I terremoti e i vulcani

Scienze · terza media · 3 minuti di lettura

Vai alle 4 domande

I terremoti hanno origine all'interno della Terra, dove la crosta terrestre e la parte più superficiale del mantello sono divise in grandi blocchi rigidi chiamati placche. Queste placche si muovono lentamente, si scontrano, si allontanano o scorrono l'una accanto all'altra. Lungo i loro margini le rocce si deformano e accumulano energia, come una molla che viene compressa. Quando la resistenza delle rocce viene superata, queste si spezzano di colpo lungo una frattura chiamata faglia e l'energia accumulata si libera sotto forma di vibrazioni. Il punto interno dove avviene la rottura si chiama ipocentro, mentre il punto della superficie che si trova sulla sua verticale è l'epicentro, dove di solito gli effetti sono più forti.

L'energia liberata si propaga in tutte le direzioni attraverso le onde sismiche. Le onde primarie, dette onde P, sono le più veloci: comprimono e dilatano le rocce e arrivano per prime. Le onde secondarie, dette onde S, sono più lente e fanno vibrare le rocce in direzione trasversale. Esistono poi le onde superficiali, che viaggiano lungo la superficie terrestre e sono le più lente, ma anche le più dannose per gli edifici. Gli scienziati registrano queste onde con strumenti chiamati sismografi, che tracciano un grafico detto sismogramma. Studiando il modo in cui le onde attraversano il pianeta, i ricercatori hanno anche potuto capire come è fatto l'interno della Terra.

Per misurare i terremoti si usano due scale diverse. La scala Mercalli valuta l'intensità, cioè gli effetti che il sisma provoca sulle persone, sulle case e sul paesaggio, e si basa sull'osservazione dei danni. Per questo il suo valore può cambiare da un luogo all'altro, a seconda della distanza dall'epicentro e della qualità delle costruzioni. La scala Richter, invece, misura la magnitudo, cioè l'energia liberata alla sorgente del terremoto, in base all'ampiezza delle onde registrate dai sismografi. Una scossa ha quindi una sola magnitudo, ma può avere intensità diverse nei vari paesi colpiti.

Anche i vulcani sono legati ai movimenti interni della Terra. Un vulcano è un'apertura della crosta da cui risale il magma, la roccia fusa che, una volta uscita in superficie, prende il nome di lava. Le eruzioni non sono tutte uguali. Quando il magma è molto fluido, i gas sfuggono con facilità e l'eruzione è effusiva: la lava scorre in colate relativamente tranquille. Quando il magma è denso e ricco di gas, questi restano intrappolati e provocano eruzioni esplosive, con lancio di cenere, lapilli e bombe vulcaniche, e a volte con nubi di gas e materiali incandescenti molto pericolose.

L'Italia è un paese ad alto rischio sia sismico sia vulcanico, perché si trova nella zona di contatto tra la placca africana e quella euroasiatica. I terremoti colpiscono soprattutto la dorsale appenninica, ma interessano anche altre regioni. Tra i vulcani attivi ci sono l'Etna e lo Stromboli, noti per la loro attività frequente, e il Vesuvio, che desta particolare preoccupazione perché alle sue pendici vivono moltissime persone. Poiché non si possono prevedere con precisione i terremoti, la prevenzione è fondamentale: costruire edifici antisismici, controllare i vulcani con il monitoraggio continuo e preparare piani di emergenza aiuta a ridurre i danni.

Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.

Mettiti alla prova

4 domande sul testo che hai appena letto. Prova a rispondere senza guardare.

Rispondi e fatti correggere

Scrivi le risposte con parole tue: la correzione ti dice che cosa hai detto bene, che cosa manca e che cosa ripassare. Gratis, senza registrazione.

  1. Perché avvengono i terremoti e che cosa succede quando le rocce si spezzano lungo una faglia?

    facile

    Un aiuto: Cerca il primo paragrafo del materiale, quello che descrive l'origine dei terremoti all'interno della Terra.

    Che cosa deve dire una buona risposta
    • le placche si muovono
    • lungo i loro margini le rocce si deformano e accumulano energia
    • le rocce si spezzano di colpo lungo una faglia
    • l'energia si libera sotto forma di vibrazioni
  2. Quali sono le caratteristiche delle onde P e in che cosa differiscono dalle onde S?

    medio

    Un aiuto: Guarda il paragrafo sulle onde sismiche, dove si descrivono le tre tipologie di onde.

    Che cosa deve dire una buona risposta
    • le onde P sono le più veloci e arrivano per prime
    • comprimono e dilatano le rocce
    • le onde S sono più lente
    • le onde S fanno vibrare le rocce in direzione trasversale
  3. In che cosa si distinguono la scala Mercalli e la scala Richter?

    medio
    Che cosa deve dire una buona risposta
    • Mercalli misura l'intensità e si basa sui danni
    • Richter misura la magnitudo
    • magnitudo legata all'energia alla sorgente
  4. Perché l'Italia è un paese ad alto rischio sismico e vulcanico?

    medio

    Un aiuto: Cerca nell'ultima parte del materiale, quella dedicata all'Italia.

    Che cosa deve dire una buona risposta
    • zona di contatto tra placca africana e euroasiatica

Altri ripassi di Scienze per la terza media

Scienze nelle altre classi

Continua a esercitarti