La classificazione degli esseri viventi
Scienze · quarta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl mondo è pieno di esseri viventi, cioè di organismi che nascono, crescono, si nutrono, respirano, si riproducono e prima o poi muoiono. Sono tantissimi e molto diversi tra loro: un pesce, una margherita, un fungo del bosco e una formica sono tutti viventi, ma non si assomigliano affatto. Per orientarsi in questa grande varietà, gli scienziati hanno inventato la classificazione, un metodo che permette di mettere in gruppi gli esseri viventi in base alle caratteristiche che hanno in comune.
Per classificare si usano dei criteri, cioè regole di scelta. Si osserva, per esempio, come un organismo si procura il cibo, com'è fatto il suo corpo, se si muove oppure resta fermo, come si riproduce. Gli organismi che condividono molte caratteristiche vengono messi nello stesso gruppo. I gruppi più grandi si chiamano regni e al loro interno ci sono gruppi sempre più piccoli, fino ad arrivare alla singola specie. Classificare serve a studiare meglio la natura e a farsi capire da tutti gli studiosi del mondo.
Il regno delle piante comprende organismi che di solito stanno fermi, perché le radici li tengono attaccati al terreno. Le piante sono capaci di produrre da sole il proprio nutrimento: con la luce del sole, l'acqua e l'aria fabbricano le sostanze di cui hanno bisogno. Questo processo si chiama fotosintesi clorofilliana e avviene grazie alla clorofilla, la sostanza verde presente nelle foglie. Sono piante gli alberi, l'erba, i fiori e gli arbusti.
Il regno degli animali comprende organismi che non sanno produrre il proprio cibo e devono quindi nutrirsi di altri esseri viventi. Alcuni mangiano soltanto vegetali e si chiamano erbivori, come la mucca; altri mangiano altri animali e si chiamano carnivori, come il leone; altri ancora mangiano sia vegetali sia animali e si chiamano onnivori, come l'orso. Quasi tutti gli animali si muovono da un posto all'altro per cercare cibo o per fuggire dai pericoli.
I funghi formano un regno a parte, perché non sono né piante né animali. Non hanno clorofilla e non producono da soli il nutrimento: lo ricavano da resti di piante e di animali morti oppure da altri organismi. Per questo hanno un ruolo importante nel bosco, dove aiutano a decomporre le foglie e i rami caduti. Appartengono a questo regno i funghi commestibili, le muffe del pane e i lieviti usati per fare il pane e la pizza.
Gli animali si dividono in due grandi gruppi. I vertebrati hanno all'interno del corpo uno scheletro con la colonna vertebrale e comprendono mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci. Gli invertebrati non hanno la colonna vertebrale e sono la maggior parte degli animali: ne fanno parte gli insetti, i ragni, le lumache, le meduse e i vermi.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.