Latitudine, longitudine e coordinate
Geografia · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl nostro pianeta ha una forma quasi sferica, e per questo non è facile indicare con precisione dove si trova un luogo. Per riuscirci i geografi hanno immaginato una rete di linee che avvolge tutta la Terra, il reticolo geografico. Queste linee non esistono davvero sul terreno, ma sono tracciate sulle carte e sul globo e servono come riferimento. Si dividono in due famiglie: i paralleli e i meridiani.
I paralleli sono cerchi immaginari che girano intorno alla Terra in direzione est-ovest. Si chiamano così perché sono tutti paralleli tra loro, cioè non si incontrano mai. Il parallelo più lungo è l'equatore, che divide la Terra in due metà uguali: l'emisfero boreale, a nord, e l'emisfero australe, a sud. Più ci si sposta verso i poli, più i paralleli diventano piccoli, fino a ridursi a un punto. Ogni parallelo permette di misurare la latitudine, cioè la distanza di un luogo dall'equatore, espressa in gradi. La latitudine va da 0 gradi all'equatore a 90 gradi ai poli, e si indica come nord o sud.
I meridiani sono semicirconferenze che vanno da un polo all'altro, quindi si incontrano proprio ai poli. Hanno tutti la stessa lunghezza. Tra questi, il meridiano di riferimento è quello di Greenwich, una località vicino a Londra, che si chiama anche meridiano zero. Esso, insieme al suo antimeridiano (180°), divide la Terra in emisfero orientale, a est, ed emisfero occidentale, a ovest. La longitudine è la distanza di un luogo dal meridiano di Greenwich, misurata in gradi. Va da 0 a 180 gradi e si indica come est oppure ovest.
Latitudine e longitudine insieme formano le coordinate geografiche. Per leggerle si guarda prima la latitudine e poi la longitudine, ricordando sempre di indicare la direzione. Per esempio, una coordinata come 45° N e 9° E significa che il luogo si trova a 45 gradi a nord dell'equatore e a 9 gradi a est del meridiano di Greenwich. Se la direzione fosse sud o ovest, il punto si troverebbe nell'altro emisfero rispetto alla linea di riferimento corrispondente (l'equatore per la latitudine, il meridiano di Greenwich per la longitudine). I gradi possono essere divisi in parti più piccole, chiamate primi e secondi, per ottenere una posizione ancora più precisa.
Per localizzare un punto su una carta si cerca il parallelo corrispondente alla latitudine e il meridiano corrispondente alla longitudine: il luogo si trova dove le due linee si incrociano. Questo metodo è utile in molte situazioni. Lo usano i naviganti sul mare, i piloti degli aerei e chi si orienta con il navigatore satellitare o con le mappe digitali del telefono. Grazie alle coordinate, ogni punto della Terra ha un "indirizzo" unico, che può essere trovato da chiunque, anche in luoghi senza strade, città o altri punti di riferimento.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.