L'arte gotica e le grandi cattedrali
Arte e immagine · seconda media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeL'arte gotica nasce in Francia nel Medioevo e si diffonde in gran parte dell'Europa, sviluppandosi dopo il periodo romanico. Il suo prodotto più importante è la cattedrale, la grande chiesa della città in cui ha sede il vescovo. Costruire una cattedrale richiedeva molti anni e il lavoro di tanti artigiani, come muratori, scalpellini, fabbri e vetrai. L'edificio era il simbolo della città: mostrava la fede dei cittadini, ma anche la loro ricchezza e il loro orgoglio. Esempi famosi sono Notre-Dame a Parigi, la cattedrale di Chartres e, in Italia, il Duomo di Milano.
La novità più riconoscibile dello stile gotico è l'arco a sesto acuto, detto anche arco ogivale. A differenza dell'arco a tutto sesto romano, che ha la forma di una semicirconferenza, l'arco acuto termina in punta, come una fiamma rivolta verso l'alto. Questa forma scarica il peso più verso il basso e meno sui lati, e permette di costruire aperture più alte e strette. Inoltre dà un forte senso di slancio verso il cielo, che per i fedeli del tempo rappresentava l'avvicinarsi a Dio.
Per sostenere i soffitti, i costruttori gotici perfezionarono la volta a crociera, formata dall'incrocio di due volte a botte. Gli spigoli dove si incontrano sono rinforzati da nervature, cioè archi di pietra che guidano il peso verso i pilastri. In questo modo il carico non pesa su tutta la parete, ma solo su alcuni punti. Per sostenere la spinta delle volte alte, all'esterno furono aggiunti gli archi rampanti, che appoggiano la parte alta dei muri a grandi sostegni esterni chiamati contrafforti. Archi rampanti e contrafforti funzionano come aiuti esterni che tengono in piedi l'edificio.
Poiché il peso non gravava più sui muri, questi poterono essere molto più sottili e aprirsi in grandi finestre. Così le vetrate colorate divennero uno dei tratti più belli delle cattedrali gotiche. Erano composte da tanti pezzetti di vetro colorato tenuti insieme da sottili strisce di piombo. La luce che le attraversava riempiva l'interno di riflessi colorati e creava un'atmosfera quasi magica. Le vetrate raccontavano anche storie della Bibbia e vite di santi: per chi non sapeva leggere, erano come grandi libri illustrati.
Confrontando i due stili, le differenze sono evidenti. Le chiese romaniche hanno muri spessi e massicci, finestre piccole, archi a tutto sesto e volte a botte o a crociera; l'interno è quindi piuttosto buio e dà un senso di solidità e di protezione. Le cattedrali gotiche sono invece alte, leggere e luminose, con archi acuti, volte a crociera, archi rampanti e grandi vetrate. Anche all'esterno la facciata gotica è ricca di guglie, statue e decorazioni, mentre quella romanica è in genere più semplice e severa.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.