L'elettricità e la corrente elettrica
Scienze · terza media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeTutta la materia è fatta di atomi, e gli atomi contengono particelle dotate di carica elettrica. I protoni hanno carica positiva, gli elettroni hanno carica negativa, mentre i neutroni non hanno carica. Normalmente un corpo contiene tante cariche positive quante negative, quindi è neutro. Se però strofiniamo un pettine di plastica su un maglione di lana, alcuni elettroni passano da un oggetto all'altro: il pettine si carica negativamente e può attirare pezzetti di carta. Cariche dello stesso segno si respingono, cariche di segno opposto si attirano. La carica elettrica si misura in coulomb.
La corrente elettrica è un movimento ordinato di cariche elettriche. Nei metalli, che sono buoni conduttori, a muoversi sono gli elettroni liberi. I materiali che non lasciano passare facilmente la corrente, come plastica, gomma e vetro, si chiamano isolanti. Per far scorrere la corrente serve un circuito chiuso, formato da un generatore, per esempio una pila, da fili conduttori e da un utilizzatore, come una lampadina. Un interruttore permette di aprire o chiudere il circuito.
Per descrivere la corrente si usano tre grandezze. La tensione, detta anche differenza di potenziale, è la "spinta" che il generatore dà alle cariche e si misura in volt con il voltmetro. L'intensità di corrente indica quanta carica passa in un punto del circuito in un secondo e si misura in ampere con l'amperometro. La resistenza elettrica misura quanto un materiale si oppone al passaggio della corrente e si misura in ohm. Un filo lungo e sottile ha una resistenza maggiore di un filo corto e spesso.
Queste tre grandezze sono collegate dalla prima legge di Ohm: in un conduttore, l'intensità di corrente è direttamente proporzionale alla tensione applicata. La formula è V = R · I, da cui si ricava anche I = V / R. Se la resistenza resta uguale e la tensione aumenta, aumenta anche la corrente. Se invece la tensione resta uguale e la resistenza cresce, la corrente diminuisce. Grazie a questa legge si può calcolare una grandezza quando le altre due sono note.
Gli elementi di un circuito possono essere collegati in due modi. In un circuito in serie i componenti sono disposti uno dopo l'altro, lungo un unico percorso: la corrente ha la stessa intensità in tutti i punti, e se una lampadina si brucia o viene svitata, il circuito si interrompe e si spengono tutte le altre. La resistenza totale è la somma delle singole resistenze. In un circuito in parallelo, invece, i componenti sono collegati su rami diversi: la tensione è la stessa su ogni ramo, mentre la corrente si divide tra i rami. Se una lampadina si guasta, le altre restano accese. Per questo motivo l'impianto elettrico delle case è realizzato in parallelo, così ogni apparecchio funziona anche quando un altro è spento.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.