La carta geografica: scala e legenda
Geografia · quinta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeLa carta geografica è una rappresentazione ridotta e semplificata di una parte della superficie terrestre, disegnata su un foglio come se la guardassimo dall'alto. Non potremmo mai disegnare un paese o una città nella loro grandezza vera, perché servirebbe un foglio enorme. Per questo le carte riducono le dimensioni reali mantenendo però le proporzioni, in modo che ogni luogo appaia nella posizione giusta rispetto agli altri.
La riduzione si indica con la scala, un numero che dice quante volte la realtà è stata rimpicciolita. Una scala di 1:100.000 significa che un centimetro sulla carta corrisponde a centomila centimetri nella realtà, cioè a un chilometro. Il primo numero indica sempre la misura sulla carta, il secondo la misura reale. Più il secondo numero è grande, più la carta è ridotta e mostra un territorio vasto, ma con pochi particolari. Una carta con un numero più piccolo, invece, mostra un'area limitata e molto dettagliata, come la pianta di un quartiere. Esiste anche la scala grafica, un piccolo segmento diviso in parti, che indica direttamente quale distanza reale rappresenta ciascuna parte.
Con la scala si possono calcolare le distanze reali. Si misura con il righello la distanza tra due luoghi sulla carta, poi si moltiplica il risultato per il numero della scala. Per esempio, se due paesi distano 5 centimetri su una carta in scala 1:100.000, la distanza reale è di 500.000 centimetri, cioè 5 chilometri. Per passare dai centimetri ai chilometri basta togliere cinque zeri. Questo calcolo è utile per organizzare un viaggio o una gita e per capire quanto tempo serve per arrivare.
Sulle carte non c'è spazio per disegnare ogni cosa com'è, perciò si usano simboli: piccoli segni, disegni e colori che rappresentano elementi come strade, ferrovie, ponti, boschi, fiumi, aeroporti o città. Il significato dei simboli è spiegato nella legenda, di solito collocata in un angolo della carta. Leggere la legenda è il primo passo per capire una carta, perché senza di essa i segni resterebbero misteriosi. I colori hanno spesso un valore preciso: l'azzurro indica l'acqua, il verde le pianure, il marrone i rilievi.
Esistono diversi tipi di carte, secondo ciò che vogliono mostrare. Le carte fisiche rappresentano le caratteristiche naturali del territorio, come montagne, pianure, colline, fiumi, laghi e mari. Le carte politiche mostrano invece le suddivisioni stabilite dagli esseri umani, cioè i confini tra Stati, regioni e province, con i loro nomi e le loro città principali. Le carte tematiche, infine, illustrano un solo argomento: possono indicare il clima, la quantità di abitanti, le coltivazioni, le industrie o le strade principali. Ogni tipo di carta risponde a una domanda diversa, e spesso per conoscere bene un luogo conviene consultarne più di una.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.