Le carte geografiche e la scala
Geografia · quarta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeUna carta geografica è un disegno che rappresenta un territorio visto dall'alto, ridotto di dimensioni e disegnato su un foglio. Serve per orientarsi, per trovare un luogo e per conoscere com'è fatta una zona. Esistono carte diverse a seconda dello scopo. La carta fisica mostra montagne, pianure, fiumi e mari, e usa colori diversi per indicare l'altezza del terreno. La carta politica mostra i confini tra regioni e Stati, con i nomi delle città. La carta tematica racconta un solo argomento, per esempio il clima, le strade o i luoghi dove si coltiva il grano. La pianta, invece, rappresenta una piccola zona, come una città o un quartiere, con molti dettagli.
Per disegnare un territorio grande su un foglio bisogna rimpicciolirlo, e la misura di questa riduzione si chiama scala. La scala indica quante volte la realtà è stata rimpicciolita per essere disegnata sulla carta. Se la scala è 1:100, significa che un centimetro sulla carta corrisponde a cento centimetri nella realtà, cioè a un metro. Con una scala di 1:100.000, un centimetro sulla carta corrisponde a un chilometro nella realtà. Più il numero dopo i due punti è grande, più la carta rappresenta un territorio vasto ma con pochi particolari. Più il numero è piccolo, più la carta mostra una zona ristretta e ricca di dettagli. Esiste anche la scala grafica, una piccola riga divisa in tratti, che permette di misurare le distanze con un righello.
Su una carta non c'è spazio per disegnare gli oggetti così come sono realmente, perciò si usano segni e colori chiamati simboli. Il loro significato è spiegato nella legenda, una tabella che di solito si trova in un angolo della carta. Per esempio, una linea azzurra può indicare un fiume, un puntino nero una città e una linea tratteggiata un confine. Anche i colori hanno un significato: il verde di solito rappresenta le pianure, il marrone le montagne e l'azzurro l'acqua. Per capire una carta bisogna quindi leggere sempre la legenda.
Per orientarsi servono i punti cardinali, che sono quattro: nord, sud, est e ovest. Il nord indica la direzione verso il Polo Nord, il sud è dalla parte opposta. L'est è il punto dove sorge il Sole e l'ovest è quello dove tramonta. Sulle carte il nord si trova di solito in alto, e spesso c'è una piccola rosa dei venti o una freccia che lo segnala. Con una bussola, il cui ago magnetico indica sempre il nord, possiamo trovare le direzioni anche all'aperto.
Per localizzare con precisione un luogo si usano le coordinate. Su molte carte c'è un reticolo, cioè una rete di righe che si incrociano, con le colonne indicate da lettere e le righe da numeri. Un luogo si trova incrociando una lettera con un numero, per esempio B3. Sulla Terra si usano due coordinate speciali, la latitudine e la longitudine, che si misurano con i paralleli e i meridiani. Per leggere una carta bisogna guardare il titolo, osservare la legenda, controllare la scala e individuare il nord. Solo così si capisce che cosa rappresenta e come usarla.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.