I fiumi e i laghi
Geografia · quarta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeUn fiume è una massa d'acqua che scorre in un letto, cioè un canale scavato dall'acqua stessa nel terreno. Ogni fiume ha tre parti principali. La sorgente è il punto in cui l'acqua esce dal terreno oppure nasce dallo scioglimento di un ghiacciaio o della neve. Il corso è il percorso che il fiume compie dalla sorgente fino alla fine. Nella parte alta, di montagna, il fiume scende veloce, ha molta forza e scava la roccia. Nella parte media scorre in collina e la sua velocità diminuisce. Nella parte bassa, in pianura, il fiume è lento e largo e forma curve chiamate meandri. La foce è il punto in cui il fiume termina e getta le sue acque in un mare, in un lago o in un altro fiume. Alla foce si può formare un estuario, cioè un'apertura larga, oppure un delta, una distesa di terra formata dai detriti che il fiume trasporta.
Il fiume più grande che riceve l'acqua di altri fiumi più piccoli si chiama fiume principale, mentre quelli che vi si versano sono detti affluenti. Il territorio da cui il fiume principale e i suoi affluenti raccolgono le acque forma il bacino idrografico.
La quantità di acqua che passa in un punto del fiume in un secondo si chiama portata, e il suo andamento nelle diverse stagioni è il regime. Alcuni fiumi hanno un regime regolare, con una quantità d'acqua quasi uguale in ogni periodo dell'anno. Altri hanno un regime irregolare. I fiumi alimentati dai ghiacciai hanno più acqua in estate, quando il ghiaccio si scioglie. Quelli che dipendono dalle piogge hanno più acqua in autunno e in primavera. I torrenti, tipici delle zone montuose, possono essere quasi asciutti per lunghi periodi e ingrossarsi in fretta dopo un forte temporale. Quando la portata cresce troppo, il fiume può uscire dal letto e provocare un'inondazione.
I laghi sono grandi distese d'acqua dolce, o talvolta salata, circondate dalla terra. Hanno origini diverse. I laghi glaciali si sono formati quando antichi ghiacciai hanno scavato conche nel terreno, poi riempite d'acqua. I laghi vulcanici occupano il cratere di vecchi vulcani spenti. I laghi di sbarramento nascono quando una frana o una diga chiude la valle di un fiume. Esistono anche laghi costieri, separati dal mare da una striscia di sabbia. L'acqua di un lago arriva dai fiumi, dalla pioggia e da sorgenti, ed esce attraverso un fiume chiamato emissario.
L'uomo utilizza le acque in molti modi. Si bevono, si usano per lavarsi e cucinare, per irrigare i campi e per dare da bere agli animali. Le industrie le impiegano per produrre molti oggetti. L'acqua che cade dall'alto muove le turbine delle centrali idroelettriche, che producono energia elettrica. I fiumi e i laghi servono anche per trasportare merci e persone con le barche, per la pesca e per il turismo.
Purtroppo le acque possono essere inquinate. Gli scarichi delle fabbriche, i concimi e i pesticidi dei campi, i rifiuti gettati e le acque delle fognature non depurate sporcano fiumi e laghi e danneggiano i pesci e le piante. Per proteggere l'acqua servono i depuratori, che la puliscono prima di rimetterla in circolo, e il comportamento attento di tutti, che devono evitare gli sprechi e non abbandonare rifiuti.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.