Il present simple
Inglese · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl present simple è il tempo verbale che in inglese si usa per parlare di abitudini, di azioni che si ripetono e di verità sempre valide. Con questo tempo possiamo raccontare la nostra routine quotidiana, per esempio "I get up at seven" (mi alzo alle sette), oppure dire cose che sono sempre vere, come "The sun rises in the east" (il sole sorge a est). Non serve per dire che cosa sta succedendo proprio ora: per quello l'inglese usa un altro tempo, il present continuous.
Nella forma affermativa il present simple è molto semplice, perché si usa il verbo alla forma base, cioè quella che si trova sul dizionario, senza "to". Si dice quindi "I play", "you play", "we play" e "they play". Per la terza persona singolare, cioè he, she e it, bisogna invece aggiungere una -s al verbo: "He plays football", "She likes music", "The cat sleeps". Se il verbo finisce in -o, -ch, -sh, -s, -x o -z, si aggiunge -es: "go" diventa "goes", "watch" diventa "watches". Se finisce in consonante più -y, la y cade e si aggiunge -ies: "study" diventa "studies". Il verbo "have" è irregolare e alla terza persona diventa "has".
Per costruire la forma negativa si usa l'ausiliare "do" insieme a "not". Con I, you, we e they si scrive "do not", abbreviato in "don't": "I don't like carrots". Con he, she e it si usa "does not", abbreviato in "doesn't": "She doesn't like carrots". Attenzione: quando c'è "doesn't", il verbo principale perde la -s e torna alla forma base. Si dice quindi "He doesn't play" e non "He doesn't plays", perché è già l'ausiliare a portare il segno della terza persona.
La forma interrogativa si ottiene mettendo "do" o "does" all'inizio della frase, prima del soggetto. Si dice "Do you speak English?" e "Does he live in Rome?". Anche qui il verbo principale resta alla forma base. Per rispondere si usano le risposte brevi: "Yes, I do", "No, I don't", "Yes, she does", "No, she doesn't". Se vogliamo avere più informazioni, mettiamo una parola interrogativa all'inizio: "Where do you live?" oppure "What time does the film start?".
Gli avverbi di frequenza dicono ogni quanto accade un'azione. I più comuni sono always (sempre), usually (di solito), often (spesso), sometimes (qualche volta) e never (mai). Di solito si mettono prima del verbo principale: "I always eat breakfast", "She often reads before bed". Con il verbo "be" si mettono invece dopo: "He is never late". Questi avverbi sono molto utili quando si parla della routine, perché permettono di descrivere con precisione le nostre abitudini.
Mettendo insieme tutte queste regole possiamo descrivere una giornata normale. Per esempio: "I get up at seven, I have breakfast and I go to school by bus. School starts at eight. In the afternoon I do my homework and sometimes I play with my friends. My brother never watches TV before dinner." Anche espressioni di tempo come "every day", "on Mondays" e "at night" aiutano a rendere il racconto più chiaro.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.