Comprensione del testo: gli amanuensi del Medioevo

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Comprensione del testo: gli amanuensi del Medioevo

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Leggi il testo una prima volta per intero, poi rileggilo sottolineando le parole nuove e le date. Infine rispondi alle domande.

Quando i libri si scrivevano a mano

Oggi un libro si stampa in poche ore e si può comprare quasi ovunque. Nel Medioevo, invece, ogni libro era un oggetto raro e prezioso, perché veniva copiato a mano, pagina dopo pagina. Per molti secoli gran parte di questo lavoro si svolse nei monasteri, e chi lo faceva era chiamato amanuense, una parola che deriva dal latino «a manu», cioè «a mano».

I monasteri erano comunità di monaci, uomini che avevano scelto di dedicare la vita a Dio. Uno dei più famosi è quello di Montecassino, fondato intorno al 529 da Benedetto da Norcia. Benedetto scrisse una Regola, cioè un insieme di norme per la vita dei monaci, che fu adottata da moltissimi monasteri in tutta Europa. La giornata era divisa fra la preghiera, il lavoro e la lettura: ancora oggi questa vita si riassume con il motto latino «ora et labora», cioè «prega e lavora». C'era chi coltivava i campi, chi accoglieva i pellegrini, chi curava i malati e chi copiava i libri.

Il lavoro di copiatura si svolgeva nello scriptorium, una sala luminosa, spesso vicina alla biblioteca. I monaci sedevano a banchi inclinati e lavoravano soprattutto di giorno, sfruttando la luce delle finestre: le candele illuminavano poco e potevano provocare incendi. Copiare era faticoso: si restava curvi per ore, in silenzio, e bastava una distrazione per sbagliare una parola. Un libro grande poteva richiedere molti mesi di lavoro, a volte anni. In fondo all'ultima pagina alcuni copisti aggiungevano una frase come questa: «Tre dita scrivono, ma tutto il corpo fatica».

Non si scriveva su carta, che in Europa si diffuse soltanto più tardi, ma sulla pergamena, ricavata dalla pelle di animali come pecore, capre e vitelli. La pelle veniva lasciata a bagno nella calce, poi tesa su un telaio e raschiata con un coltello a mezzaluna mentre asciugava. Il risultato era un foglio sottile e resistente, che può durare molti secoli. Per un solo libro servivano le pelli di tanti animali: anche per questo i libri costavano moltissimo.

Per scrivere si usavano penne d'oca, tagliate a punta con un coltellino, e inchiostri preparati con la fuliggine oppure con le galle, piccole palline che si formano sui rami delle querce. Le pagine più importanti venivano decorate con disegni colorati, le miniature. Il loro nome non deriva dalla parola «minimo», ma dal minio, un colore rosso acceso usato per dipingere le lettere iniziali. Nei libri più ricchi si aggiungevano anche sottilissimi fogli d'oro, che ancora oggi brillano alla luce.

Il lavoro degli amanuensi fu preziosissimo. Copiavano soprattutto testi religiosi, come la Bibbia, ma anche opere di scrittori latini e libri di medicina e di scienza. Molti testi dell'antichità sono arrivati fino a noi proprio grazie a queste copie: senza la pazienza dei copisti, sarebbero andati perduti per sempre.

Le cose cambiarono verso la metà del Quattrocento, quando in Germania Johannes Gutenberg cominciò a stampare libri con i caratteri mobili. Diventò possibile produrre centinaia di copie dello stesso testo in poco tempo, e i libri costarono sempre meno. Il mestiere dell'amanuense lentamente scomparve, ma i manoscritti conservati nelle biblioteche ci raccontano ancora un mondo in cui ogni parola scritta costava fatica.

1. Segna con una X la risposta giusta.5 punti
  1. Quanto tempo poteva servire per copiare un libro grande?
    • A. Qualche giorno
    • B. Qualche settimana
    • C. Un giorno intero, dall'alba al tramonto
    • D. Molti mesi, a volte anni
  2. Chi fondò il monastero di Montecassino?
    • A. Johannes Gutenberg
    • B. Benedetto da Norcia
    • C. Francesco d'Assisi
    • D. Carlo Magno
  3. Che cos'era la pergamena?
    • A. Un tessuto di lino tirato su un telaio di legno
    • B. Una tavoletta coperta di cera, da incidere
    • C. Pelle di animale lavorata per scriverci sopra
    • D. Un inchiostro fatto con la fuliggine
  4. Che cosa vuole dire la frase dei copisti «Tre dita scrivono, ma tutto il corpo fatica»?
    • A. Che copiare stancava tutto il corpo
    • B. Che per scrivere bastavano tre dita
    • C. Che i copisti si facevano spesso male alle dita
    • D. Che i copisti scrivevano con tre penne insieme
  5. Qual è lo scopo principale di questo testo?
    • A. Raccontare l'avventura di un monaco coraggioso
    • B. Convincere chi legge a diventare monaco
    • C. Spiegare le regole di un gioco del Medioevo
    • D. Dare informazioni sui libri del Medioevo
2. Leggi le frasi e scrivi V se sono vere, F se sono false.6 punti
1. Secondo la Regola, la giornata dei monaci era divisa fra preghiera, lavoro e lettura.V  F
2. Nei monasteri tutti i monaci facevano lo stesso lavoro: copiare libri.V  F
3. Un foglio di pergamena può durare molti secoli.V  F
4. Gli amanuensi scrivevano con penne d'oca tagliate a punta.V  F
5. Gli amanuensi copiavano soltanto testi religiosi.V  F
6. Con l'arrivo della stampa i libri diventarono più cari.V  F
3. Completa le frasi con le parole del riquadro. Attenzione: ci sono due parole in più.5 punti
calcebibliotecaamanuensegalleminiaturescriptoriumRegola
  1. Il monaco che copiava i libri a mano si chiamava  .
  2. I libri si copiavano in una sala luminosa chiamata  .
  3. Il primo passo per preparare la pergamena era un bagno nella  .
  4. Gli inchiostri si preparavano con la fuliggine oppure con le  .
  5. I disegni colorati che decoravano le pagine si chiamano  .
4. Ogni titoletto riassume una parte del testo. Mettili nell'ordine in cui compaiono: scrivi i numeri da 1 a 6 nei quadratini.6 punti
  • Perché i libri del Medioevo erano rari e preziosi
  • L'importanza delle copie e l'arrivo della stampa
  • I monasteri e la Regola
  • Come si preparava la pergamena
  • Come lavoravano i copisti
  • Penne, inchiostri e miniature
5. Collega ogni fatto alla sua causa.5 punti
  1. I monaci copiavano soprattutto di giorno.
  2. Gli amanuensi non scrivevano sulla carta.
  3. Le miniature si chiamano così.
  4. Alcune pagine brillano ancora oggi alla luce.
  5. Il mestiere dell'amanuense scomparve.
  • A. In Europa la carta si diffuse soltanto più tardi.
  • B. Erano decorate con sottilissimi fogli d'oro.
  • C. Si cominciò a stampare con i caratteri mobili.
  • D. Le candele illuminavano poco e potevano provocare incendi.
  • E. Per le lettere iniziali si usava il minio.
1 → ____    2 → ____    3 → ____    4 → ____    5 → ____
6. Rispondi con frasi complete.8 punti
  1. Secondo il testo, senza la pazienza dei copisti molti testi antichi «sarebbero andati perduti per sempre». Perché? Spiegalo con parole tue.
  2. Ti piacerebbe passare una giornata in uno scriptorium? Spiega che cosa ti piacerebbe e che cosa ti costerebbe più fatica, usando almeno due informazioni del testo.

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