che rende il vetro più resistente all'acqua e agli agenti esterni. Spesso si usa anche il vetro già utilizzato, chiamato rottame, che fonde più facilmente e fa risparmiare energia.
Per produrre il vetro, le materie prime vengono mescolate e portate in un forno a temperature altissime, fino a diventare una massa liquida e incandescente. Mentre si raffredda, questa massa diventa via via più densa e si può modellare. Il vetro si può soffiare, come fa il maestro vetraio con una lunga canna, oppure pressare in stampi. Le lastre per le finestre si ottengono facendo scorrere il vetro fuso su un bagno di metallo liquido, in modo che la superficie risulti perfettamente piana. Alla fine il vetro viene raffreddato lentamente, così da non spaccarsi.
Il vetro ha molte caratteristiche utili. È trasparente, non assorbe i liquidi, non si arrugginisce e non altera il sapore dei cibi. Resiste bene al calore e alla maggior parte delle sostanze chimiche, ma si rompe facilmente se subisce un urto o un forte sbalzo di temperatura. Per questi motivi lo troviamo in bottiglie, vasetti, bicchieri, finestre, specchi, lenti per occhiali e fibre ottiche. Alcuni vetri speciali, come quello temperato, sono molto più resistenti di quello comune.
La ceramica si ottiene invece dall'argilla, una terra che, mescolata con l'acqua, diventa morbida e facile da modellare. L'oggetto viene plasmato a mano, con il tornio del vasaio oppure con stampi. Poi si lascia asciugare e si cuoce in un forno, dove l'argilla si indurisce e non torna più molle, nemmeno se bagnata. Spesso si applica uno smalto, uno strato vetroso che rende la superficie liscia, colorata e impermeabile.
Le ceramiche sono dure e resistono bene al calore, ma sono fragili. Ne esistono di vari tipi: la terracotta è porosa e di colore rossastro, mentre la porcellana è bianca, sottile e compatta. Con la ceramica si fanno mattoni, tegole, piastrelle, vasi, piatti, tazze e sanitari come lavandini e water. Alcune ceramiche speciali sono usate anche nell'industria e nell'elettronica.
Il vetro si può riciclare quasi all'infinito senza perdere le sue qualità. Per questo bottiglie e vasetti vanno gettati nella raccolta differenziata, nel contenitore apposito, senza tappi e senza oggetti di ceramica o specchi, che hanno una composizione diversa e rovinerebbero il nuovo vetro. Il rottame viene lavato, frantumato e fuso in forno per fabbricare nuovi contenitori. Riciclare il vetro permette di risparmiare materie prime ed energia, riduce la quantità di rifiuti e aiuta a proteggere l'ambiente.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.