Il DNA e la trasmissione ereditaria
Scienze · terza media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl DNA, il cui nome completo è acido desossiribonucleico, è la molecola che contiene le istruzioni per costruire e far funzionare un organismo vivente. Ha la forma di una doppia elica, simile a una scala a chiocciola. I due filamenti sono formati da una successione di unità chiamate nucleotidi. Ogni nucleotide comprende uno zucchero, un gruppo fosfato e una base azotata. Le basi sono quattro: adenina, timina, citosina e guanina. Nella doppia elica l'adenina si lega sempre alla timina e la citosina si lega sempre alla guanina, e per questo i due filamenti sono complementari.
Nelle cellule degli organismi eucarioti, come quelle umane, il DNA si trova nel nucleo. Un tratto di DNA che contiene l'informazione per costruire una determinata proteina si chiama gene. Le proteine svolgono moltissimi compiti: formano le strutture del corpo, accelerano le reazioni chimiche e contribuiscono a determinare caratteristiche come il colore degli occhi. Il DNA è avvolto e compattato in strutture chiamate cromosomi, visibili al microscopio quando la cellula si prepara a dividersi. Ogni specie ha un numero caratteristico di cromosomi, e nelle cellule del corpo umano essi sono organizzati in coppie, perché una metà viene ereditata dalla madre e l'altra metà dal padre.
Prima che una cellula si divida, il suo DNA deve essere copiato. Questo processo si chiama replicazione. Alcuni enzimi aprono la doppia elica separando i due filamenti, come se si aprisse una cerniera. Ciascun filamento fa poi da modello per costruire un nuovo filamento complementare, seguendo la regola degli accoppiamenti tra le basi. Alla fine si ottengono due molecole identiche, ognuna composta da un filamento vecchio e da uno nuovo. In questo modo ogni cellula figlia riceve una copia completa delle informazioni genetiche.
La trasmissione ereditaria avviene grazie alle cellule riproduttive, dette gameti, cioè gli spermatozoi e le cellule uovo. Ciascun gamete contiene soltanto un cromosoma per ogni coppia. Con la fecondazione i due gameti si uniscono e formano uno zigote che ha di nuovo il numero completo di cromosomi. Per questo un figlio assomiglia ai genitori, ma non è identico a nessuno dei due, perché riceve una combinazione nuova di geni.
Durante la replicazione, o a causa di agenti esterni come alcune sostanze chimiche e le radiazioni, può accadere che la sequenza del DNA cambi. Questa modifica si chiama mutazione. Alcune mutazioni non hanno alcun effetto visibile, altre possono causare malattie, come accade nella fibrosi cistica, che dipende da un gene alterato. Altre ancora possono risultare vantaggiose in un certo ambiente. Se una mutazione avviene nei gameti, può essere trasmessa ai discendenti. Le mutazioni sono importanti perché creano la variabilità tra gli individui, su cui agisce la selezione naturale nel corso dell'evoluzione.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.