La forma passiva
Inglese · terza media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeLa forma passiva è un modo di costruire la frase in cui l'attenzione non è su chi compie l'azione, ma su chi o che cosa la subisce. Nella forma attiva il soggetto fa l'azione, per esempio "Marco writes a letter", cioè "Marco scrive una lettera". Nella forma passiva il soggetto della frase è quello che subisce l'azione: l'oggetto della frase attiva diventa il soggetto della passiva: "A letter is written by Marco", cioè "Una lettera è scritta da Marco". Il significato resta simile, ma cambia ciò che si mette in evidenza.
Per formare il passivo in inglese servono due elementi: il verbo to be, coniugato al tempo giusto, e il participio passato del verbo principale. I verbi regolari formano il participio passato aggiungendo -ed all'infinito, come in "cleaned" o "painted". I verbi irregolari hanno forme da imparare a memoria, come "written" da write, "made" da make, "eaten" da eat e "seen" da see. Il verbo to be deve concordare con il soggetto della frase passiva, perciò si usa "is" con il singolare, "are" con il plurale e "am" con I.
Al present simple il passivo si costruisce con am, is o are più il participio passato. Si usa per parlare di azioni abituali, di fatti generali o di processi. Alcuni esempi sono "English is spoken in many countries", "The classrooms are cleaned every day" e "Pizza is cooked in a very hot oven". La forma negativa si ottiene aggiungendo not dopo to be: "The window is not opened every day". Nella forma interrogativa to be passa davanti al soggetto: "Are these books sold here?".
Al past simple il passivo si forma con was o were più il participio passato. Si usa per azioni concluse nel passato. Was si usa con il singolare e were con il plurale: "The castle was built a long time ago", "The windows were broken during the storm". La negativa è "The homework was not done" e la domanda è "Were the cakes made by your mother?". Il tempo del verbo to be indica quindi se l'azione appartiene al presente abituale o al passato.
Il complemento d'agente indica chi compie l'azione e si introduce con la preposizione by. Per esempio: "The song was sung by a famous singer" oppure "This room is cleaned by my brother". Se dopo by c'è un pronome, questo va usato nella forma complemento: "by him", "by her", "by us", "by them". Il complemento d'agente non è obbligatorio. Si omette quando non si sa chi ha compiuto l'azione, quando non è importante o quando è ovvio, come in "My bike was stolen". In questi casi la frase passiva è utile proprio perché permette di non nominare chi agisce.
Per trasformare una frase attiva in passiva conviene seguire alcuni passaggi. Prima si individua l'oggetto della frase attiva, che diventerà il soggetto della passiva. Poi si sceglie la forma di to be nello stesso tempo del verbo attivo e si aggiunge il participio passato. Infine, se serve, si inserisce il soggetto originario preceduto da by. Così "The teacher corrects the tests" diventa "The tests are corrected by the teacher", e "My grandmother baked this cake" diventa "This cake was baked by my grandmother".
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.