Comprensione del testo: inventario di settembre
Italiano · prima media · 50 minuti · totale 31 punti
Leggi la poesia ad alta voce, piano, fermandoti un attimo alla fine di ogni verso. Poi rileggila in silenzio e rispondi alle domande.
Inventario di settembre
La sera prima della scuola rovescio lo zaino sul letto e faccio l'inventario, come i negozianti a fine anno che contano quello che c'è e quello che manca. Dalla finestra socchiusa entra un'aria che sa ancora di mare, ma qui, sulla coperta, è già arrivato settembre.
C'è il diario nuovo, bianco come la sabbia all'alba, senza nemmeno un'impronta: ho paura di sporcarlo con la mia scrittura storta. C'è l'astuccio, con le matite in fila come passeggeri in attesa del treno. C'è la gomma dell'anno scorso, liscia come un sasso di fiume: ha cancellato tutti i miei errori e per questo è piccola così. E c'è il compasso, che non so ancora usare: una gamba sta ferma e una cammina.
Poi ci sono cose che non si vedono ma pesano lo stesso. C'è la paura di sbagliare aula. C'è il nome del compagno di banco che ancora non conosco. C'è la voce della maestra Laura, cinque anni di appelli e di sorrisi: la sento ancora, sottile, in fondo a una tasca.
E ci sono cose che non entrano, per quanto io spinga: il cortile con l'albero storto, il nascondino rubato dalla campanella, gli amici che da domani saranno in un'altra classe. Le lascio sul letto, con cura, come si lascia una lettera a qualcuno che dorme.
Poi rimetto tutto dentro e chiudo la cerniera piano, per non svegliare i ricordi. Guardo il compasso e penso che crescere sia questo: tenere una punta ferma dove qualcuno ti ha insegnato a leggere e con l'altra disegnare cerchi sempre più grandi. Domani lo zaino sarà pesante, lo so. Ma stasera, chissà perché, è leggero come una promessa.
- Nella poesia, che cosa vuol dire «fare l'inventario»?
- A. Inventare una storia prima di dormire
- B. Mettere in ordine la camera da letto
- C. Fare l'elenco delle cose che si hanno
- D. Comprare il materiale che manca
- Che cosa vogliono dire i versi «ma qui, sulla coperta, / è già arrivato settembre»?
- A. Che l'estate è finita e la scuola è vicina
- B. Che sulla coperta è disegnato un calendario
- C. Che in camera fa già freddo come in autunno
- D. Che il ragazzo ha dimenticato le vacanze
- La gomma «ha cancellato tutti i miei errori / e per questo è piccola così». Che cosa vuol dire?
- A. Che è una gomma piccola, comprata pochi giorni fa
- B. Che il ragazzo non ha mai sbagliato niente
- C. Che si è rotta in fondo all'astuccio
- D. Che si è consumata perché è stata usata tanto
- Perché il ragazzo chiude la cerniera piano?
- A. Per non svegliare i genitori che dormono
- B. Per non svegliare i ricordi
- C. Perché la cerniera è vecchia e si rompe
- D. Perché è stanco e ha sonno
- Nella poesia crescere è paragonato all'uso del compasso. Che cosa rappresenta la punta che resta ferma?
- A. I cerchi che diventano sempre più grandi
- B. La paura di cambiare scuola
- C. Il luogo e le persone da cui si parte
- D. La scuola media che lo aspetta
| 1. Il ragazzo dice di avere una scrittura bella e dritta. | V F |
| 2. Il ragazzo sa già usare bene il compasso. | V F |
| 3. Il ragazzo non conosce ancora il suo nuovo compagno di banco. | V F |
| 4. La maestra Laura è stata la sua maestra per cinque anni. | V F |
| 5. Alcuni amici della primaria da domani saranno in un'altra classe. | V F |
| 6. Le cose che nello zaino non entrano, il ragazzo le butta via. | V F |
- il diario nuovo
- le matite nell'astuccio
- la gomma dell'anno scorso
- il compasso
- la voce della maestra Laura
- A. la sabbia all'alba, senza un'impronta
- B. sottile, in fondo a una tasca
- C. un sasso di fiume
- D. passeggeri in attesa del treno
- E. una gamba ferma e una che cammina
- Chiude lo zaino e riflette su che cosa vuol dire crescere.
- Il ragazzo rovescia lo zaino sul letto per fare l'inventario.
- Pensa all'aula nuova, al compagno di banco e alla maestra Laura.
- Descrive gli oggetti: il diario, l'astuccio, la gomma, il compasso.
- Pensa alle cose che nello zaino non entrano.
- Molti versi cominciano con «C'è», e altri dicono «ci sono». Perché, secondo te, chi parla nella poesia ripete queste parole? Che effetto producono?
- Domani lo zaino sarà «pesante», ma stasera è «leggero come una promessa». Come si spiega questo contrasto?
- E tu, il primo giorno di scuola media, quali «cose che non si vedono» avevi nello zaino? Racconta un'emozione o un pensiero e spiega da dove nasceva.
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