There is e there are
Inglese · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeQuando vogliamo dire che qualcosa esiste o si trova in un certo luogo, in inglese usiamo l'espressione "there is" oppure "there are". Si traduce in italiano con "c'è" e "ci sono". Serve soprattutto per descrivere ciò che si trova in una stanza, in una casa, in una città o in un'immagine. Questa struttura non ha un soggetto come "io" o "lui": il vero soggetto è la cosa di cui parliamo, e viene dopo il verbo.
Si usa "there is" con i nomi singolari e con i nomi non numerabili. Per esempio: "There is a sofa in the living room" significa "C'è un divano in soggiorno". Si può dire anche "There is a lamp on the desk". Nel parlare si usa spesso la forma abbreviata "there's", come in "There's a cat under the table". Per il plurale si usa "there are", seguito da un nome al plurale: "There are two beds in my bedroom" significa "Ci sono due letti nella mia camera". Un altro esempio è "There are many books on the shelf". Il plurale inglese di solito si forma aggiungendo la lettera s, ma alcune parole sono irregolari, come "children" o "men".
Per fare la frase negativa basta aggiungere "not" dopo il verbo: "There is not" diventa "There isn't" e "There are not" diventa "There aren't". Si dice quindi "There isn't a garden" per dire "Non c'è un giardino" e "There aren't any chairs" per dire "Non ci sono sedie". Nelle frasi negative al plurale si usa di solito la parola "any", che significa "alcuno" o "qualche" e sostituisce "some" nelle frasi negative e interrogative.
La forma interrogativa si ottiene invertendo l'ordine: il verbo passa davanti a "there". Si dice "Is there a bathroom?" e "Are there any windows?". Le risposte brevi sono semplici: "Yes, there is" oppure "No, there isn't" per il singolare, "Yes, there are" oppure "No, there aren't" per il plurale. Con le domande al plurale si usa quasi sempre "any". Per chiedere la quantità si dice "How many chairs are there?", cioè "Quante sedie ci sono?".
Per dire dove si trovano le cose servono le preposizioni di luogo. "In" significa "dentro", "on" significa "sopra" quando c'è contatto, "under" significa "sotto", "next to" significa "accanto a", "behind" significa "dietro", "in front of" significa "davanti a", "between" significa "tra due cose" e "near" significa "vicino a". Per esempio: "There is a rug under the bed", "There is a poster on the wall", "There is a plant between the sofa and the window".
Con queste regole possiamo descrivere la nostra casa e le sue stanze. Un breve testo potrebbe essere: "In my room there is a bed next to the window. There is a desk in front of the bed, and there are some books on the desk. There isn't a TV, but there are two posters on the wall". Per fare bene la descrizione conviene nominare prima gli oggetti principali e poi precisare la loro posizione con le preposizioni giuste.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.