Il colore: primari, secondari e complementari
Arte e immagine · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeI colori primari sono tre: giallo, rosso (più precisamente magenta) e blu (più precisamente ciano). Si chiamano primari perché non si possono ottenere mescolando altri colori, mentre moltissimi altri nascono proprio da loro. Quando un pittore apre la sua scatola di tempere, parte quasi sempre da questi tre colori, perché con pochi tubetti può creare una grandissima varietà di tinte. Il bianco e il nero non sono colori primari: servono per schiarire o scurire una tinta.
I colori secondari si ottengono mescolando due primari in parti uguali. Il giallo unito al rosso dà l'arancione, il giallo unito al blu dà il verde, il rosso unito al blu dà il viola. Se poi si mescola un primario con il secondario che gli è vicino, si ottengono i colori terziari, come il giallo-arancio o il blu-verde. Cambiando le quantità di ciascun colore, la tinta cambia: più giallo nel verde lo rende più chiaro e fresco, più blu lo rende più profondo.
Per mettere in ordine i colori si usa il cerchio cromatico, uno schema circolare in cui le tinte sono disposte in modo da passare gradualmente dall'una all'altra. I tre primari sono distanziati in modo regolare, e fra di loro trovano posto i secondari. Il cerchio serve a capire come nascono i colori e a scegliere quali accostare quando si disegna o si dipinge.
I colori complementari sono quelli che si trovano uno di fronte all'altro nel cerchio cromatico: giallo e viola, rosso e verde, blu e arancione. Ogni coppia è formata da un primario e dal secondario che nasce dagli altri due primari. Accostati, si esaltano a vicenda e sembrano più vivaci e luminosi; per questo gli artisti li usano quando vogliono creare contrasto e attirare lo sguardo. Se invece vengono mescolati insieme, si spengono a vicenda e formano un colore più scuro e spento, tendente al grigio o al marrone.
Il cerchio cromatico si può dividere anche in colori caldi e colori freddi. Sono caldi il giallo, l'arancione e il rosso, perché ricordano il sole, il fuoco e la luce. Sono freddi il blu, l'azzurro, il verde e il viola, che fanno pensare all'acqua, al ghiaccio e al cielo. In un paesaggio dipinto, i colori caldi sembrano avvicinarsi a chi guarda, mentre quelli freddi sembrano allontanarsi e creano profondità.
Il colore, infine, comunica emozioni e sensazioni. Il rosso può suggerire energia, passione o pericolo; il giallo allegria e luminosità; il blu calma e tranquillità; il verde natura e riposo; il viola mistero. Un'immagine dipinta soprattutto con tinte calde appare vivace e accogliente, mentre una dominata da tinte fredde può dare un senso di quiete o di solitudine. Gli artisti, i fumettisti e i pubblicitari scelgono i colori con attenzione proprio per questo motivo: per far provare a chi osserva l'emozione giusta.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.