Il Cubismo
Arte e immagine · terza media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl Cubismo è un movimento artistico nato all'inizio del Novecento a Parigi, che cambiò profondamente il modo di rappresentare la realtà. Fino ad allora la pittura europea si era basata sulla prospettiva, cioè su un sistema che permette di rappresentare su una superficie piatta la profondità dello spazio, come se il quadro fosse una finestra aperta sul mondo. I cubisti rifiutarono questa idea e sostennero che un dipinto non deve imitare l'aspetto delle cose, ma può costruire una nuova realtà sulla tela. Il nome deriva dal fatto che un critico, vedendo quei quadri, parlò con tono ironico di "piccoli cubi", perché gli oggetti sembravano ridotti a figure geometriche.
L'idea più importante del Cubismo è la scomposizione delle forme. L'artista non dipinge un oggetto da un solo punto di vista, come farebbe una fotografia, ma lo osserva da più lati e poi riunisce sulla tela le diverse visioni. Così, in uno stesso volto, il naso può essere visto di profilo mentre gli occhi sono visti di fronte. Gli oggetti appaiono spezzati in tanti piani, simili a frammenti di uno specchio rotto, e sovrapposti tra loro. Questo modo di dipingere vuole mostrare ciò che sappiamo di una cosa, e non soltanto ciò che l'occhio vede in un momento preciso.
I protagonisti di questa rivoluzione furono Pablo Picasso, pittore spagnolo che viveva in Francia, e il francese Georges Braque. I due artisti lavorarono a lungo in stretto contatto, discutendo e confrontando le proprie ricerche, tanto che a volte i loro quadri sono molto simili. Dipingevano soprattutto nature morte, ritratti e strumenti musicali come chitarre e violini, soggetti semplici che permettevano di concentrarsi sulla costruzione delle forme più che sul tema rappresentato.
Gli studiosi distinguono due fasi del Cubismo. Nella fase analitica gli oggetti vengono "analizzati", cioè divisi in moltissimi piccoli piani; i colori sono ridotti a toni spenti, come grigi, marroni e ocra, e il soggetto diventa difficile da riconoscere. Nella fase sintetica, invece, le forme tornano più semplici e riconoscibili, i colori diventano più vivaci e compaiono i papiers collés, cioè pezzi di carta, giornali o altri materiali incollati sulla tela. Nacque così il collage, una tecnica che univa pittura e oggetti reali.
Una delle opere più famose ispirate al linguaggio cubista è Guernica, grande dipinto di Picasso realizzato per protestare contro il bombardamento di una città spagnola durante la guerra civile. È dipinto in bianco, nero e grigio, e mostra figure deformate e spezzate: un toro, un cavallo ferito, donne che gridano. I corpi frammentati e i volti sconvolti esprimono il dolore e il terrore causati dalla violenza. Guernica dimostra che le forme scomposte del Cubismo potevano servire anche a comunicare emozioni forti e un messaggio di pace, e per questo l'opera è diventata un simbolo contro tutte le guerre.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.