Comprensione del testo: il telefono a scuola

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Comprensione del testo: il telefono a scuola

Italiano · prima media · 50 minuti · totale 32 punti

In un testo argomentativo chi scrive sostiene un'opinione e cerca di convincere chi legge. Mentre leggi, segna a margine dove trovi la tesi e gli argomenti. Poi rispondi alle domande.

Telefono a scuola: una regola giusta?

Nella nostra classe, la prima B, da qualche settimana si discute di una questione che ci divide: è giusta la regola che a scuola vieta di usare il telefono? C'è chi la trova esagerata e chi invece la difende. Io ci ho pensato a lungo e la mia opinione è chiara: la regola è giusta, e a scuola il telefono deve restare spento, chiuso nello zaino, dal primo all'ultimo suono della campanella.

Il primo motivo riguarda l'attenzione. Seguire una lezione non è sempre facile: bisogna ascoltare, prendere appunti, fare domande. Se il telefono fosse acceso, basterebbe una vibrazione per farci perdere il filo. E anche senza guardarlo, una parte della nostra testa resterebbe lì, in attesa del prossimo messaggio. Lo so per esperienza: quando studio a casa con il telefono sulla scrivania, per finire i compiti ci metto il doppio del tempo.

Il secondo motivo riguarda l'intervallo. Quei pochi minuti sono il momento in cui ci conosciamo davvero: si chiacchiera, si ride, si organizza una partita, si fa pace dopo un litigio. Se ognuno tenesse gli occhi fissi sul proprio schermo, il corridoio diventerebbe una sala d'attesa piena di persone che non si parlano. All'inizio dell'anno, quando molti di noi non si conoscevano ancora, sono state proprio le chiacchiere dell'intervallo a farci diventare una classe.

C'è poi una questione di rispetto. Con un telefono in mano è facilissimo scattare una foto o registrare un video a un compagno senza chiedergli il permesso, magari in un momento in cui è in difficoltà, e mandarlo a tutti in pochi secondi. Uno scherzo che sembra innocuo può far soffrire molto chi lo subisce. Con i telefoni chiusi nello zaino, questo rischio quasi sparisce.

Naturalmente non tutti la pensano come me. Alcuni compagni sostengono che la regola sia sbagliata, perché il telefono serve in caso di emergenza: se succede qualcosa, i genitori devono poterci raggiungere subito. Altri dicono che è uno strumento utile anche per studiare, perché permette di cercare una parola sul dizionario o di vedere una carta geografica in un attimo.

Sono obiezioni serie, ma secondo me hanno una risposta. Per le emergenze la scuola ha già una segreteria con il suo telefono, e i genitori sanno sempre dove trovarci: in classe, con un adulto accanto. Quanto allo studio, i dizionari e gli atlanti non mancano, e quando serve davvero uno strumento digitale gli insegnanti possono farci usare i computer della scuola, con un obiettivo preciso e sotto la loro guida.

Per tutte queste ragioni resto convinta che la regola sia giusta: a scuola il telefono deve restare spento nello zaino. Non è un nemico: è uno strumento utile, che però, come tutti gli strumenti, ha il suo tempo e il suo posto. Per qualche ora al giorno possiamo farne a meno. In cambio abbiamo lezioni più tranquille, intervalli pieni di voci e una classe in cui ci si guarda negli occhi.

1. Segna con una X la risposta giusta.5 punti
  1. Chi ha scritto il testo?
    • A. Un'insegnante della scuola
    • B. Una giornalista
    • C. Una ragazza della prima B
    • D. La preside dell'istituto
  2. In quale parte del testo si trova la tesi?
    • A. Solo nel paragrafo dedicato alle emergenze
    • B. All'inizio, e viene ripresa nella conclusione
    • C. A metà, nel paragrafo sull'intervallo
    • D. Da nessuna parte: questo testo non ha una tesi
  3. L'autrice racconta che, quando studia con il telefono sulla scrivania, ci mette il doppio del tempo. Su che cosa si basa questo argomento?
    • A. Su un dato statistico
    • B. Sull'opinione di un esperto
    • C. Su una legge dello Stato
    • D. Su un'esperienza personale
  4. Che cosa vuol dire, nel testo, «perdere il filo»?
    • A. Distrarsi e non seguire più il discorso
    • B. Rompere il cavo del caricabatterie del telefono
    • C. Dimenticare il telefono a casa
    • D. Perdere un oggetto in fondo allo zaino
  5. Perché, secondo l'autrice, il corridoio potrebbe diventare «una sala d'attesa»?
    • A. Perché gli studenti aspettano il suono della campanella
    • B. Perché nel corridoio ci sono molte sedie
    • C. Perché ognuno guarderebbe solo il suo schermo
    • D. Perché gli insegnanti arrivano sempre in ritardo
2. Collega ogni parte del testo argomentativo al suo contenuto.6 punti
  1. tesi
  2. primo argomento
  3. secondo argomento
  4. terzo argomento
  5. antitesi
  6. confutazione
  • A. l'intervallo serve a conoscersi e a stare insieme
  • B. foto e video fatti senza permesso possono far soffrire
  • C. il telefono serve per le emergenze e per studiare
  • D. il telefono acceso distrae durante le lezioni
  • E. la regola che vieta il telefono a scuola è giusta
  • F. per le emergenze c'è la segreteria, per studiare i computer della scuola
1 → ____    2 → ____    3 → ____    4 → ____    5 → ____    6 → ____
3. Leggi le frasi e scrivi V se sono vere, F se sono false.6 punti
1. L'autrice si è fatta un'opinione in fretta, senza pensarci.V  F
2. Secondo l'autrice, all'intervallo si può fare pace dopo un litigio.V  F
3. All'inizio dell'anno molti in classe non si conoscevano ancora.V  F
4. Per l'autrice, durante le ore di scuola i genitori non sanno dove trovare i figli.V  F
5. Secondo l'autrice, a scuola mancano i dizionari e gli atlanti.V  F
6. Secondo l'autrice, per qualche ora al giorno si può fare a meno del telefono.V  F
4. Completa le frasi con le stesse parole del testo, scegliendole dal riquadro. Attenzione: ci sono due parole in più.5 punti
primosecondoinveceNaturalmenteComunqueragionipoi
  1. Il   motivo riguarda l'intervallo.
  2.   non tutti la pensano come me.
  3. Il   motivo riguarda l'attenzione.
  4. Per tutte queste   resto convinta…
  5. C'è   una questione di rispetto.
5. Rispondi con frasi complete.10 punti
  1. L'autrice scrive che il telefono «ha il suo tempo e il suo posto». Che cosa intende? Fai un esempio di un momento e di un luogo in cui il telefono è davvero utile.
  2. La risposta dell'autrice alle obiezioni ti convince? Scegli una delle due obiezioni e spiega perché la sua risposta ti sembra valida o debole.
  3. E tu, pensi che la regola sia giusta? Scrivi la tua tesi e sostienila con almeno due argomenti, anche diversi da quelli del testo.

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